Benvenuto
Nome di Login:

Password:


Ricordami

[ ]
[ ]
 
Seleziona Lingua


Nessun evento in questo mese.

LMMGVSD



1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930

Online
Ospiti: 1, Utenti: 0 ...

Massimo numero di utenti in linea 207
(Utenti: 0, Ospiti: 207) il sab 09 gen 2010 16:05:27 CET

Utenti: 24
Ultimo iscritto: marina
Numeri Utili RC
W3C Compliance
Valid XHTML 1.1!
Valid CSS!
Credits


© 2007 This site is powered by Gianfranco Tauro
Cookie policy

LOGO_TI.png blog_logo_3.png



Ballottaggio Francia, exit poll: al movimento di Macron la maggioranza assoluta con 355 seggi

domenica 18 giugno 2017 - 21:13:51

Pesante sconfitta dei socialisti, si dimette il segretario Cambadélis. Resiste la destra dei Républicains, con 125 deputati. Male il Front National, ma Marine Le Pen entra in Parlamento per la prima volta. Crolla l'affluenza: alle 17 è stata del 35,33%, l'astensione finale è calcolata al 56%

macron18giu.jpgParigi, 18 giu. 2017 - (rainews) - Confermata dagli exit poll la prevista, ampia vittoria del movimento del presidente Emmanuel Macron al ballottaggio delle elezioni legislative in Francia. In base ai sondaggi diffusi alla chiusura delle urne anche a Parigi e in altre grandi città, i centristi di République en marche! avrebbero ottenuto tra 311 e 355 seggi sui 577 dell'Assemblea nazionale. I Républicains (centrodestra) ne conquisterebbero 125, il Partito socialista 49, la sinistra della France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon 30. E l'ultradestra del Front National di Marine Le Pen ne avrebbe solo 8.



Leggi Tutto ...
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Francia al ballottaggio: Macron punta a una supermaggioranza

domenica 18 giugno 2017 - 11:14:35

Subito dopo l'apertura delle urne, si sono già recate le maggiori personalità politiche, dal presidente Emmanuel Macron e dal premier Edouard Philippe. Si vota fino alle 18, alle 20 nelle grandi città.

emmanuel-macron-ape10.jpgParigi, 18 giugno 2017 - (rainews) - Per la Francia è il giorno del ballottaggio per l'assemblea legislativa. Il presidente Macron punta alla vittoria schiacchiante: è infatti della maggioranza assoluta che ha bisogno per portare a termine riforme come quella del Codice del Lavoro. Rischio altissimo di astensione - la scorsa tornata ha superato la metà dei francesi - mentre gli altri partiti temono di uscire dal voto ancora più deboli. Marine Le Pen non raggiungerà il minimo sindacale dei 15 deputati per avere un gruppo parlamentare (e, anzi, potrebbe essere l'unica a mantenere lo scranno) e i socialisti, dopo aver guidato il Paese, incrociano le dira per ottenerli. Per la destra repubblicana vive all'ombra della scissione: chi vuole fare opposizione e chi collaborare con Macron. E se in Parlamento sarà maxi vittoria di En Marche la Francia vedrà davvero la fine del bipolarismo e l'opposizione più dura sarà fuori: i sindacati promettono già battaglia sul Codice del Lavoro. 


Leggi Tutto ...
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Addio a Helmut Kohl. Angela Merkel: "Ha cambiato la mia vita"

venerdì 16 giugno 2017 - 19:58:49

La cancelliera apprende la notizia mentre è in viaggio per Roma. Il portavoce Seibert: "Un grande tedesco e un grande europeo"
 
helmutkohl.jpgBerlino, 16 giu 2017 - "Helmut Kohl ha cambiato la mia vita in maniera decisiva", dice la cancelliera tedesca, Angela Merkel, nel primo commento dopo la scomparsa dell'ex capo del governo e leader della Cdu.
 
