Benvenuto
Nome di Login:

Password:


Ricordami

[ ]
[ ]
 
Seleziona Lingua


Nessun evento in questo mese.

LMMGVSD




123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930
Online
Ospiti: 1, Utenti: 0 ...

Massimo numero di utenti in linea 207
(Utenti: 0, Ospiti: 207) il sab 09 gen 2010 16:05:27 CET

Utenti: 24
Ultimo iscritto: marina
Numeri Utili RC
W3C Compliance
Valid XHTML 1.1!
Valid CSS!
Credits


© 2007 This site is powered by Gianfranco Tauro
Cookie policy

LOGO_TI.png blog_logo_3.png



Jorge Lorenzo trionfa nel Gp di Catalogna

domenica 17 giugno 2018 - 15:54:15

Jorge Lorenzo concede il bis e dopo il successo al Mugello fa suo anche il Gp di Catalogna, settimo appuntamento stagionale della stagione della MotoGp. Lo spagnolo della Ducati partito dalla pole trionfa davanti al pubblico di Montmelò davanti a Marc Marquez e a Valentino Rossi portando a casa la 46esima vittoria in MotoGp, la 67esima in carriera. Cade Andrea Dovizioso. 

j_lorenzo_ducati.jpgCatalogna, 17 giu 2018 - (Rainews) - Nel Gp di Catalogna seconda vittoria di seguito per Jorge Lorenzo (Ducati) su Marc Marquez (Honda) e Valentino Rossi (Yamaha). Partenza bruciante di Marquez che soffia subito la pole a Lorenzo, bene anche Iannone che però osa troppo e viene ripreso da Dovizioso e Rossi. Lorenzo approfitta di un lungo di Marquez, si riprende il primato e tenta la fuga come è sua consuetudine, ma nessuno vuole mollare. Lorenzo e Dovizioso hanno optato per una doppia gomma soft, mentre Marquez rischia con le hard. Si formano due coppie: Lorenzo e Marquez, poi Dovizioso e Rossi che cerca di tenere duro. Seguono Iannone, Pedrosa, Petrucci, Vinales e Zarco. 

Al nono giro Dovizioso, che stava faticando, esagera, scivola e probabilmente dice addio ai sogni mondiali. Rossi sale al terzo posto seguito da Pedrosa. A metà gara l’unica battaglia in pista è quella tra Pedrosa e Crutchlow per la quarta posizione. Al giro 16 Rossi strappa il miglior tempo, ma Lorenzo è lontano anche se Marquez prova a reagire e si riprende un decimo sul battistrada. Nella fase finale Rossi gira sugli stessi tempi di Lorenzo e Marquez che reagisce e si porta a 1″5 da Lorenzo. Le gomme hard lo favoriscono, ma poi deve arrendersi e va a 2″6 dal maiorchino avviato verso la seconda vittoria consecutiva. 


Leggi Tutto ...
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Senegalese ucciso a colpi di arma da fuoco a Milano. Moglie: razzisti, volevamo andarcene

domenica 17 giugno 2018 - 11:32:51

L'uomo aveva 54 anni ed era sposato con una figlia. Secondo i Carabinieri i colpi sono stati esplosi a distanza ravvicinata, gli investigatori non escludono nessuna ipotesi. La moglie parla di razzismo 

Milano, 17 giu 2018 - Sei colpi alla testa e altri quattro al petto. Così è stato ucciso Assane Diallo, senegalese di 54 anni, sposato e con una figlia di 11, trovato morto nella tarda serata di ieri in via delle Querce a Corsico, nel Milanese. Secondo i Carabinieri i colpi, calibro 9 per 21, andati tutti a segno, sono stati esplosi a distanza ravvicinata e gli investigatori non escludono nessuna ipotesi riguardo a quella che ha tutte le caratteristiche di un'esecuzione. L'uomo lavorava nel settore della sicurezza, talvolta anche in locali e aveva dei piccoli precedenti penali risalenti però a più di 20 anni fa per utilizzo di denaro falso. A dare l'allarme, intorno alle 23, sono stati alcuni cittadini che hanno sentito il rumore dei colpi d'arma da fuoco. Nella zona non sarebbero presenti telecamere di videosorveglianza. La moglie dell'uomo, Olivia, secondo quanto riferisce un quotidiano, ha parlato di movente razziale. Pare infatti che Diallo avesse avuto una discussione poco prima di essere ucciso in un bar in cui era molto conosciuto. Un uomo lo avrebbe insultato per il colore della pelle e ne sarebbe scaturito un acceso litigio, protrattosi anche fuori dal locale. "Gli avevo detto di venire a casa, non mi ha ascoltato", ha raccontato la donna, "ieri ha litigato con un uomo che l'ha seguito fino a casa. Lo aveva offeso e insultato per il suo colore della pelle. Volevamo andare via da questo paese razzista ora me lo hanno ammazzato", ha aggiunto la donna. (Rainews)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


