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"SOLDATI DI VENTURA" TUTTI I VERTICI DEGLI ORGANI SPORTIVI NAZIONALI. AL PARI DEL CT ESONERATO.

mercoledì 15 novembre 2017 - 23:23:48

Sulla mancata qualificazione dell'Italia ai mondiali 
 
ventura_tavecchio.jpgdi Gianfranco Tauro - Non ci voleva certo la zingara per capire come sarebbe andata a finire l'avVentura azzurra nella fase di qualificazione ai mondiali di Russia 2018. Adesso tutti a scandalizzarsi dopo l'uscita di scena di Buffon e compagni. Contro la Svezia, una sorta di "Caporetto" preannunciata, di cui non mi sorprendo affatto; se è vero come è vero l'esonero del ct Ventura (inutilmente avvenuto a scoppio ritardato ) peggio che a vestire i panni del generale Cadorna, che almeno quest'ultimo dopo la disfatta nella dodicesima battaglia dell'Isonzo, venne sostituito in corsa da Armando Diaz...nel tentativo di mettere una pezza e correre ai ripari.
 
Si poteva intervenire già subito dopo la sconfitta con la Spagna con l'esonero immediato del ct, se ai vertici della FIGC e del CONI vi fosse stato un minimo di perspicacia e competenza: chiunque al posto di Ventura avrebbe fatto meglio nelle gare successive. Sono più che convinto, la qualificazione ai mondiali era alla nostra portata. Ma tant'è!
 
Perchè adesso tutti gridano al lupo al lupo e le centinaia e centinaia di italiani che si danno arie di esperti del calcio, non hanno fatto le barricate a suo tempo, ad elezione avvenuta di Ventura? Nel momento in cui il sig. Tavecchio (un intruso incompetente in materia) che fa il paio con Malagò e compagnia bella, illustri mercenari nella schiera dei malcapitati assurti ai vertici delle istituzioni nazionali sportive e federazioni italiane...


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Roberto Spada in carcere dopo pestaggio giornalista Rai a Ostia. Minniti: "Non ci sono zone franche"

venerdì 10 novembre 2017 - 10:29:53

Accuse di lesioni aggravate e violenza privata con l'aggravante di aver agito con un metodo mafioso. mentre veniva prelevato dai carabinieri qualcuno dalle finestre dei palazzi vicini ha insultato i giornalisti chiamandoli "avvoltoi". Si cerca un complice. Il giornalista: non provo gioia

Roma, 10 nov. 2017 - (Rainews) Prima notte dietro le sbarre per Roberto Spada. ll responsabile del plateale pestaggio di Ostia ai danni di una troupe della Rai è in cella con accuse gravissime e già oggi i i pm Giovanni Musarò ed Ilaria Calò, titolari dell'inchiesta, chiederanno la convalida del fermo al gip, mentre domani, probabilmente, dovrebbe esserci l'interrogatorio di garanzia.

Il fermo da parte dei carabinieri - I Carabinieri del Nucleo investigativo e i Carabinieri della compagnia di Ostia hanno sottoposto a fermo Roberto Spada in esecuzione del decreto del procuratore aggiunto Michele Prestipino in relazione all'aggressione avvenuta martedì ai danni del giornalista Daniele Piervincenzi e del cameraman che era con lui. Roberto Spada, è stato portato a Regina Coeli. Spada era stato fermato mentre si trovava nella sua abitazione, è stato condotto nella caserma dei carabinieri in viale Alfredo Zambrini per gli accertamenti di rito, e poi come detto a Regina Coeli. 



