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Mohammed Rafsanjani: "Troppe armi ai sauditi, ma finiranno ai ribelli come andò con lo scià"

lunedì 22 maggio 2017 - 17:18:19

L'intervista integrale con il fratello del defunto ex presidente della Repubblica, Alì Akbar: "Nella regione orientale dell'Arabia è scattata la rivolta. Gli sciiti lì presenti? Noi sosteniamo chi ci chiede aiuto".
 
Teheran, 22 mag. 2017 - repubblica.it-  I sauditi non hanno la capacità di usare queste armi, è al di là delle loro possibilità. Io vedo qualcosa di simile a quello che accadde da noi in Iran, ai tempi dello Scià, prima della rivoluzione. Sapete, lo Scià aveva avuto le migliori armi americane, i migliori rifornimenti, il caccia F16, e gli aerei-radar Awacs prima ancora che volassero in America, migliaia di soldati americani sul nostro territorio. Eppure quando vinse la rivoluzione, tutte quelle armi finirono in mano ai rivoluzionari, le sottrassero ai soldati del regime. E così finirà in Arabia Saudita".
 
Si gode una vista celestiale dall'ufficio di Mohammed Hashemi Rafsanjani nel nord estremo di Teheran, alle falde delle montagne, le cime ancora spruzzate di neve. Il fratello del potente ex presidente Alì Akbar scomparso l'8 gennaio scorso
, in questi anni ha avuto un suo ruolo ai vertici della politica iraniana. Siede dal 1997 nel Consiglio del Discernimento, è stato presidente della televisione di Stato per 15 anni. Fra l'altro suo nipote Mohsen, il figlio del presidente, venerdì è stato eletto a valanga in consiglio comunale e sarà il nuovo sindaco di Teheran.


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Juventus Campione d'Italia 2016/2017

domenica 21 maggio 2017 - 17:33:23

Trionfo storico: è il sesto scudetto consecutivo, il terzo di Allegri che supera Conte e mette nel mirino due leggende come Trapattoni e Lippi
 
juve_campione_ditalia.jpgTorino, 21 mag. 2017 - (Corriere dello sport) - I gol di Higuain. La classe di Dybala. Il palleggio di Pjanic. I riflessi di Buffon. I tackle di Chiellini. Il piglio di Bonucci. I ripieghi di Mandzukic. Le discese di Dani Alves. I dribbling di Cuadrado... Scene da uno scudetto, il sesto di fila, impresa mai riuscita nella storia della Serie A, ma il vero protagonista, benché tenda a defilarsi, a lasciare il palco alla squadra, a ricordare che un allenatore «deve solo fare meno danni possibile», è di sicuro Massimiliano Allegri. Per lui è il terzo campionato vinto e il settimo titolo conquistato in tre anni, dopo aver trionfato in finale di Coppa Italia e aspettando il sogno Champions: già basta per staccare Antonio Conte e isolarsi sul podio dei tecnici bianconeri più vincenti di sempre, preceduto soltanto dalle leggende Giovanni Trapattoni e Marcello Lippi che però hanno avuto tanti anni in più per alzare, rispettivamente, 14 e 13 trofei.



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Rielezione Rohani in Iran fa ben sperare per un futuro di progresso nell'area siatica e nel vicino oriente

sabato 20 maggio 2017 - 17:15:43

Elezioni Iran
 
rohuani.jpgTeheran, 20 mag. 2017 - di Gianfranco Tauro - E' un'ottima notizia l'annuncio della vittoria del leader politico progressista Hassan Rohuani, eletto per la seconda volta presidente dell' Iran. Con il 57% dei voti (corrispondenti a circa 23 mln ) supera e sconfigge al primo turno, il rivale conservatore Ebraim Raisi fermatosi al 38% dei suffragi (pari a circa 15 mln ).
 
NECESSARIO PROSEGUIRE NEL PROGRAMMA DI RIFORME GIA' AVVIATO - Per un sistema politico più moderno e progressista, il mio auspicio, sarebbe quello di poter vedere un graduale sviluppo a livello strutturale in seno alle istituzioni politiche iraniane... La vera svolta storica (da estendersi perchè no, anche ad altri Paesi arabo-musulmani) sarebbe a mio avviso, quella del passaggio da Stato teocratico e confessionale, a Stato laico, nell'ottica della separazione di indipendenza, ciascuno nel proprio ordine. Cosi come è vigente nella maggior parte delle democrazie occidentali. Un'idea fattibile, che soprattutto i giovani iraniani e non, dovrebbero coltivare e maturare progressivamente...
 
