Benvenuto
Nome di Login:

Password:


Ricordami

[ ]
[ ]
 
Seleziona Lingua


Nessun evento in questo mese.

LMMGVSD






1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30





Online
Ospiti: 1, Utenti: 0 ...

Massimo numero di utenti in linea 207
(Utenti: 0, Ospiti: 207) il sab 09 gen 2010 16:05:27 CET

Utenti: 24
Ultimo iscritto: marina
Numeri Utili RC
W3C Compliance
Valid XHTML 1.1!
Valid CSS!
Credits


© 2007 This site is powered by Gianfranco Tauro
Cookie policy

LOGO_TI.png blog_logo_3.png



Lacrime e commozione, la Viola saluta l’A2. Il Pala Calafiore omaggia una squadra di eroi

domenica 22 aprile 2018 - 23:58:35

viola_basket_palacalafiore.jpgReggio Calabria, 22 apr. 2018 - Tutta la squadra che sale in curva a fine gara, le lacrime di capitan Fabi, l’abbraccio di Calvani a Baldassarre, scene indelebili che non si cancelleranno mai dalla mente. Tra gli applausi scroscianti del pubblico del PalaCalafiore e non poteva essere altrimenti, si chiude lo straordinario campionato del team di coach Marco Calvani che sconfigge Napoli (92-76) in una partita dal risultato irrilevante. La Viola chiude la stagione 2017/2018 con 2 punti in classifica e non 36, dopo aver conquistato 18 vittorie e subito solo 12 sconfitte, è pesata come un macigno la pesante penalizzazione di 34 punti dovuta alla vicenda fideiussione che ha di fatto tarpato le ali ad una squadra pronta per disputare i playoff e ad una città che stava già iniziando a sognare. Otto mesi di lavoro che però non si cancellano, nonostante tutto. Ecco perché la tifoseria presente ha voluto rendere onore ad un gruppo che, dopo il grandissimo lavoro svolto con enormi sacrifici, avrebbe sicuramente meritato molto di più. La Viola più bella degli ultimi dieci anni conclude così la stagione con un’amara retrocessione in serie B, si attende adesso con trepidazione l’esito del terzo grado di giudizio dell’Alta Corte di Giustizia del Coni che arriverà nel mese di maggio, per capire quale futuro attende la società nero arancio, ricordano sempre che, “Qui non si muore mai”. (strill.it)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Iran: pronti a far ripartire attività nucleari se Usa si ritirano da accordo

domenica 22 aprile 2018 - 22:25:21

Intervista alla Cbs del ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif. Nel caso di violazione dell'intesa raggiunta sul nucleare con gli Stati Uniti, l'Iran si sentirà libero di riprendere il proprio programma nucleare 

Teheran, 22 apr. 2018 - (Rainews) - L'Iran è pronto a riprendere il proprio programma nucleare qualora gli Stati Uniti dovessero decidere di ritirarsi dall'accordo firmato nel 2015 imponendo delle nuove sanzioni. In questo caso Teheran si sentirà libero e svincolato da qualsiasi intesa con un possibile il ritorno all'arricchimento dell'uranio.

E' quanto ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, in un'intervista rilasciata alla Cbs. "Noi abbiamo preparato una serie di opzioni" nel caso Washington decidesse di ritirarsi dall'accordo, ha continuato Zarif, dichiarando che l'Iran ha pronte alcune varinati e tra queste c'è anche quella di "riprendere a una maggiore velocità le noste attività nucleari". Tutte opzioni "previste nell'ambito dell'accordo, pronte per essere implementate, e prenderemo la decisione necessaria quando lo riterremo opportuno", ha aggiunto il titolare degli Esteri, che si trova negli Stati Uniti per partecipare a una riunione dell'Onu sul sostegno alla pace. Teheran poi minaccia "conseguenze non molto piacevoli" per gli Stati Uniti se ci sarà l'uscita dall'intesa da parte di Trump: "Hanno l'opzione di uccidere l'accordo ma dovranno fronteggiare le conseguenze. 