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Puigdemont:"Spagna è fascista,fa paura"

martedì 07 novembre 2017 - 19:37:50

07 nov. 2017 - La Spagna è "uno Stato che fa paura". Così il presidente deposto catalano, Puigdemont, parlando di "fascismo" e di "colpo di Stato contro un governo legittimo". Puigdemont ha denunciato che i suoi ministri e consiglieri "in carcere sono stati maltrattati, la Spagna dovrà risponderne". Acclamato dai 200 sindaci indipendentisti riuniti a Bruxelles, ha ringraziato "parlamentari e sindaci dell'N-Va", il partito indipendentista fiammingo che ha ottime relazioni con i separatisti catalani. (Rainews)
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Catalogna in piazza contro gli arresti

giovedì 02 novembre 2017 - 20:27:55

Catalogna, 02 nov. 2017 - Migliaia di persone in piazza nelle città catalane in risposta all'appello delle organizzazioni della società civile indipendentista per denunciare l' arresto ordinato oggi di 8 membri del Governo Puigdemont, fra cui il vicepresidente Junqueras. E i leader indipendentisti hanno lanciato appelli alla popolazione catalana a mantenere la calma dopo l'arresto di tutto il Governo non in esilio. "Fate ogni giorno quello che potete perché il bene sconfigga il male nelle urne", ha twittato il vicepresidente Junqueras. (Rainews)
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Intercettazioni, Boschi: "Se irrilevanti, giusto che non vadano sui giornali"

giovedì 02 novembre 2017 - 19:44:48

Il ministro per le Riforme: "No ai gossip, no al Grande fratello e no a bavagli". Parlando delle norme sulle intercettazioni a margine della festa dell'Unità di Castelfiorentino, Boschi dice: "Non c'è alcun bavaglio - ha aggiunto - stiamo affrontando in Parlamento una delega che riguarda tutto il processo penale" 

meboschi.jpgCastelfiorentino, 02 nov. 2017 - Rainews "Se si riterrà di precisare meglio, di scrivere meglio la norma perché sia più chiara lo faremo in aula. Questo primo passaggio in commissione è solo l'inizio di un passaggio parlamentare". Così il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, parlando delle norme sulle intercettazioni a margine della festa dell'Unità di Castelfiorentino. "Non c'è alcun bavaglio - aggiunge il ministro - stiamo affrontando in Parlamento una delega che riguarda tutto il processo penale". "La norma in discussione - spiega - dice che i privati non possono essere più liberi nell'intercettare di quanto può fare la magistratura". Il ministro dice poi che nessuno vuole vivere "costantemente sotto il 'grande fratello' e i giornalisti potranno fare bene il loro lavoro, ma quando ci raccontano cose che hanno un senso a livello di indagini o se hanno un rilievo pubblico, non i pettegolezzi, che non devono riguardare le intercettazioni". Poi ribadisce che se dalle intercettazioni non emerge elemento di responsabilità, non emergono reati, non servono a processi, "ma magari ci sono solo persone che raccontano aspetti privati della loro vita, non e' giusto che finiscano sui giornali". 


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Lavoro. Istat: disoccupazione stabile all'11,1%. Sale ancora quella giovanile: +35,7%

martedì 31 ottobre 2017 - 11:55:11

Dall'inizio dell'anno, c'è una novità per quanto riguarda il mercato del lavoro: sono in calo i posti 'fissi': -17mila unità. Il tasso di inattività cresce nell'ultimo anno tra i 15-24enni (+0,3 punti), cala tra i 25-34enni (-0,3 punti) e gli over 50 (-1,4 punti), mentre rimane stabile tra i 35-49enni