Il portavoce Seibert: grande tedesco e grande europeo - "Un grande tedesco e un grande europeo". Così su Twitter Steffen Seibert, portavoce della cancelliera tedesca, Angela Merkel, esprime "profondo dolore" per la scomparsa di Helmut Kohl, padre della riunificazione tedesca, morto oggi all'età di 87 anni. "Abbiamo un debito infinito con Helmut Kohl: per la nostra libertà, la nostra unità, la nostra Europa", afferma Peter Altmaier, capo di gabinetto della cancelliera.
 
Merkel apprende la notizia mentre era in viaggio per Roma - Angela Merkel ha appreso la notizia della morte di Helmut Kohl mentre era in viaggio per Roma per l'udienza privata con papa Francesco prevista per domani mattina. Secondo un giornalista che viaggia al seguito della cancelliera il programma ora potrebbe cambiare. (rainews)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Centinaia di arresti alla manifestazione anti Putin a Mosca e San Pietroburgo

lunedì 12 giugno 2017 - 23:26:18

Il leader d'opposizione russo Alexei Navalny è stato fermato sotto casa dalla polizia prima della manifestazione. Tra gli altri fermati spiccano personalità come Ilya Yashin, uno degli oppositori russi più famosi, ex vice segretario di Parnas, e Roman Rubanov, il direttore del fondo anticorruzione organizzatore della manifestazione 

Mosca, 12 giugno 2017 - (rainews) - Centinaia di fermi a Mosca e San Pietroburgo durante le manifestazioni anti Putin. A Mosca i fermi sono saliti a quota 750. Lo riporta Dozhd che cita l'ong 'Ovd Info'. A San Pietroburgo i fermi sarebbero invece circa 900.

Tra i fermati Ilya Yashin - Tra i fermati spiccano personalità come Ilya Yashin, uno degli oppositori russi più famosi, ex vice segretario di Parnas, e Roman Rubanov, il direttore del fondo anticorruzione organizzatore della manifestazione, come lui stesso ha segnalato su twitter.

Navalny fermato prima dell'inizio della manifestazione -  Il leader d'opposizione russo Alexei Navalny è stato fermato sotto casa dalla polizia prima della manifestazione non autorizzata che ha organizzato per oggi nel centro di Mosca. Lo ha annunciato la moglie su Twitter. "Ciao, sono Yulia Navalnaya... Alexei è stato fermato nell'androne del palazzo. Ha chiesto di comunicarvi che i nostri progetti non sono cambiati: Tverskaya" ha scritto la donna, indicando il nome della via dove è in programma la manifestazione, sull'account Twitter ufficiale dell'oppositore. Navalni è accusato di "ripetuta violazione delle norme sull'organizzazione delle manifestazioni" e di "resistenza a un ordine di un funzionario di polizia". Lo riporta Interfax che cita la polizia stessa. 


Leggi Tutto ...
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Exit poll Francia, trionfa Macron con oltre il 32%

domenica 11 giugno 2017 - 20:59:48

macronvota.jpgParigi, 11 giu 2017 - I primi exit poll sulle politiche francesi segnano un trionfo per il partito del presidente Macron. La coalizione centrista presidenziale LReM-MoDem avrebbe il 32,2% con un numero di seggi tra 390 e 430 su 577 alla prossima Assemblea nazionale. Al secondo posto i Républicains e altri neogollisti con il 21% e 85-120 seggi, davanti all'estrema destra del Fronte nazionale con il 14% e 3-10 seggi. La sinistra radicale di Mélenchon avrebbe l'11% e 11-21 deputati, mentre il partito socialista è accreditato del 10,2% e 20-35 deputati. Il voto sembra confermare la tendenza emersa alle scorse presidenziali, archiviando il bipolarismo che aveva caratterizzato decenni di Quinta Repubblica. Gli elettori hanno emarginato i partiti classici con l'emergere della nuova forza centrista di Macron. (rainews)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Falcomatà: “Solidarietà ed Enza e Tiberio Bentivoglio per l’ennesima intimidazione subita”