Restando in tema di riforme, allo stato attuale, va comunque apprezzato e sostenuto il programma politico di Rohani. Il suo sforzo nel perseguire obiettivi fondamentali di democrazia e libertà non è cosa da poco. Basti pensare alla sue aperture nei confronti delle donne sulle pari opportunità, nella ricerca del sapere e nel mondo del lavoro. Più volte Rohani si è anche espresso nei confronti dei cittadini, affinchè siano completamente liberi nella propria vita privata. Come pure si è espresso a favore di internet e non solo... Cito testualmente alcune sue dichiarazioni: "Nel mondo d'oggi l'accesso all'informazione, il dialogo libero e la libertà di pensiero sono il diritto di tutti i popoli, incluso quello iraniano".

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Iran, Rohani rieletto Presidente al primo turno. Sconfitti i conservatori di Khamenei

sabato 20 maggio 2017 - 14:51:58

Trionfo di Hassan Rohani e della sua politica di impegno con l'Occidente nella sfida con la linea dura del religioso populista Ebrahim Raisi fautore di "una economia di resistenza" contro gli stranieri

rohani.jpgTeheran, 20 mag. 2017 - Hassan Rohani, leader moderato e riformista, è stato eletto per la seconda volta, al primo turno, presidente dell'Iran. Il presidente uscente è stato confermato con oltre 23 milioni e 540mila voti, superando il candidato conservatore Ebrahim Raisi, che ne ha conquistati 15 milioni e 780mila. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno iraniano, Abdolreza Rahmani Fazli, nel corso di una conferenza stampa a Teheran. La tv di Stato iraniana ha fatto le sue congratulazioni al presidente, Hassan Rouhani, per la sua rielezione.

Due visioni del mondo - Gli elettori iraniani hanno dunque premiato il presidente moderato Hassan Rohani e la sua politica di impegno con l'Occidente, contro la linea dura del religioso populista Ebrahim Raisi fautore di "una economia di resistenza" contro gli stranieri. Il presidente uscente ha trascorso quattro anni tentando di tirare fuori il Paese da un isolamento internazionale, riuscendo a siglare nell'estate 2015 un accordo con le potenze mondiali che ha portato alla revoca di alcuni sanzioni in cambio della rinuncia di Teheran al suo controverso programma nucleare. (Rainews)
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Francia, il giorno di Macron: il neo presidente all'Eliseo per il passaggio di consegne

domenica 14 maggio 2017 - 11:02:19

macron-insediamento.jpgParigi, 14 mag. 2017 - (repubblica.it) - Emmanuel Macron è all'Eliseo per il passaggio di poteri e l'insediamento come nuovo presidente della Repubblica. Il neo presidente è arrivato in auto sotto una leggera pioggia - proprio come durante il passaggio di poteri Sarkozy-Hollande di 5 anni fa - ha impiegato circa 10 minuti dalla sua abitazione nel VII arrondissement fino al Faubourg Saint-Honoré. Era all'interno di una Renault Espace grigia, blindata, e durante tutto il percorso si è spesso affacciato al finestrino per salutare le numerose persone che stava aspettando il suo passaggio ai lati del percorso. Un lungo applauso della folla presente davanti all'ingresso dell'Eliseo ha accolto l'auto di Macron al suo arrivo. La moglie di Macron, Brigitte era arrivata pochi minuti prima di lui.

Nel cortile, lo ha accolto il presidente uscente, François Hollande al termine del tappeto rosso che Macron ha percorso a passo molto lento. Hollande gli ha stretto a lungo la mano sorridendo. Poi i due sono entrati all'interno del Palazzo.

I codici nucleari sono tra le prime informazioni trasmesse dal presidente uscente al suo successore. Una scena, scrive il sito di 'Le Figaro', che accende molte fantasie ma che in realtà è abbastanza complessa e delicata e che avviene alla presenza del Capo di Stato Maggiore. "Il codice segreto delle armi nucleari non è un pin di quattro cifre scritto su un foglio di carta, ma una combinazione più complessa, che assicura che solo il presidente possa dare l'ordine", ha spiegato al quotidiano francese un ricercatore presso la Fondazione per la ricerca strategica.