Leggi Tutto ...
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Draghi: l'Europa cresce in modo robusto, ma serve ancora pazienza

sabato 21 aprile 2018 - 08:05:53

Bruxelles, 20 apr. 2018 - “L’economia di Eurolandia è cresciuta in modo robusto. Questa solida performance si è tradotta in notevoli miglioramenti del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione nell’area euro è sceso ai minimi dal 2008. Il numero di occupati è invece cresciuto di quasi 8 milioni di unità dalla metà del 2013”. Lo afferma il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi nel discorso depositato presso l’International Monetary and Financial Committee, organismo del Fondo Monetario Internazionale. “Preservare scambi commerciali aperti e liberi è cruciale per la crescita globale, i cui rischi – prosegue Draghi - restano sostanzialmente equilibrati. Quelli al ribasso continuano ad essere legati soprattutto a fattori globali, incluso un aumento del protezionismo, che potrebbe già avere avuto un impatto negativo sugli indicatori della fiducia globale”. Rimangono, secondo il presidente della Bce, le preoccupazioni per un tasso di inflazione ancora troppo basso. “Un ampio grado di stimoli monetari resta necessario per sostenere l’inflazione – ha spiegato Draghi –Servono pazienza, persistenza e prudenza in merito alla politica monetaria. Il piano di acquisti di titoli di stato andrà avanti all’attuale velocità di 30 miliardi di euro fino alla fine di settembre e oltre se necessario. In ogni caso andrà avanti fino a che la Bce non vedrà un sostenuto aggiustamento dell’inflazione in linea con i suoi obiettivi”. Quanto alle condizioni del sistema bancario nell’area Euro, queste continuano a migliorare ma “nonostante gli sviluppi positivi alcune sfide strutturali continuano a pesare sulle prospettive di redditività delle banche. Gli Npl restano alti in alcuni paesi”. (rainews)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Messina,Filt Cgil Fit Cisl e Uiltrasporti annunciano sciopero lavoratori portuali

venerdì 20 aprile 2018 - 23:16:07

Messina, 20 apr. 2018 - Esplode la protesta degli operatori  portuali  di Milazzo. Presidio dei lavoratori contro i rischi occupazionali . Ieri incontro tra la l’Autorità Portuale di Messina  e le segreterie di Filt Cgil Fit Cisl e Uiltrasporti Sciopero programmato dal 3 al 5 maggio prossimi dei 500 lavoratori portuali di tutta l’isola”.
 
“Il gruppo armatoriale Caronte & Tourist dallo scorso 17 Aprile ha iniziato ad effettuare in autoproduzione le operazioni portuali di rizzaggio e derizzaggio  presso il porto di Milazzo, disdettando di fatto ogni accordo con l’attuale fornitore del servizio, ovvero l’impresa portuale G. Garibaldi S.R.L. causando inevitabili rischi  occupazionali nel settore delle attività portuali della città mamertina.
 
“Una iniziativa non condivisa e una pratica non prevista dalla normativa vigente secondo le segreterie  di Fit Cisl, Uiltrasporti e Filt Cgil , che nel pomeriggio di ieri hanno incontrato il commissario dell’autorità portuale di Messina Comandante De Simone per porre all’attenzione dell’ente  la problematica. “Ci sembra di capire che non ci sia alcuna delibera, da parte dell’Autorità portuale riguardo l’espletamento in autoproduzione da parte delle compagnie armatoriali delle attività portuali,  pratiche che riteniamo illegittime sotto ogni aspetto.” Se così fosse – dichiarano  i segretari provinciali di Filt Cgil – Fit Cisl e Uiltrasporti, Enzo Isgro , Letterio D’Amico e Angelo Cardaciotto – si tratterebbe dell’ennesimo tentativo da parte di Caronte & Tourist di forzare un già delicato quadro normativo e sociale, cercando di ottenere impropriamente maggior profitto mettendo a rischio oggi una decina di posti di lavoro nel porto di Milazzo, problematica che per analogia potrebbe aprirsi in svariate realtà siciliane  . Per questo, di concerto con le segreterie regionali – continuano D’Amico, Cardaciotto e Isgrò – chiediamo agli enti preposti di intervenire fermamente, limitando ogni tentativo di destabilizzare l’equilibrio attuale, bloccando quindi ogni autorizzazione all’autoproduzione rilasciata. La situazione che si è venuta a creare non ci lascia altra scelta – concludono i sindacalisti  – di supportare il fermo di 72 ore previsto dal 3 al 5 maggio prossimi, dei 500 lavoratori portuali dell’isola”. (strill.it)