domenica 11 giugno 2017 - 20:56:32

Reggio Calabria, 11 giu 2017 - “Solidarietà e piena vicinanza agli imprenditori reggini Enza e Tiberio Bentivoglio, titolari della Santaria Sant’Elia, vittime nei giorni scorsi un nuovo vile messaggio intimidatorio recapitato in una busta contenente una lettera con minacce di morte e diversi pallettoni in piombo. Ad Enza e Tiberio, coraggioso esempio di imprenditori onesti che hanno denunciato in passato i tentativi estorsivi della criminalità organizzata, aprendo la strada al network di commercianti antiracket di ReggioLiberaReggio, va la solidarietà ed il sostegno dell’intera Amministrazione comunale reggina”. Lo dichiara il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando l’ennesima grave intimidazione subita dai due imprenditori reggini. (strill.it)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Aeroporti, Falcomatà: “Più che Reggio, quello inutile è Riggio”

mercoledì 07 giugno 2017 - 10:40:13

accorinti-falcomata.jpgReggio Calabria, 07 giu. 2017 - “Apprendo con stupore che il presidente Enac, Vito Riggio parla dell’aeroporto di Reggio, e di altri scali secondari, definendoli inutili e sollecitando al Governo il coraggio di chiuderli. Se è questo ciò che pensa il Presidente Enac, io credo che più che Reggio, quello inutile sia proprio Riggio. Se la soluzione ad una crisi aziendale, determinata come sappiamo da un decennio di gestione malsana dell’aeroporto di Reggio, è quella semplicistica di chiudere baracca, evidentemente non siamo di fronte ad un amministratore lungimirante”. Lo dichiara il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando le parole pronunciate dal Presidente Enac Vito Riggio in occasione della presentazione del rapporto e bilancio sociale dell’Ente Nazionale Aviazione Civile per l’annualità 2016. “Riggio parla di un bilancio Enac chiuso in attivo – ha aggiunto il sindaco Falcomatà – ma non è con i tagli che si fa economia. Piuttosto si pensi di investire l’avanzo di gestione su mercati fertili come quello di Reggio Calabria, Città Metropolitana che ha un bacino potenziale enorme di passeggeri, soprattutto nell’ottica dello sviluppo turistico dell’area, che insieme alla Città Metropolitana di Messina, con la quale sui trasporti abbiamo avviato un proficuo percorso di conurbazione, raggiunge un agglomerato urbano di più di un milione di abitanti”. (strill.it)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Baciamano boss di San Luca, Falcomatà: “Le parate non bastano, per sconfiggere la ’ndrangheta serve il lavoro

lunedì 05 giugno 2017 - 23:40:13

falcomat_lavoro.jpgReggio Calabria, 05 giu 2017 - “Sbaglia chi pensa che il baciamano al boss Giorgi di San Luca sia una semplice esternazione folkloristica. Piuttosto c’è da interrogarsi sui motivi per i quali a qualcuno sia saltato in mente di fare le riverenze, in mondovisione, ad un latitante sanguinario ricercato da più di due decenni. E’ il sintomo che qualcosa non va. E noi non possiamo girarci dall’altra parte, cosi come non possiamo pensare che bastino le parate o le manifestazioni antimafia su territori difficili come quello di San Luca. Se vogliamo davvero scacciare il fantasma della ‘ndrangheta, che asfissia i nostri territori, dobbiamo combatterlo con una strategia seria per lo sviluppo del Meridione, che guardi soprattutto ai temi della scuola e del lavoro”.
 