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Francia, Macron s'insedia all'Eliseo

domenica 14 maggio 2017 - 09:37:31

Parigi, 14 mag. 2017 -  Oggi Emmanuel Macron s'insedia ufficialmente all'Eliseo. Il presidente uscente Hollande gli passerà il testimone nella tradizionale cerimonia di passaggio dei poteri. Sono dispiegati 1.500 agenti tra l'Arco di Trionfo, gli Champs Elysées e l'Eliseo. La cerimonia si protrarrà per diverse ore, fino al pomeriggio, quando il neopresidente sarà accolto al Comune di Parigi dalla sindaca Hidalgo. Compiuto l'insediamento, l'attenzione si concentra sulle prossime legislative dell'11 giugno. (rainews)
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Camper in fiamme a Roma. C'è il video. Mattarella: Fatto orrendo, si è al di sotto del genere umano

mercoledì 10 maggio 2017 - 23:51:06

In un video di sorveglianza si vede un uomo che lancia una bottiglia incendiaria. Le vittime sono una ragazza di 20 anni e le due bambine di 8 e 4 anni. Mattarella: "Crimine da punire severamente" 

Roma, 10 mag. 2017 - (Rainews) - "Chiunque sia stato è un crimine orrendo. Quando si arriva a uccidere i bambini si è al di sotto del genere umano". Bisogna "accertare i responsabili e condannarli severamente". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando con i giornalisti a Bariloche del rogo in cui hanno perso la vita, a Roma, tre sorelle rom.

In video persona lancia molotov e fugge - C'è un video, attualmente al vaglio di inquirenti e investigatori, ricavato dalle telecamere di sorveglianza, che potrebbe risultare decisivo nell'identificazione di chi ha dato fuoco al camper dove hanno perso la vita questa notte tre sorelle. Nel filmato è ripresa una persona, a volto scoperto, che lancia una bottiglia incendiaria verso il veicolo dove dormivano undici componenti di una famiglia di etnia rom, e poi fugge via quando si alzano le prime fiamme. La Procura di Roma sta procedendo per omicidio volontario e incendio doloso. Sulla vicenda indaga la squadra mobile di Roma. Ascoltati in queste ore parenti delle vittime e testimoni. Il camper era parcheggiato su viale della Primavera a Roma. 


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Minniti e la sfida della sicurezza: "Difendo chi ha paura ma a sparare sia solo lo Stato e sui migranti via alle ispezioni”

mercoledì 10 maggio 2017 - 18:58:46

Forum con il ministro dell’Interno: “Combattere l’illegalità è di sinistra. Ho disposto controlli in 2mila centri per rifugiati e per fermare le infiltrazioni i nuovi contratti di affidamento saranno scritti dall’Anac”
 
Roma, 10 mag. 2017 - repubblica.it -  "Il lavoro che ho cominciato al Viminale quattro mesi fa può piacere o meno. Ma è figlio di un metodo, di un disegno, e di una certezza. Che sulle questioni della nostra sicurezza, si chiamino emergenza migranti, terrorismo, reati predatori, incolumità e decoro urbano, legittima difesa, non si giocano le prossime elezioni politiche. Ma il futuro e la qualità della nostra democrazia. La tenuta del tessuto connettivo del Paese. A chi mi accusa di essere di destra perché lotto per governare il senso di paura e l'illegalità, dico che lo faccio non perché sono il ministro dell'Interno, ma perché sono un uomo di sinistra. Che si sente a posto con la sua storia. E da uomo di sinistra, ad esempio, ho disposto in queste ore 2.130 ispezioni ministeriali nei centri di accoglienza per migranti. Anche quelli attivati in via d'urgenza. Perché solo chi è credibile nella repressione dell'illegalità, anche domestica, può essere creduto quando pretende di affermare legalità".





