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Regeni, la famiglia: un 'fallimento' il ritorno dell'ambasciatore al Cairo

martedì 13 febbraio 2018 - 20:48:04

"Occorre un cambio di rotta, subito i video della metropolitana e strategia investigativa comune tra Italia ed Egitto" 
 
regeni.jpg13 feb. 2018 - (Rainews) - A sei mesi dalla decisione del Governo di rinviare l'ambasciatore d'Italia al Cairo dopo l'omicidio di Giulio Regeni, la famiglia del ricercatore italiano parla di "fallimento" della missione a lui affidata che "doveva consentire il raggiungimento della verità processuale su 'tutto il male del mondo' inferto su nostro figlio". E aggiunge: "Crediamo sia necessario un immediato cambio di rotta", con "l'immediata consegna dei video della metropolitana" e "la concertazione di una strategia investigativa" comune tra Egitto e Italia. "Noi, e con noi tutti quelli che in ogni angolo del mondo hanno a cuore la Verità sul sequestro, le torture e la morte di nostro figlio Giulio - dice la famiglia Regeni insieme al proprio legale Alessandra Ballerini - temevamo che questo gesto sarebbe stato interpretato come una resa incondizionata a quel potere che ha annientato Giulio e che occulta impunemente la verità da ormai due anni. E in effetti, l'ambasciatore Cantini non aveva ancora fatto in tempo a insediarsi che le autorità egiziane, forti di questa 'normalizzazione dei rapporti' provvedevano a oscurare il sito della Ecrf, l'Ong alla quale appartengono i nostri consulenti egiziani; arrestare in aeroporto l'avvocato Ibrahim Metwaly che stava recandosi a Ginevra invitato dall'Onu a riferire sulle sparizioni forzate e sul caso di Giulio (il legale ancora in carcere, sottoposto a trattamenti inumani e degradanti); disporre una perquisizione e un tentativo di chiusura di Ecrf". La decisione dell'invio dell'ambasciatore al Cairo del 14 agosto scorso - aggiunge la famiglia Regeni - "seguiva di pochi minuti il comunicato congiunto delle procure italiana ed egiziana nel quale si riferiva che: 'come preannunciato sempre nel maggio scorso, è stata poi effettivamente affidata a una società l'attività di recupero dei video della metropolitana e le attività stesse sono in corso. 


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FESTIVAL DI SANREMO 2018, OTTIMA CONDUZIONE DEL TRIO BAGLIONI-HUNZIKER-FAVINO

domenica 11 febbraio 2018 - 12:54:05

sanremo_baglioni_hunziker.jpg11 feb. 2018 - di Gianfranco Tauro - Come non avveniva da anni, ho seguito anch'io la kermesse canora sanremese appena conclusa. Le precedenti edizioni non avevano suscitato in me particolare interesse meritevole di attenzione. Sebbene a tratti nelle prime serate, la finale della 68ma edizione, l'ho vista per intero. E' solo un caso? Direi di no...A fare la differenza, la bravura e la simpatia dei conduttori non è passata inosservata. Inoltre la presenza di grandi artisti, sia quelli in gara che tra gli ospiti, hanno fatto il resto...
 
LA PRESENTATRICE E I COPRESENTATORI - I veri protagonisti del festival: Michelle Hunzicher si è confermata stupefacente, sotto tutti gli aspetti...Lo spazio e la libertà di movimento che ella ha ottenuto ed ha saputo prendersi sul palco dell'Ariston, è la testimonianza diretta che il semplice ruolo di valletta le stava stretto. Claudio Baglioni? Anch'egli bravo, un grande artista, ottimo musicista e cantautore. Un patrimonio storico nel panorama della musica italiana. Con le sue performance ed esibizioni musicali ha arricchito il festival. Ha entusiasmato, rispolverando nei duetti con altrettanti artisti di spessore, il suo magnifico repertorio musicale di canzoni memorabili. Dulcis in fundo, la simpatica sorpresa di Pierfrancesco Favino. Artista umile e simpatico, si è destreggiato bene sul palco in sintonia con i compagni di viaggio. Nel suo vero ruolo di grande attore poi, ha tirato fuori il suo asso nella manica, con la strabiliante performance nel commovente monologo " La nuit juste avant le forets ". 