   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


L'attacco alla base iraniana di Tayfun, in Siria. Israele ammette: "Siamo stati noi a colpirla"

lunedì 16 aprile 2018 - 14:27:41

A riferirlo il giornalista del New York Times Thomas Friedman, che cita un funzionario israeliano. "Era prima volta che attaccavamo obiettivi iraniani, comprese strutture militari e soldati", dice al giornalista
 
New York, 16 apr. 2018 - Un funzionario militare israeliano ha confermato oggi al quotidiano statunitense The New York Times che Israele ha compiuto il raid aereo della scorsa settimana su una base militare siriana. Secondo quanto riferito da questa fonte al giornalista del New York Times, Thomas Friedman, "era la prima volta che attaccavamo obiettivi iraniani, comprese strutture militari e soldati". Il funzionario ha anche osservato che il raid sulla base aerea T-4 vicino a Palmyra, nel centro della Siria, e' avvenuto dopo che l'Iran ha lanciato a febbraio un drone carico di esplosivi nello spazio aereo israeliano. Secondo quanto riferito, l'attacco ha preso di mira l'intero programma di droni iraniano presente nella base. I media iraniani hanno riferito di almeno 7 vittime tra i soldati del paese asiatico, su un totale di 14 morti provocati dal raid. L'incidente del drone e' stato "la prima volta che abbiamo visto l'Iran fare qualcosa contro Israele e non per delega", ha detto il funzionario, secondo cui quell'attacco "ha aperto una nuova era" di scontri tra Israele e Iran. (Rainews)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Caso Skripal, Lavrov: "Sostanza usata non è il Novichok, ma un gas sviluppato anche negli Usa"

sabato 14 aprile 2018 - 17:58:15

Il ministro degli Esteri russo cita esperti svizzeri. E accusa l'Opac di aver manomesso i risultati delle indagini
 
lavrov.jpgMosca, 14 apr. 2018 - La sostanza utilizzata a Salisbury per colpire il 4 marzo scorso l'ex spia russa Sergei Skripal e la figlia Yulia non era il Novichok, ma il gas proveniente dal chinoclidinile benzilato, definito comunemente come Bz, sviluppato da diversi paesi, tra cui gli Stati Uniti. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei lavrov, citando esperti svizzeri.
 
"L'Opac ha manomesso i risultati delle indagini" Lavrov punta il dito anche contro l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac), che fa parte dell'Onu, e la accusa di aver "manomesso i risultati delle indagini" sull'avvelenamento dell'ex spia russa.
 
(Rainews)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Lagarde: "Protezionismo danneggerà i più poveri. Il mondo ha debiti mai visti"

mercoledì 11 aprile 2018 - 09:54:36

Il direttore generale del Fondo Monetario, pur senza nominare gli Usa, attacca la politica commerciale di Trump: "Il sistema di scambi - dice - ha trasformato la storia". L'indebitamento pubblico e privato a 164 mila miliardi di dollari

Hong Kong, 11 apr. 2018
- (la Repubblica) - "I governi devono evitare il protezionismo in ogni sua forma. La storia ci insegna che le restrizioni all'import fanno male a tutti, soprattutto ai consumatori più poveri". Da Hong Kong, il direttore generale del Fmi Christine Lagarde sottolinea che "il sistema di scambi commerciali internazionali ha trasformato il mondo. Ha contribuito a dimezzare la percentuale della popolazione mondiale che vive in condizioni di estrema povertà" mentre le barriere protezionistiche impediscono al commercio di "svolgere il suo ruolo fondamentale per rafforzare la produttività".