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Presidenziali Francia, duello tv fra Macron e Le Pen

mercoledì 03 maggio 2017 - 20:37:15

Secondo i sondaggi, Emmanuel Macron è al 60%, Marine Le Pen al 40%

Parigi, 03 mag. 2017 - L'ultimo tratto della campagna elettorale per le presidenziali in Francia vede i sondaggisti ormai unanimemente concordi nell'attribuire al candidato centrista Emmanuel Macron la vittoria finale, con il 60% circa dei voti rispetto al 40% di Marine Le Pen. Stasera il leader di 'En marche!' e la candidata del Front National si trovano di fronte per il primo (e unico) confronto televisivo. E' la prima volta che un candidato del Fn affronta il dibattito con il suo diretto contendente. Nel 2002 infatti, quando Jean Marie Le Pen arrivò al ballottaggio con Jacques Chirac, quest'ultimo rifiutò il confronto tv. Europa, globalizzazione, economia, sicurezza, migranti, mercato del lavoro, saranno i temi su cui i due contendenti l'Eliseo si confrontano su France 2 e Tf1 per tentare di convincere la grande massa di indecisi che potrebbe ancora incidere sul voto di domenica. Il numero degli elettori francesi che non ha ancora deciso se votare e per chi resta alto: secondo i sondaggi il 20% dei cittadini non ha ancora deciso se voterà. (rainews)
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Addio a Rino Zurzolo, storico contrabbassista di Pino Daniele

domenica 30 aprile 2017 - 15:31:39

Avrebbe compiuto a giugno 59 anni. Il sindaco di Napoli, De Magistris: è stato un talento assoluto, con competenza, professionalità e passione 

Napoli, 30 apr. 2017 - (Rainews) - E' morto a Napoli, stroncato da un tumore, Rino Zurzolo, storico contrabbassista della band di Pino Daniele. Avrebbe compiuto a giugno 59 anni. Protagonista della scena musicale partenopea sin dagli anni '70, Zurzolo fece parte del gruppo che nel 1977 incise 'Terra mia', fortunatissimo album d'esordio di Pino Daniele, con il quale collaborò anche negli album successivi e in storiche tournée. Suonò davanti a 200mila persone in piazza del Plebiscito il 19 settembre 1981, accompagnando il 'nero a metà' assieme a James Senese, Tullio De Piscopo, Tony Esposito e Joe Amoruso. In seguito lavorò da solista e accanto a grandi nomi della scena musicale italiana e internazionale, specie nel campo del jazz. Si riunì a Pino Daniele e agli altri membri della storica band per la tournée e il disco live del 2008. 


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Hollande in tv: "Estrema destra rischio per il Paese".

lunedì 24 aprile 2017 - 20:01:06

hollande.pngParigi, 24 apr. 2017 - La presenza dell'estrema destra - ha detto Francois Hollande in diretta tv dall'Eliseo annunciando il suo voto per Emmanuel Macron - fa di nuovo correre un rischio al Paese. La sua lunga storia, i suoi metodi, i legami con gruppi estremisti ovunque in Europa, ma soprattutto le conseguenze che avrebbe l'applicazione del suo programma sulla vita del nostro Paese". Per questo, ha detto Hollande, "è impossibile tacere, non ci si può rifugiare nell'indifferenza, si impone la mobilitazione e la chiarezza, voterò Emmanuel Macron". (Rainews)
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IMMINENTI ELEZIONI PRESIDENZIALI IN FRANCIA, IL MIO MODESTO PARERE

sabato 22 aprile 2017 - 14:31:27

eliseo.jpgParigi, 22 apr. 2017 - di Gianfranco Tauro - Domani 23 apr. 2017, si svolgeranno le elezioni presidenziali in Francia. Molto si è discusso in queste ultime settimane con accesi dibattiti sui mass-media, circa l'importanza che tali consultazioni elettorali possono rappresentare e rivestire in ottica di cambiamento e svolta politica... Non solo a Parigi, ma anche a Bruxelles e Strasburgo, in ottica di politica europea per il futuro della Ue. Su quelle che saranno le decisioni, e le soluzioni migliori da prendere, per i nuovi assetti istituzionali francesi ed europei; "le convergenze politiche" e le riforme più appropriate e necessarie, verso cui è auspicabile a mio avviso - a realizzazione delle stesse - uno sviluppo più accentuato ed organizzato, di relazioni sociali e politiche da coltivare... A partire dalla base, tra le migliori risorse popolari e progressiste, che pure ci sono, esistono e sono presenti nelle società civili, ma che attendono di essere sollecitate e incoraggiate con sapienza, cura ed attenzione ...Anche per questo le elezioni sono importanti. E dal mio punto di vista occorre agire già da Parigi... a salvaguardia e a difesa dei valori e dei princìpi democratici: gli elettori e le elettrici francesi, sono chiamati a rispondere in massa, e a non sciupare questa occasione storica di voto, onde scongiurare l'avanzata dei populismi che, come abbiamo visto, si manifesta sempre più nei fatti, in azioni violente ed aggressive, sotto varie forme di "schegge impazzite" ... Tali populismi antidemocratici, purtroppo sono già triste espressione delle varie destre europee reazionarie, xenofobe e razziste, ancora presenti in molti degli Stati membri, e che vanno ridimensionate... Per concludere, auguro ai francesi una "svolta progressista (tridimensionale) in 3D", in virtù anche e soprattutto perchè, non ci dimentichiamo le tradizioni storico-rivoluzionarie parigine e nei dintorni, del XVIII E XIX sec...Un grande Stato, la Francia, che ha segnato - come anche e soprattutto l'Italia in passato - il cardine di importanti trasformazioni sociali e politico-culturali su scala europea ed internazionale... W LA FRANCE! 
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Migranti, 649 sbarcati a Reggio