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Molestie, Uma Thurman accusa Weinstein: aggredì anche me

domenica 04 febbraio 2018 - 17:21:33

L'attrice racconta nei particolari la sua esperienza personale con il produttore. E coinvolge anche Tarantino, che sul set di 'Kill Bill' l'ha costretta a una scena pericolosa

umathurman.jpgNew York, 04 feb. 2018 - (Rainews) - Uma Thurman, l'attrice di Pulp Fiction e dei due Kill Bill ha confidato le sue esperienze alla columnist Maureen Dowd del New York Times implicando, in una complicata spirale di aggressioni e minacce non solo l'ex boss di Miramax, ma anche il regista Quentin Tarantino di cui è stata la musa e che l'ha resa famosa. L'attrice racconta di essere stata preda sessuale di Harvey Weinstein e da lui pesantemente aggredita. Nel 1994 al Savoy di Londra, poco dopo la prima di Pulp Fiction, Weinstein "mi sbattè sul letto.Cercò di spingersi dentro di me e di calarsi i pantaloni. Non mi violentò, ma era come se io fossi stata un animale che cercava di liberarsi", ha raccontato la diva. Sempre al Savoy, qualche giorno dopo, il secondo episodio. A casa, disse che Weinstein "l'aveva minacciata di deragliare la sua carriera". Dal racconto della diva al Times Tarantino mise a rischio la vita della diva sul set. Sul set di Kill Bill in Messico, Quentin costrinse Uma, contro le sue obiezioni, a guidare una Karmann Ghia pur sapendo che era un catorcio: l'auto andò a sbattere contro un albero provocandole durature lesioni alle gambe e una commozione cerebrale. "Devi andare a 60 chilometri all'ora o i capelli non voleranno come si deve e ti farò ripetere la scena. Ma quell'auto era una cassa da morto.


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Contro Trump la rivolta dei sindaci. De Blasio: "No al nuovo attacco razzista alle nostre comunità di immigrati"

giovedì 25 gennaio 2018 - 15:07:52

Da New York a Chicago, da New Orleans a Los Angeles, gli amministratori disertano l'incontro alla Casa Bianca contro l'intenzione di Trump di tagliare fondi alle "città santuario" che proteggono le identità dei clandestini. Si presentano solo i texani. Più volte il primo cittadino di New York ha definito il presidente "un disastro"
 
New York, 25 gen. 2018 - (Repubblica.it) - La rivolta dei sindaci americani contro Donald Trump: dal primo cittadino di New York, Bill de Blasio al collega che guida New Orleans, Mitch Landrieu, che è anche capo della conferenza dei sindaci, a decine hanno deciso di boicottare l'incontro previsto per oggi alla Casa Bianca che sarebbe dovuto servire a rilanciare le infrastrutture del paese e onorare una delle promesse fatte da The Donald in campagna elettorale.

Una presa di posizione forte presa per protestare contro l'intenzione dell'amministrazione Trump di tagliare fondi alle "città santuario", quelle municipalità che hanno scelto di proteggere le identità dei clandestini contenute nei loro registri, rifiutando di consegnarli agli agenti federali per evitarne i rimpatri. Così, all'appuntamento che doveva precedere la partenza del presidente per Davos previsto per questa sera, alla fine si sono presentati solo i sindaci texani - Mike Rawlings di Dallas per primo. Tanto più che il Texas non sarà toccato dal provvedimento visto che non ha città santuario ed è uno stato rosso (cioè repubblicano) che ha scelto per l'ultima volta un democratico nel lontano 1976, quando fu vinto da Jimmy Carter.