"Ma questo sistema di regole e responsabilità condivisa corre ora il pericolo di essere distrutto. Questo sarebbe imperdonabile, un fallimento collettivo". Nello stesso tempo, Lagarde denuncia "le troppe pratiche sleali, che devono essere eliminate perché possono lasciare tracce sugli equilibri commerciali tra Paesi". In concreto, bisogna proteggere ad esempio proprietà intellettuale e ridurre le distorsioni che favoriscono le imprese di statali. Lagarde lancia anche l'allarme debito: quello pubblico e privato ha raggiunto a livello globale la quota record di 164.000 miliardi di dollari. Il debito pubblico nelle economie avanzate è, dunque, a livelli non visti dalla Seconda Guerra Mondiale. 


Leggi Tutto ...
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Siria, Macron: la Francia deciderà nei prossimi giorni, non colpirà gli alleati del regime

martedì 10 aprile 2018 - 23:05:56

Parigi, 10 apr. 2018 - La Francia annuncerà "nei prossimi giorni" la sua risposta per il presunto attacco chimico in Siria e, se deciderà di colpire, prenderà di mira le "capacità chimiche" del regime e in nessun caso i suoi "alleati" russi e iraniani. Lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron. "Nei prossimi giorni annunceremo le nostre decisioni", ha spiegato in una conferenza stampa congiunta con il principe ereditario saudita bin Salman, "in nessun caso le decisioni che prenderemmo avrebbero alcuna vocazione a toccare gli alleati del regime o ad attaccare chiunque ma ad attaccare le capacità chimiche detenute dal regime". La Francia "non vuole alcuna escalation", ha assicurato. "Se la nostra alleanza con i nostri partner lo richiede, risponderemo presente". Così il principe saudita Mohammed bin Salman, in visita ufficiale a Parigi, in conferenza stampa col presidente francese Emmanuel Macron, sulla possibilità che il suo Paese possa unirsi a eventuali attacchi in Siria. (Rainews)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Viola Basket, il sindaco Falcomatà: “Sentenza mortifica un intero movimento”

martedì 10 aprile 2018 - 11:41:51

Reggio, 10 apr. 2018 - “La sentenza del tribunale federale che ha inflitto 34 punti di penalizzazione alla Viola Basket Reggio Calabria, determinando di fatto la sua retrocessione e ribaltando gli straordinari risultati che la compagine cestistica reggina era riuscita a raggiungere sul campo durante la stagione in corso, è un duro colpo per la città”. Lo dichiara il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando l’odierna decisione del Tribunale Federale comunicata in una nota della Fip. “Attendiamo il deposito della motivazione per vederci più chiaro – ha aggiunto il sindaco Falcomatà – ma è evidente che questa decisione suona come una vera e propria beffa per un’intera comunità sportiva. Il basket a Reggio Calabria non è solo uno sport – ha concluso Falcomatà – ma ha una funzione di aggregazione sociale e identitaria che va molto oltre l’aspetto puramente agonistico. Altrimenti non si spiegherebbe l’enorme seguito che questa squadra è riuscita a generare tra i tifosi reggini che anche ieri sono corsi in massa al Palacalafiore a sostenerla. Ciò che ne viene fuori nei fatti rischia di sferrare un colpo mortale a un intero movimento e mortificare un’intera città che non merita alcuna penalizzazione”. (strill.it)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Siria, missili sull'aeroporto militare. Media siriani e russi accusano Israele