31 ott. 2017 - (Rainews) - Il tasso di disoccupazione si attesta all'11,1% a settembre, invariato rispetto ad agosto. Lo comunica l'Istat, spiegando che dopo il calo di agosto (-1,5%), la stima delle persone in cerca di occupazione a settembre cala ancora dello 0,2% (-5 mila). La diminuzione della disoccupazione è determinata dalla componente maschile e dagli over 35, mentre si osserva un aumento tra le donne e i 15-34enni. A settembre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni cresce dello 0,2% (+25 mila) interrompendo l'andamento tendenzialmente in calo registrato nei mesi precedenti. L'aumento è determinato dagli uomini e dai 15-34enni, a fronte di una sostanziale stabilita' tra le donne e di un calo tra gli over 35. Il tasso di inattività sale al 34,4% (+0,1 punti). Dopo il calo di agosto (-1,5%), la stima delle persone in cerca di occupazione a settembre scende ancora dello 0,2% (-5mila). La diminuzione della disoccupazione è determinata dalla componente maschile e dagli over 35, mentre si osserva un aumento tra le donne e i 15-34enni. In particolare, spiega l'Istat, il tasso di disoccupazione cala su base annua per le persone da 15 a 49 anni, con variazioni comprese tra -0,8 punti percentuali per i 35-49enni e -1,2 punti per i 15-24enni, mentre aumenta di 0,3 punti per gli ultracinquantenni. Anche al netto dell'effetto della componente demografica, l'incidenza dei disoccupati sulla popolazione e' in calo su base annua tra i 15-49enni mentre è in crescita tra gli over 50. Il tasso di inattività cresce nell'ultimo anno tra i 15-24enni (+0,3 punti), cala tra i 25-34enni (-0,3 punti) e gli over 50 (-1,4 punti), mentre rimane stabile tra i 35-49enni. Il calo della popolazione tra 15 e 49 anni influisce sulla variazione annua dell'inattività amplificandone il calo. Al contrario la crescita della popolazione degli ultracinquantenni attenua la variazione negativa dell'inattività in questa classe di età. 


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MotoGp, doppietta Ducati a Sepang: Dovizioso vince e tiene aperto il mondiale

domenica 29 ottobre 2017 - 16:31:49

Il forlivese si impone davanti al compagno di squadra Lorenzo e al francese Zarco, settimo Rossi. Marquez, quarto, mantiene 21 punti di vantaggio ad una gara dalla fine. Il 12 novembre a Valencia l'ultimo atto della stagione
 
dovizioso_motogp_malesia.jpgSepang, 29 ott. 2017 -(Repubblica.it) - Sì, non è finita fino a che non è finita. DesmoDovi con la Ducati vince anche sulla pista bagnata di Sepang, è il suo sesto successo della stagione e il forlivese tiene così accesa la speranza mondiale fino all'ultima gara, in programma a Valencia tra 2 settimane. Marquez chiude 4°, preceduto dall'altra Rossa di Lorenzo e dal francese Zarco. Il campione in carica perde 12 punti ma il suo vantaggio in classifica resta enorme: +21 sull'italiano. Nella tappa finale di questo campionato straordinario per emozioni ed equilibrio, anche in caso di nuova vittoria di Dovizioso a Marc sarebbe sufficiente arrivare 11°. Forse ha il titolo in tasca, è vero. Ma nel motociclismo non si sa mai, e allora vale la pena continuare a sognare.

Complimenti ad Andrea e al suo compagno di squadra Jorge, autore di una bellissima prova. Gli spagnoli poco sportivamente gridano al "biscotto" - proprio qui in Malesia, dove due anni fa ci fu lo sciagurato contatto tra Valentino e Marquez -, sostenendo che nel finale Lorenzo, che era in testa, abbia obbedito agli ordini arrivati dal box aprendo la porta a Dovizioso. "No, è successo che ad un certo punto ho sbagliato frenata e sono andato lungo, rischiando di cadere", replica il maiorchino. "Poi ho provato ad inseguire Dovi, ma non ho spinto al massimo". Il vincitore conferma. "Con Jorge è stata una bella sfida, avevamo entrambi un buon passo però in alcune occasioni rischiavamo di perdere il controllo. Sul bagnato la Ducati va veramente forte, e io avevo troppa voglia di vincere".