domenica 16 aprile 2017 - 14:50:14

Reggio Calabria, 16 apr. 2017 - (Rainews) - Due sbarchi di migranti sono avvenuti oggi in provincia di Reggio Calabria. Nel porto del capoluogo alle 7,30 e' giunta la nave "Nos Prudence" di Medici senza frontiere, con a bordo 649 migranti. Tra loro 63 donne e 4 bambini piccoli. I migranti sono stati soccorsi nel corso di 4 distinti salvataggi, tutti effettuati venerdi' 14 aprile a 25 miglia al largo delle coste libiche. I migranti erano a bordo di gommoni, uno dei quali in condizioni particolarmente precarie. Inoltre l'imbarcazione di Msf ha eseguito il trasferimento di altri 128 migranti soccorsi dalla nave "See Eye" di un'altra Ong. Nello stesso giorno la nave Aquarius di Msf (sbarcata ieri a Pozzallo in Sicilia) ha soccorso altre 5 imbarcazioni, per un totale di 1.163 migranti. Fortunatamente non si registrano casi sanitari particolarmente gravi. Mentre la macchina dei soccorsi era impegnata a prestare assistenza al porto, un secondo sbarco e' avvenuto sulle coste di Melito Porto Salvo, dove e' giunto un barcone con altri 79 migranti, che sono stati successivamente accompagnati al porto di Reggio Calabria per le visite sanitarie e il fotosegnalamento. 


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lun 22 mag 2017 17:18:19 CEST
Mohammed Rafsanjani: "Troppe armi ai sauditi, ma finiranno ai ribelli come andò con lo scià"
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Dottor Rafsanjani, il presidente Rouhani ha appena confermato che l'Iran vuole una politica pacifica nella regione.
"Sarà la nostra politica, è quello che faremo. Ma le cose in Arabia Saudita stanno così. Nella regione orientale del paese è iniziata una rivoluzione, e la stanno reprimendo con le armi".

Voi siete pronti a intervenire a sostegno degli sciiti di quella regione?
"Noi non interveniamo negli affari interni degli altri paesi. Ma aiutiamo chi ci chiede aiuto".

Come giudica il risultato del voto che ha confermato Rouhani?
"Il popolo iraniano ha dimostrato di essere convinto e coinvolto dal messaggio del presidente Rouhani. Questa elezione ci offre altri segnali di democrazia. Il grande risultato dell'accordo sul nucleare è stato decisivo, e adesso i suoi piani per sostenere il settore più delicato, quello dell'economia e del mercato del lavoro, hanno convinto gli elettori a confermargli al fiducia".

Non crede che i conservatori proveranno a sabotare Rouhani e il suo governo?
"Abbiamo sempre dovuto sopportare reazioni aggressive, hanno provato ad usare vari strumenti per distruggere i riformisti. Raisi ha detto che saranno osservatori. Bene, Io credo che il presidente Rouhani ne parlerà con la Guida, il messaggio delle elezioni è stato molto chiaro e non c'è spazio per la violenza".

Quali sono le riforme più importanti da portare avanti?
"Di sicuro l'impegno maggiore dovrà essere sull'economia, ma anche su tutto quanto nel sistema iraniano deve essere fatto per favorire gli investimenti, stranieri ma anche iraniani. Spesso investitori iraniani si fermano, evitano di fare nuovi investimenti nel paese per timore che i problemi, le difficoltà burocratiche e legali che conosciamo possano vanificare i loro investimenti. Bisognerà quindi lavorare anche per convincere i paesi stranieri a venire da noi non solo nel settore Oil&gas ma in tutti i settori industriali in cui il capace popolo iraniano. L'obiettivo chiaramente è di ampliare il mercato del lavoro, diversificando solo da petrolio".