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DALLE CONSORTERIE RAZZISTE ITALIANE, ATTACCHI INSENSATI CONTRO MOSCOVICI

mercoledì 17 gennaio 2018 - 22:48:11

L'intervento in conferenza stampa a Parigi del commissario europeo sul rischio delle prossime elezioni politiche in Italia
 
foto_moscovici.jpg17 gen. 2018 - di Gianfranco Tauro - Esprimo la mia solidarietà al commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici. Contro di lui, ignobili e miserabili gli attacchi provenienti da esponenti della "politica politicante" italiana ed "europea"...
 
I timori espressi da Moscovici - a nome dell'Ue - sui rischi del voto italiano, sono senz'altro giustificati e fondati. La sua presa di posizione è certamente legittima su tutti i punti opportunamente menzionati... e non solo, contro le recenti dichiarazioni sulla RAZZA BIANCA - palesemente di stampo nazi/fascista - rilasciate da un politicante illustre sconosciuto, che addirittura a quanto pare, dall'alto della sua ignoranza culturale, nonostante abbia manifestato con freddo cinismo, inclinazioni alquanto pericolose e razziste, è - e rimane scandalosamente - il prescelto delle destre nazionali per la candidatura alla guida della regione Lombardia...
 
Non sarebbe forse il caso, sulla opportunità circa le "candidature elettorali sospette" e prima che sia troppo tardi, a chi di dovere, a difesa delle istituzioni democratiche e della Costituzione repubblicana, prendere delle precauzioni in via cautelare per cui adottare dei seri e adeguati provvedimenti?
 
Se non siamo vicini al reato di apologia del fascismo, poco ci manca...


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Sparatoria Bitonto. Minniti: fatto inaccettabile. Dobbiamo prosciugare lo stagno dell'illegalità

mercoledì 03 gennaio 2018 - 10:50:22

Il ministro dell'Interno è volato a Bari per partecipare al Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza in seguito all'omicidio di un'anziana donna, usata, si teme, come scudo e colpita da colpi indirizzati contro un 20enne

marco_minniti.jpgBari, 02 gen. 2018 - (Rainews) -"Quello che è avvenuto a Bitonto, con la morte della signora Tarantino, è un fatto inaccettabile. Non è accettabile in Italia che una persona possa perdere la vita soltanto per essersi trovata in un posto sbagliato in un momento sbagliato, e tra l'altro il posto non era sbagliato e neanche il momento". Così il ministro dell'Interno Marco Minniti, al termine della riunione in prefettura a Bari del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, convocato dopo la sparatoria del 30 dicembre scorso a Bitonto, nella quale è morta una pensionata di 84 anni colpita da una pallottola in un agguato nel centro storico cittadino "Quello che è avvenuto - ha proseguito il ministro Marco Minniti- sta dentro un conflitto tra organizazzioni che hanno tutte le movenze, i modi di agire, le movenze, il rapporto col territorio, tipiche delle organizzazioni mafiose che si dedicano prevalentemente al traffico di stupefacenti e alla gestione delle piazze di spaccio. Sono organizzazioni - ha proseguito- che hanno le movenze di organizzazioni criminali mafiose, anche se non abbiamo ancora una sentenza passate in giudicato che ci dice che le organizzazioni presenti a Bitonto hanno queste caratteristiche.



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Iran, ancora scontri: 13 vittime. Rohani: Il popolo è libero di manifestare. Ma "Uniti contro i violenti"

lunedì 01 gennaio 2018 - 21:17:12

Proseguono le manifestazioni antigovernative, contro il carovita e la corruzione. Vittime tra Teheran, Izeh e Arak. Circa 400 le persone arrestate. Il presidente: "Sono piccolo gruppo che grida slogan e insulta la religione islamica" 

rohani3.jpgTeheran, 01 gen. 2018 - Non basta l'appello alla calma da parte del presidente iraniano Hassan Rohani. Le proteste antigovernative, contro il carovita e contro la corruzione del regime proseguono. Nella serata di lunedì 1 gennaio, il bilancio delle vittime è salito a 13. Un poliziotto è stato ucciso e altri tre feriti da un uomo con un fucile da caccia nella città di Najafabad, a circa 300 km a sud di Teheran. Lo riporta l'agenzia semiufficiale Mehr. Quattrocento gli arresti tra Teheran, Izeh e Arak dove 12 agenti di polizia sono rimasti feriti negli attacchi all'ufficio del governatorato della stessa città. Tra le persone fermate anche la ragazza che agitando il velo è diventata uno dei simboli delle proteste. Il presidente Rohani: "Uniti contro un piccolo gruppo che grida slogan illegali, insulta la religione e i valori della rivoluzione islamica".