Lo afferma il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà commentando l’episodio del baciamano durante l’arresto del boss di San Luca Giuseppe Giorgi, latitante dal 1994 ed inserito nella lista dei cinque più ricercati d’Italia dal Ministero dell’Interno.“Quel gesto nei confronti del boss di ‘ndrangheta Giorgi – ha aggiunto il sindaco di Reggio – è il segno del forte consenso sociale che la mafie vantano ancora in alcune aree del nostro Paese, dove lo Stato evidentemente è ancora debole, in qualche caso praticamente assente, ed i criminali non esitano a mostrare i muscoli, sostituendosi alle istituzioni nel dare risposte ai bisogni quotidiani delle persone. Noi dobbiamo essere capaci di interrompere questo circuito vizioso. Lo Stato deve affermare la sua presenza attraverso politiche per lo sviluppo percorribili, che svuotino le sacche di bisogno dalle quali le mafie traggono il loro consenso sociale. Il Governo dia un segnale concreto in questa direzione, puntando in maniera diretta e tangibile su politiche utili a sostenere l’occupazione sul nostro territorio. La ‘ndrangheta si combatte con l’economia, con la scuola, con il lavoro. Solo cosi i ragazzini che, in tante aree del Meridione, ancora crescono con il mito del boss latitante, troveranno appetibile e più conveniente la strada della legalità. I simboli servono, ma bisogna saper essere concreti. Il lavoro prima di tutto”. (strill.it)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Il Mugello si tinge d'azzurro: Dovizioso trionfa nella MotoGp

domenica 04 giugno 2017 - 17:48:13

Il romagnolo della Ducati precede il leader mondiale Viñales, Petrucci e Rossi. Vittorie azzurre anche nelle altre classi: Pasini e Migno si impongono in Moto2 e Moto3
 
doviziosopodiomugello.jpgMugello, 04 giu 2017 - (Rainews) - Andrea Dovizioso si impone alla grande nel Gran Premio d’Italia sul circuito del Mugello, sesta prova del Mondiale. Il pilota Ducati prende il largo dopo tredici giri e non si fa più riprendere, mettendo in riga il leader iridato Maverick Viñales su Yahama (a 1”281), Danilo Petrucci sulla Ducati non ufficiale dell’Octo Pramac Racing (a2”334) e Valentino Rossi (a 3”685), sull’altra Yamaha. In virtù di questo risultato, Dovizioso scavalca Rossi al secondo posto nel Mondiale. Viñales comanda con 105 punti, il pilota Ducati è a 79, il Dottore a 75. Sul circuito toscano, quinto posto per Alvaro Bautista e solo sesta la Honda di Marc Marquez. Settimo Johann Zarco e ottavo Jorge Lorenzo. Chiudono la top ten altri due piloti italiani, Michele Pirro e Andrea Iannone. In prima fila Viñales, Rossi e Dovizioso, Valentino scatta subito in testa. Lorenzo si fa avanti e insidia il Dottore, ma è poi Viñales a passare entrambi, mentre Dovizioso guadagna il terzo posto a scapito di Lorenzo e poi il secondo a spese di Rossi. Il romagnolo della Ducati prende la testa alla tredicesima tornata e allunga, lasciando indietro Viñales, Petrucci e Rossi. Nella lotta per il secondo posto, a quattro giri dal termine lo spagnolo beffa Petrucci. All’ultimo giro, contatto Crutchlow e Pedrosa, che poi si affrontano anche sulla ghiaia dopo la scivolata.


Leggi Tutto ...
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Manifestazioni e palazzi illuminati di verde. Gli ambientalisti si mobilitano contro Trump

venerdì 02 giugno 2017 - 20:03:15

climaprotestaantitrump.jpg02 giu 2017 - La prima è stata la sindaca di Parigi Anne Hidalgo che ha fatto illuminare di verde il municipio della città dove nel 2015 era stato firmato l'accordo sul clima ripudiato da Trump. Poi altri palazzi e grattacieli si sono illuminati di verde in tutto il mondo. Manifestazioni in molte città europee mentre negli Usa governatori e sindaci si ribellano allo stop di Trump (con in testa California e 61 sindaci fra cui Los Angeles, New York, Boston e Chicago); Arnold Schwarzenegger, ex governatore della California, in un video-messaggio denuncia che "un solo uomo non può distruggere il nostro futuro"; e i ceo di Tesla e Walt Disney, rispettivamente Elon Musk e Robert Iger, mollano la consulenza alla Casa Bianca. (rainews)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Mosca, ​l’uragano non ha risparmiato nemmeno il Cremlino