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Moto2, forfait a sorpresa dello svizzero Luthi: Franco Morbidelli è campione del mondo

domenica 29 ottobre 2017 - 07:54:00

L'ultimo italiano a vincere il mondiale della moto2 prima di Morbidelli era stato Marco Simoncelli, laureatosi iridato nel 2008
 
morbidelli_cm.jpgSepang, 29 ott. 2017 - Franco Morbidelli è campione del mondo della moto2. Il pilota romano, presentatosi all'appuntamento del Gran premio della Malesia con 29 punti di vantaggio sullo svizzero Thomas Luthi, non ha avuto bisogno di attendere l'esito della gara sul circuito di Sepang in quanto lo stesso Luthi non ha potuto prendere il via a causa delle non buone condizioni fisiche. L'ultimo italiano a vincere il mondiale della moto2 prima di Morbidelli era stato Marco Simoncelli, laureatosi iridato nel 2008. Per una tragica coincidenza, Simoncelli aveva conquistato il titolo sulla pista di Sepang, dove tre anni dopo e' morto tragicamente, e dove oggi ha trionfato Morbidelli. (Rainews)
 

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Catalogna, il messaggio di Puigdemont: "Peggior attacco dai tempi di Franco"

domenica 22 ottobre 2017 - 09:56:08

Il presidente catalano ha denunciato un tentativo da parte di Madrid di liquidare l'autogoverno della Catalogna e ha invitato i cittadini a difendere le loro istituzioni 

manifestaz.sec-catalogna.jpgBarcellona, 21 ott. 2017 - (Rainews) Il presidente catalano Carles Puigdemont ha accusato il premier spagnolo Mariano Rajoy di avere portato contro le istituzioni catalane "il peggiore attacco" da quando il dittatore Francisco Franco le abolì dopo la guerra civile del 1936-39. "Malgrado la volontà (espressa nel referendum) dei catalani, il governo si è illegittimamente proclamato titolare del potere politico in Catalogna", ha aggiunto.

Puigdemont ha chiesto che il Parlament di Barcellona si riunisca la settimana prossima per esaminare "le misure da prendere" in risposta all'attivazione dell'articolo 155 da parte del governo spagnolo. "Non accetteremo l'umiliazione da parte di Madrid" ha aggiunto Puigdemont. "Quello alla Catalogna è un attacco alla democrazia". Il presidente catalano ha invitato i cittadini a "difendere" le loro istituzioni.

Il presidente della Generalitat della Catalogna, Carles Puigdemont, ha rivolto il suo messagggio ai cittadini alle 21 in diretta tv, al termine di una giornata che ha visto dapprima la mossa del premier Rajoy che ha deciso l'applicazione dell'articolo 155 della Costituzione e poi la risposta della piazza catalana: nel pomeriggio migliaia di persone sono scese in piazza a Barcellona. Anche lo stesso governatore catalano Puigdemont aveva manifestato in mezzo ai concittadini. Il suo partito in precedenza aveva affermato che le misure annunciate dal governo di Madrid sono "un colpo di stato contro il popolo della Catalogna". Queste erano state le parole del deputato del Pdecat, Josep Lluis Cleries. Per il numero due di Podemos, Pablo Echenique, il partito è "sotto shock" davanti alla "sospensione della democrazia non solo in Catalogna ma anche in Spagna". 