lunedì 09 aprile 2018 - 13:33:31

Damasco, 09 apr. 2018 - (rainews) - Tensione sempre più in alta sulla Siria: la base aerea T-4, nella provincia di Homs, è stata colpita da un attacco missilistico che ha fatto diversi morti e feriti. Sono almeno 14 le vittime, secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, che include nel bilancio anche militari iraniani. Il raid arriva dopo che il 7 aprile un attacco chimico contro Duma, ultima roccaforte dei ribelli nella Ghouta orientale, ha fatto decine di morti, suscitando la forte condanna dell'Occidente, Usa in testa, che ha accusato Damasco. Per il raid contro la base aerea, i media di Stato siriani hanno inizialmente puntato il dito contro Washington, per poi accusare Israele. "L'attacco israeliano all'aeroporto T-4 e' stato condotto da caccia F-15 che hanno sparato diversi missili dal territorio libanese", ha affermato l'agenzia di stampa Sana, citando fonti militari. Accuse sostenute da Mosca: per il ministero della Difesa russo, sono stati due caccia dello Stato ebraico a sparare dallo spazio aereo libanese 8 missili, di cui 5 sono stati intercettati dalla difesa siriana. "Tre missili hanno colpito la zona occidentale dell'aeroporto. Nessun consigliere russo in Siria e' stato ferito", ha aggiunto Mosca. L'ipotesi israeliana era già circolata: a febbraio l'aviazione israeliana aveva lanciato un attacco contro la stessa base aerea siriana T-4 dalla quale era partito un drone iraniano che aveva sorvolato lo Stato ebraico prima di essere intercettato e abbattuto. 


Leggi Tutto ...
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


L'Aquila, migliaia alla fiaccolata per nono anniversario: dolore e commozione in memoria 309 vittime

venerdì 06 aprile 2018 - 20:10:33

laquilacorteo.jpgL'Aquila, 06 apr. 2018 - I 309 rintocchi, uno per ogni vittima, della campana della Chiesa di Santa Maria del Suffragio, meglio conosciuto come Anime Sante, alle 3 e 32, ora del terremoto del 6 aprile 2009, hanno concluso la notte dedicata alla memoria. A nove anni dalla tragedia dell'Aquila non si sono attenuati dolore e commozione, sentimenti che hanno segnato i cuori fin dalla fiaccolata che, secondo alcune stime, ha richiamato circa 5mila persone. Si guarda già al decimo anniversario per il quale sono annunciate novità tese a rinnovare il ricordo di una tragedia che ha segnato un intero territorio. Il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, ha parlato della formazione di un comitato "di personalità di altoprofilo".
 
(Rainews) 
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Puigdemont uscito dal carcere tedesco. Per libertà pagata cauzione di 75mila euro

venerdì 06 aprile 2018 - 20:05:48

L'ex leader catalano Carles Puigdemont è stato rilasciato dal carcere di Neunmuenster, nel Land tedesco dello Schleswig-Holstein: lo mostrano le immagini in diretta delle emittenti internazionali. Per la sua libertà è stata pagata una cauzione di 75mila euro.
 
Detenuti politici vergogna per Europa - All'uscita dal carcere tedesco Carles Puigdemont ha chiesto la liberazione immediata dei nove leader indipendentisti in carcere in Spagna. "E' una vergogna per l'Europa che ci siano dei detenuti politici" ha affermato. "Voglio ringraziare tutti per l'aiuto e la solidarietà", ha poi detto in tedesco il leader catalano davanti alle mura della prigione. Combattiamo per la democrazia, ha detto. "La democrazia è a rischio in Spagna"."La battaglia giuridica va avanti", ha detto 'avvocato tedesco di Puigdemont, Wolfgang Schomburg.
 