La Cina risponde a Trump: dal 6 luglio 50 miliardi di dollari di dazi su prodotti Usa

sabato 16 giugno 2018 - 22:22:06

E' esattamente lo stesso impatto delle misure varate da Trump verso il made in Cina 

Pechino, 15 giu 2018 - (Rainews) - Si inasprisce la guerra commerciale lanciata dal presidente degli Stati Uniti contro Pechino. La Cina imporrà una tariffa aggiuntiva del 25% su beni Usa per un valore di circa 50 miliardi di dollari. Esattamente lo stesso impatto delle misure varate da Trump verso il made in Cina.

A farlo sapere è una nota del Ministero delle finanze di Pechino, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Le tariffe per circa 34 miliardi su beni Usa importati scatteranno il 6 luglio e includono prodotti agricoli, automobili e pesce. Per altri beni come medicine, materiale sanitario e prodotti energetici la data in cui verranno introdotte le tariffe sarà comunicata in seguito. 

I dazi Usa sul Made in China - Lo scorso aprile l'amministrazione americana aveva diffuso una lista di 1.300 prodotti cinesi sui quali applicare dazi commerciali: ora la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sigilla quella promessa, nonostante il ribasso sui prodotti. Saranno 800 quelli a cui saranno applicati dazi per 50 miliardi di dollari. 


Leggi Tutto ...
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Ue, Macron vuole ripristinare per il francese lo status di lingua prevalente

sabato 16 giugno 2018 - 22:11:55

Parigi, 15 giu 2018 - Il presidente francese vuole ripristinare lo status della lingua francese come lingua prevalente dell’Ue, che aveva fino al 1973, prima dell’adesione della Gran Bretagna al mercato comune. La mossa è stata intrapresa in vista della Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione. La posizione di Macron è sostenuta da Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Europea, lussemburghese. Ora l’inglese è lingua ufficiale per il 12,8% della popolazione dell’Ue, ma dopo la Brexit lo sarà solo per due paesi, Irlanda e Malta, dove risiede complessivamente l’1,2% della popolazione dell’Unione. Nello stesso tempo la lingua inglese rimane la più studiata nelle scuole europee e l’81% di tutta la documentazione dell’Ue è redatto in inglese. (Rainews)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


E' morta Luciana Alpi, la madre della giornalista Ilaria uccisa nel 1994

mercoledì 13 giugno 2018 - 19:27:01

Con fierezza, dal momento dell'assassinio di sua figlia Ilaria e dell'operatore Miran Hrovatin, si è battuta per conoscere la verità dei fatti

Roma, 12 giu 2018 - E' morta a Roma Luciana Alpi, la mamma di Ilaria, la giornalista del Tg3 uccisa il 20 marzo del 1994 a Mogadiscio, in Somalia, insieme al collega Miran Hrovatin. Lo si apprende da fonti legali. Aveva 85 anni e da alcuni giorni era ricoverata in ospedale. Alcuni giorni fa aveva vissuto l'ennesima delusione dopo che il pm titolare dell'inchiesta per l'omicidio di sua figlia e di Miran, durante l'udienza con il gip, aveva chiesto l'archiviazione dell'indagine contro ignoti in quanto le intercettazioni di conversazioni tra cittadini somali del 2012, trasmesse dalla Procura di Firenze, erano irrilevanti per l'inchiesta. Lei di nuovo aveva chiesto che le indagini non fossero archiviate. Il ricordo del vicedirettore di Rai1 e del presidente della Fnsi. È morta Luciana Alpi. Non hai mai smesso di lottare per la verità e la giustizia per Ilaria. Era una combattente piena di dolore ma anche di forza e di dignità. Le volevo bene e l'italia le deve ora ancora di più l'individuazione degli assassini di sua figlia e dei loro mandanti. (Rainews)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Elezioni presidenziali Venezuela, vince Maduro.