Crede che Trump continuerà a tenervi sotto pressione con le sanzioni che gli americani non hanno ancora annullato?
"Le sanzioni sul nucleare sono state ritirate. Altre sanzioni americane per altri motivi, come diritti umani eccetera, sono ancora in piedi. Sono una minaccia al business, ma dovremo affrontare la questione con una politica chiara e serena. Trump in Medio Oriente? Ha iniziato dicendo che spostava il suo interesse dalla sicurezza all'economia dell'America. Diceva che la sicurezza degli altri paesi non è importante per loro. Si accorgerà del contrario, e sarà costretto a cambiare".

Dottor Rafsanjani, suo fratello oggi sarebbe molto felice...
"Era un uomo pieno di rispetto, di umanità. In famiglia per ogni problema, ogni valutazione, ci si rivolgeva a lui. Ma la sua personalità era al servizio del paese, della società. Non solo degli iraniani e dei musulmani. Veniva chiamato a intervenire su questioni dall'Iraq, allo Yemen, alla Palestina. Quando Clinton era presidente gli chiede un intervento per dei rapiti in Libano. Lui si attivò, ma Clinton poi si dimenticò di contraccambiare... Era un riformista, non nel senso dell'appartenenza a un partito o a un altro, ma per la convinzione ideologica che bisognasse cambiare, migliorare la società, e credere nel cambiamento. Oggi sarebbe felice".
 
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dom 21 mag 2017 17:33:23 CEST
Juventus Campione d'Italia 2016/2017
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SVOLTA TATTICA - In questo campionato splendido, in questa stagione trionfale, è stato determinante con la tranquillità trasmessa, con la carica infusa, con scelte tattiche felici che hanno spianato vittorie chiave, ma soprattutto con il cambio di modulo, il conio del 4-2-3-1: la svolta è arrivata il 22 gennaio contro la Lazio, quando ha schierato contemporaneamente per la prima volta Pjanic, Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain. Alla lettura delle formazioni, s’incrociavano sguardi increduli, c’era chi parlava di provocazione e chi di follia, ma Max sapeva di potersi fidare dei suoi uomini: è il sacrificio di attaccanti e centrocampisti, infatti, ad assicurare equilibrio a una Juventus in apparenza sbilanciata, restituendo entusiasmo a una squadra che s’era in effetti adagiata su un 3-5-2 ormai stantio. Da tempo ci pensava, ma ha deciso d’istinto: dopo la sconfitta di Firenze, ha deciso che era il momento di cambiare e cambiando ha centrato il terzo scudetto consecutivo, il quarto della carriera dopo quello con il Milan. 

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dom 14 mag 2017 11:02:19 CEST
Francia, il giorno di Macron: il neo presidente all'Eliseo per il passaggio di consegne
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Ma il vero passaggio di consegne viene poi fatto tra il Capo di Stato Maggiore e il nuovo presidente, nella centrale di comando 'Jupiter', che si trova sotto il palazzo presidenziale, deve è posizionato il sistema di comando centrale. Successivamente, Emmanuel Macron, come François Hollande e altri presidenti prima di lui, avrà a disposizione un sistema per dare l'eventuale ordine di ricorrere alle armi nucleari anche trovandosi lontano dall'Eliseo.

Al termine del suo colloquio con il neo presidente, Hollande andrà a visitare la sede del Partito socialista francese, dove lo attende uno striscione con la scritta 'Merci' ('Grazie'). Lo scrive il sito di 'Le Figaro'. L'auto con la quale Hollande lascerà l'Eliseo è già davanti all'ingresso del palazzo presidenziale, alla fine del tappeto rosso.

Intanto Macron, come suo primo atto da presidente, ha scelto Alexis Kohler come nuovo segretario generale dell'Eliseo. Kohler, 43 anni, è stato capo di gabinetto di Macron quando era ministro dell'Economia nel governo Valls. Kohler ha un percorso tipico delle "grandes ecoles" francesi (Essec e Ena). E' stato direttore al Tesoro poi è stato al Fondo monetario internazionale, quindi all'Agenzia delle partecipazioni statali.
 
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