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LA SCOMPARSA DELLO STORICO REGGINO PROF. ROSARIO VILLARI

mercoledì 18 ottobre 2017 - 23:26:26

18 ott. 2017 - di Gianfranco Tauro - Si è spento ieri all'età di 92 anni a Cetona, il Prof. Rosario Villari. Laureato in Lettere e Docente universitario. Scrittore, giornalista pubblicista, è stato redattore di "Cronache meridionali". Originario di Bagnara ( ridente arrondissement della Città Metropolitana di Reggio ) Villari ha rappresentato e rappresenta una icona nel panorama storiografico della Cultura italiana ed europea. Autore di saggi ed opere di significativa rilevanza storico-politica, col suo pensiero ha contribuito ad approfondire le tematiche sulla "questione meridionale" e non solo... Si è distinto anche e soprattutto per i suoi manuali di storia, sui quali hanno studiato intere generazioni di studenti. Membro dell'Accademia dei Lincei, è stato visiting professor al St Antony's College dell'Università di Oxford e all'Institute for Advanced Study di Princeton. Politicamente impegnato - militante antifascista - fin da giovane ha organizzato ed ha partecipato alla formazione del movimento contadino ed operaio nella lotta per la riforma agraria e per lo sviluppo del Meridione e il riscatto delle classi meno abbienti. E' stato membro del comitato centrale del PCI, componente dell'ala riformista del partito. Come onorevole parlamentare, è stato eletto deputato a Montecitorio nella VII legislatura. I suoi studi recenti, tramutati in brillanti opere scritte e incentrati sul cambiamento del mondo contemporaneo, con approfondimenti ed analisi sugli sviluppi verso una visione politica progressista in ottica europea... Tali manuali, nel recente passato, sono stati oggetto di derisione e di aspre critiche della destra becera sul fronte berlusconiano: un fronte, che al di là delle apparenze, checchè se ne dica, per fortuna è minoranza nel Paese... Nel contesto di quella pseudo-cultura fascistoide e reazionaria, purtroppo e per quanto, ancora presente in varie parti dell'Italia...

Per concludere vorrei citare i titoli, di alcune opere tra le tante, importanti del Prof. Villari: - "Il Sud nella storia d'Italia" , "La rivolta antispagnola a Napoli. Le origini (1585-1647)", "Mezzogiorno e democrazia", "Mezzogiorno e contadini nell'età moderna", "Conservatori e democratici nell'Italia liberale", "Storia Medievale", "Storia Moderna", "Storia Contemporanea", "Storia dell'Europa Contemporanea", "Ribelli e riformatori dal XVI al XVIII secolo", "Elogio della dissimulazione", "Mille anni di storia, Dalla città medievale all'unità dell'Europa"...

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E' morto lo storico italiano Rosario Villari

mercoledì 18 ottobre 2017 - 20:42:09

Scrisse il manuale per le scuole superiori, il "Sommario di Storia" sul quale hanno studiato migliaia di studenti italiani

Cetona, 18 ott. 2017 - (Rainews) - E' morto ieri sera nella sua casa di Cetona, all'età di 92 anni, in seguito alle conseguenze di una polmonite, lo storico Rosario Villari, ex parlamentare Pci, membro dell'Accademia dei Lincei. Lo conferma il fratello Lucio, anch'egli storico. Era nato a Bagnara Calabra il 12 luglio del 1925. Tra le sue opere, Per il re o per la patria. La fedeltà nel Seicento, Mille anni di storia. Dalla città medievale all'unita' dell'Europa, Elogio della dissimulazione. La lotta politica nel Seicento, editi da Laterza. Domani a Cetona si terrà una cerimonia omaggio organizzata dal Comune. Docente di storia Moderna a Roma, Messina e Firenze, Rosario Villari ha iniziato gli studi universitari nel capoluogo toscano e li ha conclusi a Messina, dove è stato allievo di Galvano Della Volpe. Lo storico ha scritto sulle pagine de Il Politecnico, Il Ponte, Movimento operaio, Quaderni di cultura e storia sociale. Ha focalizzato la sua attenzione di storico in particolare sul meridione d'Italia. Dal 1956 al 1960 e' stato redattore di Cronache meridionali, sostentendo i temi meridionalistici e pubblicando testi "ante litteram", dall'abate Galiani (secolo XVIII) o dei i liberali napoletani del 1848. I suoi primi saggi sono dedicati alla storia del Regno di Napoli nel Settecento e anche raccolti in "Mezzogiorno e contadini nell'eta' moderna". 