lunedì 21 maggio 2018 - 19:59:55

Caracas, 21 mag. 2018 - (Rainews) - Il presidente venezuelano Nicolas Maduro è stato rieletto con oltre 5 milioni di voti, su poco più di 8 milioni di voti (pari al 46% degli iscritti) espressi durante le elezioni di ieri. Lo ha annunciato la presidente del Consiglio nazionale elettorale (Cne), Tibisay Lucena, in un breve messaggio radiotelevisivo dopo lo spoglio di oltre il 96% delle schede. Il tasso di affluenza ufficiale annunciato dal Cne rappresenta un crollo considerabile rispetto alle ultime presidenziali del 2013, quando stato del 79,69%, e alle ultime politiche di dicembre del 2015 (74,17%). L'astensione ha raggiunto livelli altissimi: 20 milioni gli elettori che erano chiamati alle urne, l'astensione ha raggiunto il 52%. Anche per Maduro i risultati annunciati da Lucena non risultano entusiasmanti, perché ha perso 1,7 milioni di voti dalla sua prima elezione nel 2013 (da 7,5 a 5,8 milioni) quando si impose su Henrique Caprile per poco più di 200 mila voti (1,49%). "Stiamo ottenendo il 68% dei voti, con 47 punti di distanza dal candidato che mente", ha esultato oggi Nicolas Maduro, nel suo primo discorso dopo l'annuncio della sua rielezione a presidente del Venezuela. Riferendosi all'oppositore Henri Falcon, arrivato secondo e che ha dichiarato di non riconoscere la legittimità del voto, Maduro ha detto che "il bugiardo respinge i risultati prima che siano stati dati: la prima volta nella storia", sottolineando che "non c'è più onore; non c'è molto che ci si possa aspettare da questa opposizione". 


Leggi Tutto ...
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Il Venezuela tra poche ore al voto, Maduro verso la rielezione

domenica 20 maggio 2018 - 09:35:30

Le previsioni della vigilia puntano a una riconferma del presidente uscente

Caracas, 20 mag. 2018 - Apriranno alle 6 di questa mattina ora locale (mezzogiorno in Italia) i seggi elettorali in Venezuela per le elezioni anticipate nelle quali Nicolas Maduro punta ad essere rieletto presidente di uno dei Paesi più problematici del Sudamerica. Sono chiamati alle urne circa 20,5 milioni di elettori: l'opposizione ha boicottato il voto, ma le previsioni della vigilia puntano a una riconferma del 55enne Maduro - al potere dal 2013 - che rimarrebbe così in sella fino al 2024. L'erede politico di Hugo Chavez ha presieduto in questi anni su una vera a propria implosione dell'economia del Paese, che si trova oggi a lottare contro un tasso d'inflazione annuo di circa il 14.000% e dove il salario minimo è meno di 1,7 euro.Negli ultimi quattro anni, inoltre, il Pil è crollato del 31,9%, mentre la produzione di petrolio - origine di oltre il 90% degli introiti nazionali - è ai minimi trentennali. In questo quadro, oltre un milione di venezuelani sono scappati dal Paese negli ultimi due anni, creando un flusso su tutta l'America Latina che preoccupa vari governi e l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Omi). E Maduro affronta le elezioni quasi senza rivali: il candidato dell'opposizione è Henri Falcon, un ex governatore chavista che ha rotto con il Tavolo dell'Unità Democratica (Mud), la coalizione antichavista che ha conquistato una maggioranza parlamentare di due terzi dei seggi nelle politiche del 2015. (Ansa)

   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Iran, Rohani: "Se Usa lasciano l'accordo sul nucleare, se ne pentiranno"

domenica 06 maggio 2018 - 11:48:44

Il presidente iraniano: "Pronti a reagire a qualsiasi decisione"
 
Teheran, 06 mag. 2018 - Gli Usa affronteranno uno "storico pentimento" se se ritireranno dall'accordo sul nucleare firmato nel 2015 tra Teheran e l'Occidente. Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani, riferisce al Jazeera. In un discorso alla nazione, trasmesso in tv, Rohani ha detto che l'Iran ha in programma piani per far fronte a qualsiasi decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha affermato di volersi ritirare dall'accordo sul nucleare.
 