martedì 30 maggio 2017 - 20:21:15

Mosca, 30 mag. 2017 - L’uragano che ha colpito Mosca non ha risparmiato nemmeno il Cremlino: è stato scoperchiato il Palazzo del Senato, che si trova all’interno delle mura, a due passi dalla residenza di Putin. Numerosi cittadini hanno caricato sui social network le immagini del disastro. Secondo i dati, non ancora definitivi, la violentissima perturbazione ha provocato 14 vittime e circa 170 feriti. Il governo russo ha promesso 1 milione di rubli (circa 16 mila euro) ai familiari di ogni vittima. (Rainews)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Aggressione al Mons. Costantino: visita del Ministro Minniti e del Prefetto in ospedale

domenica 28 maggio 2017 - 22:58:07

Reggio Calabria, 28 mag. 2017 - Nel pomeriggio di oggi, il Ministro dell’Interno Sen. Marco Minniti, accompagnato dal Prefetto Michele di Bari, dai vertici provinciali delle Forze di Polizia e dal Direttore Generale del nosocomio, si è recato presso l’ospedale di Reggio Calabria Bianchi- Melacrino – Morelli per una visita al sacerdote Mons. Giorgio Costantino,  parroco della Chiesa “Santa Maria del Divin Soccorso” nel rione Gebbione di questo Capoluogo, vittima lo scorso 24 maggio di una vile aggressione, che ne aveva determinato l’urgente ricovero per la gravità delle lesioni riportate.Durante l’incontro il Signor Ministro si è cordialmente intrattenuto con il sacerdote e gli ha rivolto vivissimi auguri di pronta guarigione, formulando l’auspicio di un immediato ritorno alla cura pastorale della sua parrocchia.Il Signor Ministro ha, altresì, espresso apprezzamento al Direttore Generale del nosocomio e  alla Direzione sanitaria ospedaliera che dal giorno del ricovero hanno seguito con la massima cura e sollecitudine il decorso ospedaliero del sacerdote presso il reparto di rianimazione. Nell’occasione, il Signor Ministro ha indirizzato alla Magistratura e alle Forze di Polizia espressioni di particolare plauso per l’ottima attività info – investigativa svolta. (strill.it)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Raffa: ‘Granillo era tutto. Vi dico come diventò presidente della Reggina’

sabato 27 maggio 2017 - 22:52:28

Reggio Calabria, 27 mag. 2017 - Tra i grandi personaggi presenti alla cerimonia di intitolazione del Salone della Scuola Regionale dello Sport, anche il giornalista Tonino Raffa che di Granillo ha tantissimo ricordi: “Oreste Granillo è stato tutto ed ha fatto bene il Coni a venti anni dalla sua scomparsa a ricordarlo degnamente con questa cerimonia di intitolazione del Salone della Scuola Regionale dello Sport. Granillo è stato prima di tutto un giornalista, giovane laureato in legge inizia a scrivere di Reggina sulla Gazzetta del Sud. Succede che la società avviata verso una crisi profonda, vede l’avvocato Grillo Zappia consegnare la squadra al Prefetto ed al Sindaco. Dallo stesso Prefetto viene chiamato un giovane cronista che si occupava di calcio e per investirlo dell’incarico di commissario. Da quel momento nasce la favola di Granillo come dirigente di calcio, quindi poi la lunga presidenza con i risultati conquistati e che tutti conoscono. Ma Oreste Granillo è stato anche delegato regionale e presidente del Coni per 25 anni, consigliere di Lega e della Federcalcio e capo delegazione per alcune partite della Nazionale italiana. E’ tornato ad impegnarsi nel mondo delle istituzioni diventando sindaco di Reggio Calabria per due anni e prima ancora ne era stato assessore allo sport. La sua è stata una parabola straordinaria, piena di valori, di contenuti. Il suo passato di giornalista gli consentiva di rapportarsi e di dialogare con grande chiarezza, schiettezza, assoluta precisione. Era stimato da molti per esempio da Giulio Nesti, il primo presidente del Coni del dopoguerra, ma anche da Artemio Franchi. Da quest’ultimo fu delegato in occasione degli Europei di calcio del 68 e partecipò in prima persona ed al fianco di Facchetti al lancio della monetina che consentì agli azzurri di andare avanti nella competizione e poi vincere quella manifestazione. Un ricordo bellissimo che i giovani di oggi devono sapere, Granillo ci ha lasciato una serie infinita di insegnamenti”. (strill.it)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 