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Mattis: Trump mantenga accordo con Iran

mercoledì 04 ottobre 2017 - 00:00:56

Washington, 03 0tt. 2017 - Il generale Mattis prende le distanze da Trump per la sua decisione di annullare l'accordo con l'Iran sul nucleare. In un'audizione al Senato Usa, il capo del Pentagono, rispondendo a una domanda, ha detto di ritenere che sia nell'interesse nazionale restare nell'accordo sul nucleare. "Se possiamo confermare che l'Iran rispetta l'accordo, allora dobbiamo mantenerlo". "La nostra Intelligence e l'Aiea ritengono che Teheran abbia rispettato l'accordo". "In assenza di indicazioni contrarie, il presidente dovrebbe mantenerlo". (Rainews)
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Serie A, Juventus-Torino 4-0: festa derby con Dybala, Pjanic e Alex Sandro

domenica 24 settembre 2017 - 06:32:27

Doppietta dell'argentino, che è già a 10 gol. La squadra di Mihajlovic in inferiorità numerica dal 24' per l'espulsione di Baselli
 
derbyjuvetorino.jpgTorino, 23 set. 2017 - (Corriere dello Sport) - Non sono bastati la chiamata alle armi di Mihajlovic («E' la sfida tra popolo e padroni»), una classifica da grande e un Belotti da copertina. Il Torino stavolta ci credeva, ma la Juventus non concede sconti a nessuno, figurarsi ai "cugini". Il 4-0 finale è figlio della netta superiorità tecnica della squadra di Allegri e degli ingenui errori degli uomini di Mihajlovic, che segnano il derby già nel primo tempo: al 45' il 2-0 firmato da Dybala e Pjanic e l'espulsione di Baselli sono già una sentenza. Il colpo di testa di Alex Sandro e il decimo centro dell'argentino nella ripresa accendono poi la festa dell'Allianz. Sesta vittoria consecutiva e primato in classifica: la risposta al Napoli fa rumore.
 
LA NONA DI DYBALA - I due tecnici se la sono giocata a specchio: la formula magica è sempre il 4-2-3-1, ma Allegri usa in avvio la mossa a sorpresa: Higuain in panchina (mercoledì c'è una partita fondamentale per la Champions League contro l'Olympiacos) e Mandzukic centravanti dal 1'. Sulla trequarti Cuadrado, Dybala e Douglas Costa (alla prima da titolare). Mihajlovic risponde invece con il suo quartetto ideale: Iago Falque, Ljajic e Niang dietro Belotti. Quello che il tecnico serbo ha preparato per mettere in difficoltà la Juve, si infrange però ben presto contro la superiorità di Dybala e compagni. Al 6' il primo squillo: Mandzukic allarga per l'argentino, appoggio per Cuadrado che si inserisce centralmente e sfiora il gol tirando alto. Passano 10' e arriva il gol: Baselli e Rincon perdono palla in mediana, Dybala conquista il pallone e con un sinistro dal limite batte Sirigu.


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mer 15 nov 2017 23:23:48 CET
"SOLDATI DI VENTURA" TUTTI I VERTICI DEGLI ORGANI SPORTIVI NAZIONALI. AL PARI DEL CT ESONERATO.
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D'altronde il passaggio sulla panchina degli Azzurri, da Antonio Conte - integralista tattico dal gioco spettacolare e dagli schemi offensivi e vincenti - (uno dei migliori ct di tutti i tempi da quando esiste la Nazionale di calcio italiana) a Gianpiero Ventura - difensivista cronico - (come peggio non si poteva, l'incarnazione dell'anti-calcio per antonomasia ) un personaggio che a mio avviso ha sbagliato mestiere.
 