"C'é un solo Stato, un piccolo Paese e un regime che sostengono che l'accordo sul nucleare con l'Iran è stato un errore e sono gli Usa, l'Arabia Saudita e Israele", ha detto Rohani durante un discorso a Sabzevar, nella provincia di Khorasan Razavi, trasmesso dalla tv di Stato. Le dichiarazioni del presidente americano durante i suoi 15mesi di mandato nei quali sostiene che l'accordo è il peggiore mai firmato non sono logiche, ha proseguito Rohani. "L'Iran nonterrà colloqui con nessuno sui suoi meccanismi di difesa e non sono affari di nessuno conoscere le nostre decisioni su come ci difenderemo", ha aggiunto. L'annuncio di Trump sull'accordo è atteso per il 12 maggio.
 
(Rainews) 
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Morto durante il servizio, ma "scaricato" dalle Istituzioni: l'odissea della famiglia del colonnello Cosimo Fazio

sabato 05 maggio 2018 - 10:15:10

Reggio, 04 mag. 2018 - (il dispaccio) - "In merito alla vicenda che vede coinvolta la figura di mio padre e il diniego da parte del Ministero degli interni, per ben due volte, al riconoscimento dello status di vittima del dovere, dopo essermi rivolto prima al T.A.R., questi mi rimandava per competenza d'innanzi al giudice del lavoro, presso il quale ieri si è svolta la prima udienza. Dopo quasi 5 anni speravo di poter mettere la parola fine a questa dolorosa vicenda, ma evidentemente mi sbagliavo.
 
Benché sia arrivata la solidarietà da centinaia e centinaia di persone, scrivo queste righe in assoluta solitudine, utile a smaltire (o almeno ci provo) la delusione e il dolore che la giornata appena trascorsa mi ha riservato". Lo afferma in una nota Antonino Carlo Fazio, figlio del colonnello Cosimo Fazio, morto alcuni anni fa a Reggio, mentre coordinava – da comandante della Polizia Municipale – le operazioni di soccorso ai migranti sbarcati in città."Da un lato mi lascia sorpreso il rinvio di un anno e mezzo (19 novembre 2019) della prossima udienza, determinato da un surplus di lavoro che affolla le aule dei tribunali reggini e mi fa pensare a quanto sordo sia il Consiglio Superiore della Magistratura nel non aver mai cercato di ovviare a questo annoso problema che porta la giustizia, in questo caso reggina, a tempistiche fuori dalla norma, dettato da un organico di magistrati inferiore a quello necessario, ma probabilmente il CSM non lo sa o, cosa ancora più grave, ne è a conoscenza ma non lo ritiene tanto importante da impegnarsi per una rapida risoluzione, ovvero quella di aumentare il numero dei magistrati....ma questa è un'altra storia" afferma ancora Antonino Fazio.
 



Leggi Tutto ...
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Iran, intesa nucleare non negoziabile

lunedì 30 aprile 2018 - 08:58:33

Rohani a Macron: pronte risposte a decisione Usa

29 apr. 2018 - Il presidente iraniano Hassan Rohani ha detto a Emmanuel Macron che l'accordo internazionale sul nucleare del 2015 "non è negoziabile in alcun modo". Lo riferisce il francese Nouvel Observateur. Oggi Parigi, Berlino e Londra hanno difeso l'attuale accordo, aprendo però alla possibilità di allargarlo alla questione dei missili iraniani. Il presidente Rohani ha poi avvertito che, "anche se gli Usa il 12 maggio annunceranno la loro permanenza nell'accordo, ma continueranno a procedere nello stesso modo degli ultimi due anni, per noi questo non sarà accettabile". E già Teheran "ha preso in considerazione una serie di risposte a qualsiasi decisione gli Usa prenderanno". (Ansa)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Lacrime e commozione, la Viola saluta l’A2. Il Pala Calafiore omaggia una squadra di eroi