Vai a pagina       >>  
Categorie News
   
I don't like using 100% on a table cell when I have a pixel width defined in the other cell so rather than defining the 100% I just hide a large div at the bottom to push out the edge. I don't like using 100% on a table cell when I have a pixel width defined in the other cell so rather than defining the 100% I just hide a large div at the bottom to push out the edge.
Cerca

News

dom 18 giu 2017 21:13:51 CEST
Ballottaggio Francia, exit poll: al movimento di Macron la maggioranza assoluta con 355 seggi
[html]
Marine Le Pen entra tuttavia per la prima volta in Parlamento. La leader del Front National ha vinto il ballottaggio contro l'avversaria di En Marche! nella circoscrizione di Pas-de-Calais. dove per due volte aveva fallito l'impresa. Non ce l'ha fatta invece il suo numero due, Florian Philippot, che è stato battuto in Moselle..
 
En Marche, Barbaroux: dai francesi maggioranza stabile e coerente - I francesi hanno espresso una "maggioranza chiara, stabile e coerente, per realizzare le grandi priorità del contratto concluso tra Emmanuel Macron e i francesi": lo ha detto la presidente di En Marche!, Catherine Barbaroux, nella dichiarazione solenne dal quartier generale del partito a Parigi. Questo risultato "è una chance per la Francia", ha aggiunto.
 
Il leader dei Républicains, Baroin: verdetto urne è chiaro "Il verdetto delle urne è chiaro". Lo ha detto il leader dei Républicains, François Baroin, riconoscendo che " i francesi hanno voluto dare una netta maggioranza al presidente della Repubblica". Baroin ha poi ricordato "l'intensa campagna elettorale" fatta dal suo partito che "ha permesso la formazione di un gruppo abbastanza importante" all'Assemblea nazionale. "I nostri eletti avranno la responsabilità essenziale di incarnare la prima forza di opposizione", ha aggiunto.
 
Si dimette il segretario socialista - Il segretario generale del Partito Socialista francese, Jean-Christophe Cambadélis, ha annunciato le dimissioni. "Malgrado un'astensione allarmante, il trionfo di Emmanuel Macron è incontestabile" ha detto Cambadélis, riconoscendo "la sconfitta della sinistra".
 
Per la prima volta eletto un nazionalista corso - Per la prima volta un nazionalista corso, Michel Castellani, 71 anni, è stato eletto all'Assemblea Nazionale francese.
 
Affluenza in caduta libera - Crolla l'affluenza alle urne al ballottaggio delle legislative francesi: alle 17, secondo i dati del ministero dell'Interno, è stata del 35,33%, contro il 40,75% del primo turno - già un record negativo in Francia. L'astensione finale è calcolata attorno al 56%.
 

[/html]  
More... ] 


dom 18 giu 2017 11:14:35 CEST
Francia al ballottaggio: Macron punta a una supermaggioranza
[html]
L'obiettivo di Emmanuel Macron è portare a casa la larga maggioranza di cui ha bisogno per portare a termine le sue riforme, in primis quella del Codice del Lavoro. La République en marche! porta sulla scena politica circa il 40% di donne e un numero elevatissimo di candidati alla prima esperienza. Dalla società civile, ad esempio, arriva ad esempio il matematio dai capelli lunghi Cédric Villani, vincitore della medaglia Fields e quotatissimo vincitore ad Orsay. Giovanissimo ma scafato è invece Mounir Mahjoubi, attuale segretario di Stato al Digitale, classe 1984, politico e imprenditore con studi alla Sorbona e a Science Po: è lui che si contende il seggio con il segretario del Partito socialista Jean-Christophe Cambadélis. Stando ai numeri del primo turno Macron potrebbe conquistare da 415 a 445 dei 577 seggi dell'Assemblea Legislativa.