Tale nomina tavecchiana inopportuna sulla scelta di Ventura, ovvero di un autolesionismo becero che più becero non si può, conferma l'incompetenza in materia del presidente figc: è come se, volendo fare un parallelo sulla sostituzione di calciatori di un certo spessore, prendessimo ad esempio - supponiamo - nel ruolo che fu di Totti nella squadra della Roma, per dare continuità al suo prestigio sul campo, si scegliesse come erede un calciatore qualunque senza arte nè parte alla guida dell'attacco giallorosso. Per concludere, ritengo inaccettabile ed assurdo il comportamento di Ventura per non avere rassegnato le dimissioni, preferendo riscuotere immeritatamente alla cassa... Idem Tavecchio, colpevole quanto e più del ct nella debacle azzurra, se ha un minimo di dignità, dovrebbe dimettersi senza se e senza ma. VERGOGNA!
 
Gianfranco Tauro
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ven 10 nov 2017 10:29:53 CET
Roberto Spada in carcere dopo pestaggio giornalista Rai a Ostia. Minniti: "Non ci sono zone franche"
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L'arresto e gli insulti a giornalisti e carabinieri - L'esponente del clan criminale, che fino a mercoledì era ancora nella sua palestra di via Forni, è stato prelevato ieri pomeriggio dai carabinieri dalla sua abitazione. mentre veniva fatto salire sull'auto dei carabinieri, qualcuno dalle finestre dei palazzi vicini ha insultato i giornalisti chiamandoli "avvoltoi". L'amara conferma di quanto registrato anche sui social network, dove in molti hanno espresso solidarietà a Roberto Spada.

Lesioni, con l'aggravante del metodo mafioso - La Procura, nel decreto di fermo, lo accusa di lesioni e violenza privata, con l'aggravante dell'articolo 7 della legge 152 del 1991quello relativo al metodo mafioso, e di aver agito per futili motivi. Il fatto che vede Spada come protagonista negativo è avvenuto due giorni fa, mentre ieri sera la trasmissione Nemo su Rai2 ha raccontato l'accaduto trasmettendo il video registrato a Ostia.

Si cerca un complice - Aveva un complice Roberto Spada quando ha aggredito la troupe di "Nemo". Si tratta di una sorta di guardaspalle che ora gli inquirenti dovranno identificare e rintracciare. Secondo quanto accertato da chi indaga, al momento dell'aggressione erano presenti in strada una decina di persone. Nessuna di questa è intervenuta, anzi alcuni hanno imprecato contro i giornalisti della Rai. 

Inquirenti: gesto plateale per autoaffermazione Ha agito platealmente e in un luogo pubblico, sotto gli occhi di numerosi testimoni e addirittura davanti a una telecamera per poter affermare la propria egemonia. Si spiega così la contestata aggravante del metodo mafioso nei confronti di Roberto Spada. Secondo il pm Giovanni Musaro', che domani chiederà al gip la convalida del fermo e l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare, Spada, forte anche di un manganello e di un gruppo di persone riunite per l'occasione, ha ostentato in modo evidente e provocatorio una condotta idonea a esercitare sui soggetti passivi quella particolare coartazione e quella conseguente intimidazione che è tipica delle organizzazioni mafiose.

I due aggrediti, il giornalista Daniele Piervincenzi e l'operatore Edoardo Anselmi, oltre al pestaggio, sono stati raggiunti da insulti del tipo 'avete rotto il c....', 'non vi fate piu' vedere qui', 'vi prendo la macchina e vedi che non la trovi piu''. Chi indaga ritiene che il clan degli Spada punti a guadagnare terreno e potere a Ostia sostituendosi alla famiglia Fasciani, 'colpita' negli ultimi anni da ripetuti provvedimenti restrittivi e da pesanti sentenze di condanna. L'interrogatorio di garanzia potrebbe tenersi a partire da sabato prossimo. 

Minniti: fermo dimostra no zone franche - "Il fermo di Roberto Spada è la dimostrazione che in Italia non esistono zone franche". Lo dice il ministro dell'Interno Marco Minniti, che ringrazia la Procura della Repubblica di Roma e l'Arma dei Carabinieri.