domenica 22 aprile 2018 - 23:58:35

viola_basket_palacalafiore.jpgReggio Calabria, 22 apr. 2018 - Tutta la squadra che sale in curva a fine gara, le lacrime di capitan Fabi, l’abbraccio di Calvani a Baldassarre, scene indelebili che non si cancelleranno mai dalla mente. Tra gli applausi scroscianti del pubblico del PalaCalafiore e non poteva essere altrimenti, si chiude lo straordinario campionato del team di coach Marco Calvani che sconfigge Napoli (92-76) in una partita dal risultato irrilevante. La Viola chiude la stagione 2017/2018 con 2 punti in classifica e non 36, dopo aver conquistato 18 vittorie e subito solo 12 sconfitte, è pesata come un macigno la pesante penalizzazione di 34 punti dovuta alla vicenda fideiussione che ha di fatto tarpato le ali ad una squadra pronta per disputare i playoff e ad una città che stava già iniziando a sognare. Otto mesi di lavoro che però non si cancellano, nonostante tutto. Ecco perché la tifoseria presente ha voluto rendere onore ad un gruppo che, dopo il grandissimo lavoro svolto con enormi sacrifici, avrebbe sicuramente meritato molto di più. La Viola più bella degli ultimi dieci anni conclude così la stagione con un’amara retrocessione in serie B, si attende adesso con trepidazione l’esito del terzo grado di giudizio dell’Alta Corte di Giustizia del Coni che arriverà nel mese di maggio, per capire quale futuro attende la società nero arancio, ricordano sempre che, “Qui non si muore mai”. (strill.it)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Iran: pronti a far ripartire attività nucleari se Usa si ritirano da accordo

domenica 22 aprile 2018 - 22:25:21

Intervista alla Cbs del ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif. Nel caso di violazione dell'intesa raggiunta sul nucleare con gli Stati Uniti, l'Iran si sentirà libero di riprendere il proprio programma nucleare 

Teheran, 22 apr. 2018 - (Rainews) - L'Iran è pronto a riprendere il proprio programma nucleare qualora gli Stati Uniti dovessero decidere di ritirarsi dall'accordo firmato nel 2015 imponendo delle nuove sanzioni. In questo caso Teheran si sentirà libero e svincolato da qualsiasi intesa con un possibile il ritorno all'arricchimento dell'uranio.

E' quanto ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, in un'intervista rilasciata alla Cbs. "Noi abbiamo preparato una serie di opzioni" nel caso Washington decidesse di ritirarsi dall'accordo, ha continuato Zarif, dichiarando che l'Iran ha pronte alcune varinati e tra queste c'è anche quella di "riprendere a una maggiore velocità le noste attività nucleari". Tutte opzioni "previste nell'ambito dell'accordo, pronte per essere implementate, e prenderemo la decisione necessaria quando lo riterremo opportuno", ha aggiunto il titolare degli Esteri, che si trova negli Stati Uniti per partecipare a una riunione dell'Onu sul sostegno alla pace. Teheran poi minaccia "conseguenze non molto piacevoli" per gli Stati Uniti se ci sarà l'uscita dall'intesa da parte di Trump: "Hanno l'opzione di uccidere l'accordo ma dovranno fronteggiare le conseguenze. 


Leggi Tutto ...
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Draghi: l'Europa cresce in modo robusto, ma serve ancora pazienza