Giunta ora del dialogo - Il presidente catalano deposto Carles Puigdemont ha detto uscendo dal carcere tedesco che "è giunta l'ora del dialogo": "E' ora di fare politica, non ci sono scuse perchè le autorità spagnole non avviino un dialogo con quelle catalane per cercare di trovare una soluzione politica".
 
(Rainews)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Dazi Usa, la Cina risponde: tariffe fino al 25% su 106 prodotti

mercoledì 04 aprile 2018 - 23:59:10

Pechino annuncia dazi su 106 diversi beni statunitensi che spaziano dalla soia, alle auto ai prodotti chimici. Una mossa che conferma i crescenti timori di una escalation verso una guerra commerciale

Pechino, 04 apr. 2018 - All'indomani dei nuovi dazi annunciati dall'amministrazione Trump su prodotti cinesi, Pechino ha a sua volta annunciato dazi su 106 diversi beni statunitensi che, secondo quanto riporta Cnbc, spaziano dalla soia, alle auto ai prodotti chimici. Una mossa che conferma i crescenti timori di una escalation verso una guerra commerciale. Immediato ricorso al Wto contro Usa La Cina intende immediatamente rivalersi contro gli Usa davanti all'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) sfidando la legalità dei dazi decisi o proposti dall'amministrazione americana di Donald Trump: lo afferma in una nota l'ambasciatore cinese al Wto, Zhang Xiangchen, per il quale le misure Usa sono "un'intenzionale ed evidente violazione dei principi fondamentali del Wto di non discriminazione". Usa, dazi per 50 miliardi di dollari Gli Stati Uniti hanno pubblicato una lista di circa 1.300 prodotti esportati dalla Cina sui quali potrebbe imporre tariffe per un valore di circa 50 miliardi di dollari. L'elenco, che comprende prodotti chimici industriali, medicinali e metalli, deve ancora essere ultimato ed è considerato la risposta al presunto furto cinese di segreti industriali, con violazione della proprieta' intellettuale di software, brevetti e tecnologia "made in Usa". (Rainews)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 

Vai a pagina       >>  
Categorie News
   
I don't like using 100% on a table cell when I have a pixel width defined in the other cell so rather than defining the 100% I just hide a large div at the bottom to push out the edge. I don't like using 100% on a table cell when I have a pixel width defined in the other cell so rather than defining the 100% I just hide a large div at the bottom to push out the edge.
Cerca

News



dom 22 apr 2018 22:25:21 CEST
Iran: pronti a far ripartire attività nucleari se Usa si ritirano da accordo
[html]
Prenderamo le nostre decisioni sulla base dei nostri interessi di sicurezza nazionale quando sarà il momento ma qualsiasi esse siano non saranno molto piacevoli per gli Usa". Secondo Zarif, i leader europei dovrebbero premere su Trump perché rispetti l'accordo, garantendo così la credibilità degli Stati Uniti nella comunità internazionale.
 
Ma se Washington sarà di diverso avviso, è improbabile che l'Iran rispetti i termini dell'intesa: "Ovviamente, il resto del mondo non può chiederci di rispettare unilateralmente un accordo che è già stato violato". Il capo della diplomazia iraniana si è detto molto scettico sui tentativi di Francia e Germania di convincere gli Stati Uniti ad evitare lo scontro sul dossier iraniano ammonendo che l'unico modo di salvare l'accordo non è modificandolo ma costringere Trump a rispettarlo, come ha fatto fin qui l'Iran. Il presidente americano Donald Trump, intanto, ha fissato al prossimo 12 maggio la scadenza concessa agli alleati europei per "rimediare alle terribili carenze" dell'intesa mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha già invitato Trump a non abbandonare l'accordo con l'Iran.
 
(Rainews) 
[/html]  
More... ] 









Prossimi Eventi
Nessun evento prossimo
Angolo della Poesia
Meteo
Chatbox
Devi essere registrato per inviare commenti - effettua il Login oppure se non sei registrato clicca qui per iscriverti


Nessun messaggio presente.