Renzi: lo Stato c'è - "Il ministro dell'Interno ha detto lo Stato c'è e noi siamo d'accordo con Minniti". Lo ha detto il segretario del Pd, Matteo Renzi, in diretta Facebook dal treno del Pd a proposito del fermo a carico di Roberto Spada autore della testata al giornalista Daniele Piervincenzi. "I complimenti alle forze dell'ordine che in 24 ore hanno arrestato l'autore dell'aggressione", ha aggiunto Ettore Rosato. 
Il giornalista: nessuna gioia - "Non provo nessuna gioia o soddisfazione per il fermo di Roberto Spada". Lo dice a 'La Vita in Diretta' il giornalista Daniele Piervincenzi aggredito dallo Spada. 

Il capo della polizia: fatti di gravità eccezionale - L'aggressione di Ostia al giornalista della trasmissione Rai 'Nemo': "È un fatto di una gravità eccezionale che dimostra che quel territorio ha bisogno ancora di essere oggetto di attenzioni, di misure significative che abbiamo preso e continueremo a prendere con particolare incisività". E' quanto ha dichiarato il capo della polizia, Franco Gabrielli. Il fascicolo è stato affidato ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia. 

A Ostia un'intervista termina in un pestaggio Gli "inviati di 'Nemo Nessuno Escluso', il giornalista Daniele Piervincenzi e il film maker Edoardo Anselmi, sono stati violentemente aggrediti a Ostia da Roberto Spada, membro della famiglia Spada, nota alle cronache per diverse inchieste giudiziarie, e da un suo sodale". A rendere noti i fatti, con una nota, ieri era stata la Rai, spiegando che la troupe del programma di Rai2 doveva realizzare un servizio sul voto nel municipio di Ostia. "Piervincenzi ha il setto nasale rotto e una prognosi di 30 giorni".

"Per realizzare un servizio sul voto nel municipio di Ostia - si legge ancora nella nota - Piervincenzi è andato davanti alla palestra gestita da Roberto Spada per chiedergli un commento sul suo sostegno a Casapound, adesione dichiarata sul suo profilo Facebook qualche giorno prima delle elezioni". "Dopo aver risposto a diverse domande, improvvisamente Spada ha dato una violentissima testata a Piervincenzi e l'ha rincorso, picchiandolo con un bastone. Poi, insieme a un'altra persona, si è diretto verso il film maker, sferrando calci e pugni". 

Orfeo e Maggioni: aggressione inaccettabile "Un'aggressione inaccettabile e intollerabile. Piena solidarietà a Daniele Piervincenzi e a Edoardo Anselmi, brutalmente malmenati solo per aver svolto il loro mestiere: quello di giornalista. La Rai è con loro: l'azienda garantirà piena assistenza ai due giornalisti, anche in sede legale" hanno subito assicurato in una nota congiunta il direttore generale e il presidente della Rai, Mario Orfeo e Monica Maggioni...
 


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Puigdemont:"Spagna è fascista,fa paura"
 
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Catalogna in piazza contro gli arresti
 
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gio 02 nov 2017 19:44:48 CET
Intercettazioni, Boschi: "Se irrilevanti, giusto che non vadano sui giornali"
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Maria Elena Boschi, parlando poi della sentenza della Cassazione sull'Ici per le scuole religiose, ha detto che "c'è la disponibilità da parte del governo ad aprire il confronto per vedere quali possono essere gli interventi normativi da fare, dovendo far fronte a una sentenza della Cassazione, della magistratura, nella sua autonomia. Ora - ha aggiunto - affronteremo un confronto per capire le soluzioni possibili". Poi il ministro parla anche dell'uscita di Denis Verdini da Forza Italia. "Mi auguro che tutta Fi, anche il capogruppo Romani, torni a votare con noi le riforme costituzionali come ha fatto l'anno scorso", ha detto Boschi. "Verdini in realtà è uscito da Fi, non è entrato nel Pd - ha aggiunto a margine della festa dell'Unita a Castelfiorentino - Ha scelto di uscire da Fi è un problema che riguarda il loro partito".
 
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