sabato 21 aprile 2018 - 08:05:53

Bruxelles, 20 apr. 2018 - “L’economia di Eurolandia è cresciuta in modo robusto. Questa solida performance si è tradotta in notevoli miglioramenti del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione nell’area euro è sceso ai minimi dal 2008. Il numero di occupati è invece cresciuto di quasi 8 milioni di unità dalla metà del 2013”. Lo afferma il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi nel discorso depositato presso l’International Monetary and Financial Committee, organismo del Fondo Monetario Internazionale. “Preservare scambi commerciali aperti e liberi è cruciale per la crescita globale, i cui rischi – prosegue Draghi - restano sostanzialmente equilibrati. Quelli al ribasso continuano ad essere legati soprattutto a fattori globali, incluso un aumento del protezionismo, che potrebbe già avere avuto un impatto negativo sugli indicatori della fiducia globale”. Rimangono, secondo il presidente della Bce, le preoccupazioni per un tasso di inflazione ancora troppo basso. “Un ampio grado di stimoli monetari resta necessario per sostenere l’inflazione – ha spiegato Draghi –Servono pazienza, persistenza e prudenza in merito alla politica monetaria. Il piano di acquisti di titoli di stato andrà avanti all’attuale velocità di 30 miliardi di euro fino alla fine di settembre e oltre se necessario. In ogni caso andrà avanti fino a che la Bce non vedrà un sostenuto aggiustamento dell’inflazione in linea con i suoi obiettivi”. Quanto alle condizioni del sistema bancario nell’area Euro, queste continuano a migliorare ma “nonostante gli sviluppi positivi alcune sfide strutturali continuano a pesare sulle prospettive di redditività delle banche. Gli Npl restano alti in alcuni paesi”. (rainews)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 

Vai a pagina       >>  
Categorie News
   
I don't like using 100% on a table cell when I have a pixel width defined in the other cell so rather than defining the 100% I just hide a large div at the bottom to push out the edge. I don't like using 100% on a table cell when I have a pixel width defined in the other cell so rather than defining the 100% I just hide a large div at the bottom to push out the edge.
Cerca

News

dom 17 giu 2018 15:54:15 CEST
Jorge Lorenzo trionfa nel Gp di Catalogna
[html]
In chiave mondiale ottimo secondo posto per Marquez che consolida il primato con 115 punti rispetto agli 88 di Valentino. Soddisfatto Lorenzo: "Una seconda vittoria consecutiva è qualcosa di fantastico, è straordinario vedere come le cose siano cambiate in un periodo così breve. Qui siamo stati competitivi e costanti per tutto il weekend, il problema è stato la partenza non molto buona in cui mi hanno superato Marquez e Iannone, ho dovuto mantenere la calma poi li ho superati e, passo dopo passo, a metà gara ho aperto un piccolo gap”. 

Comunque soddisfatto Marc Marquez: ”Abbiamo fatto un ottimo lavoro - dice il pilota della Honda a fine gara - è stata dura, ho spinto molto, abbiamo fatto la scelta della gomma posteriore giusta, ma era impossibile battere la Ducati. Il dato più importante è avere aumentato il vantaggio in campionato". La prende bene anche Rossi: "Sono contento, è un buon risultato perché dopo le prove era piuttosto chiaro che le Ducati e Marquez avessero un ritmo migliore. Però ho dovuto lottare molto. Pensavo di dovermi accontentare del quarto posto ma poi dopo che Dovizioso è caduto ho scoperto che andavo più veloce rispetto a ieri, grazie al miglioramento dell'assetto fatto con il team.
(Rainews)
[/html]  
More... ] 




sab 16 giu 2018 22:22:06 CEST
La Cina risponde a Trump: dal 6 luglio 50 miliardi di dollari di dazi su prodotti Usa
[html]
L'amministrazione Trump ha annunciato una tariffa del 25% sui miliardi di beni tecnologici provenienti dalla Cina e, non ultimo, accusato Pechino di aver rubato proprietà intellettuali negli Stati Uniti. 

Trump: misure contro la Cina per proteggere in nostri segreti - I nuovi dazi del 25% imposti contro alcuni prodotti cinesi aiuteranno a proteggere i "segreti" degli Stati Uniti. E' quanto ha sostenuto oggi il presidente americano Donald Trump, intervistato dal programma "Fox and Friends" su Fox News. 

"Abbiamo una grande forza di cervelli nella Silicon Valley e la Cina, così come altri, rubano questi segreti. Ora proteggeremo questi segreti, che sono i gioielli della corona del nostro paese". Trump non ha chiarito se vi sia o meno "una guerra commerciale" con Pechino. "La guerra commerciale è stata cominciata da loro e gli Stati Uniti hanno perso", ha affermato, aggiungendo successivamente: "Non c'è una guerra commerciale".

(rainews)
[/html]  
More... ] 







Prossimi Eventi
Nessun evento prossimo
Angolo della Poesia
Meteo
Chatbox
Devi essere registrato per inviare commenti - effettua il Login oppure se non sei registrato clicca qui per iscriverti


Nessun messaggio presente.