I Republicains avrebbero fra 60 e 90 seggi, secondo le proiezioni. Resistono ma rischiano lo strappo tra chi vuole fare opposizione a Macron e chi invece vuole mettersi in marcia con lui. Al primo turno avevano ottenuto il 21,5%.

L'obiettivo dei socialisti è arrivare almeno al gruppo parlamentare: 15 posti. Al primo turno erano l'ultimo dei grandi partiti, con il loro 10%. Le proiezioni consegnavano al partito dell'ex presidente al massimo 35 seggi, quando prima ne avevano 280. Una débacle in cui scontato la scarsissima popolarità di Hollande, il terrorismo che ne ha sfibrato la fiducia, la crisi economica e la tendenza contemporanea a lasciare i partiti tradizionali.

L'estrema destra del Front National che sperava di diventare la prima forza di opposizione può ottenere da uno a sei seggi, e se fosse unico sarebbe solo quello di Marine. Le presiedenziali non hanno portato nulla alla formazione xenofoba fondata dal padre della leader, che di quel tesoretto di consensi non ha fatto che la base per una seria ridiscussione del partito.

La sinistra radicale e gli alleati comunisti da potrebbero portare a casa dai 10 a 25 seggi. Unica incognita all'orizzonte il tasso di astensionismo, dopo che al primo turno ha disertato le urne oltre il 51% degli aventi diritto, facendo segnare un record negativo nella V Repubblica. Una percentuale che al secondo turno,potrebbe raggiungere addirittura il 53-54%, con il rischio di rendere la vita più complicata a Macron. Tanto che tanto che lo stesso premier Edouard Philippe ha lanciato un appello ai francesi a non disertare le urne.

Perchè si vota oggi - In Francia le legislative (il primo turno) si svolgono sempre un mese dopo le presidenziali in modo da permettere al presidente di formare la maggioranza parlamentare con la quale dovrà governare.
(rainews)
[/html]  
More... ] 




lun 12 giu 2017 23:26:18 CEST
Centinaia di arresti alla manifestazione anti Putin a Mosca e San Pietroburgo
[html]
Sono reati di carattere amministrativo e ora un tribunale dovrà decidere se convalidare il fermo. Navalni a quanto pare rischia ora "30 giorni di arresto amministrativo". Manifestazioni in altre città Si sono già svolte in diverse città russe le proteste anti-corruzione, e già si registrano arresti tra i manifestanti. La gente è scesa in piazza nella regione degli Altai, in Tatarstan, in Siberia e nel Lontano Oriente. A Khabarovsk la dimostrazione, autorizzata, si è svolta senza incidenti. A Yuzhno-Sakhalin c'è stato un picchetto e anche qui senza disordini. A Blagoveshchensk, invece, la polizia ha arrestato un manifestante che aveva uno striscione con scritto "Russia senza corruzione"; altri partecipanti gridavano "vergogna" mentre le forze dell'ordine lo portavano via. Sono informazioni che ha riportato Leonid Volkov, braccio destro di Navalny, durante la diretta video trasmetta sul canale Youtbe "Navalny live". A Novosibirsk, la polizia ha arrestato un attivista, come pure ad Abakan. A Vladivostok si è manifestato nello stesso luogo in cui i cosacchi avevano organizzato un evento per il Giorno della Russia, che si celebra oggi. L'opposizione ha riferito dell'uso della violenza da parte dei cosacchi, "visibilmente ubriachi", e che hanno cercato di rompere l'apparecchiatura di un giornalista.
 
(rainews)
[/html]  
More... ] 


dom 11 giu 2017 20:59:48 CEST
Exit poll Francia, trionfa Macron con oltre il 32%
 
More... ] 



Prossimi Eventi
Nessun evento prossimo
Angolo della Poesia
Meteo
Chatbox
Devi essere registrato per inviare commenti - effettua il Login oppure se non sei registrato clicca qui per iscriverti


Nessun messaggio presente.