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Cina a Trump: No a violare decisione Onu

venerdì 29 dicembre 2017 - 13:29:52

29 dic. 2017 - Il report su vendita e trasbordo di petrolio da una nave cinese a una nordcoreana, denunciato dal presidente americano Donald Trump come esempio di mancata collaborazione di Pechino nell'attuazione delle sanzioni contro Pyongyang, "non è accurato". Questa la risposta della Cina affidata alla portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying, secondo cui Pechino non permetterà mai alle compagnie nazionali di "violare le risoluzioni dell'Onu". (Rainews)
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" SEI ORE DI INCANTO " CON SANDRO PERTINI...

mercoledì 27 dicembre 2017 - 20:21:50

" O G G I ... A V V E N N E "

27 dic. 2017 - "SEI ORE DI INCANTO" CON SANDRO PERTINI. COSI' DEFINISCE IL TEMPO TRASCORSO COL PRESIDENTE SOCIALISTA, LA GIORNALISTA SCRITTRICE ORIANA FALLACI NELL' INTERVISTA INTEGRALE PUBBLICATA "IN DATA ODIERNA 1973" SULLO STORICO SETTIMANALE "L'EUROPEO".

Un dialogo istruttivo e costruttivo, utile per chi volesse accingersi ad entrare in politica...Dunque, il mio invito è rivolto soprattutto ai giovani, i quali dovrebbero prendere ad esempio e riflettere con attenzione sui contenuti dell'intervista.


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pertini-fallaci.jpgSandro Pertini
Da «L'Europeo», 27 dicembre 1973 Roma, dicembre 1973

L’uomo non ha bisogno di presentazioni. Si sa tutto su Sandro Pertini, presidente della Camera. Si conosce il suo bel passato di antifascista condannato all’ergastolo e a morte, il suo bel presente di socialista privo di fanatismi e di dogmi, il suo coraggio, la sua onestà, la sua dignità, la sua lingua lunga. Nessun segreto da svelare su questo gran signore che della libertà ha fatto la sua religione, della disubbidienza il suo sistema di vita, del buon gusto la sua legge. Nessuna scoperta da annunciare su questo gran vecchio dilaniato dalle dolcezze e dai furori, collerico, impertinente, elegante di dentro e di fuori, con quelle giacche sempre impeccabili, quei pantaloni sempre stirati, quel corpo minuto, fragile, che nemmeno le legnate degli squadristi riuscirono a frantumare. È noto che ama la moglie, i quadri d’autore, le poesie, la musica, il teatro, la cultura, che è un uomo di cultura e uno dei pochissimi politici di cui possiamo andar fieri in Italia. È anche un uomo che ha tanto da dire, senza esser sollecitato. Infatti non si intervista Sandro Pertini. Si ascolta Sandro Pertini. Nelle sei ore che trascorsi con lui, sarò riuscita sì e no a piazzare quattro o cinque domande e due o tre osservazioni. Eppure furono sei ore di incanto.


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RITORNO DELLE SPOGLIE SAVOIARDE IN ITALIA, SCELTA DISSENNATA. MATTARELLA COMPLICE IRRESPONSABILE

domenica 17 dicembre 2017 - 10:29:36

Loculi "reali"? e dintorni.  "Tiramisù all'italiana in salsa mattarelliana " Si riapre una ferita dell'Italia tradita: " l'8 settembre " rievocato sotto le insegne della Repubblica. Un vero scandalo 
 
vittorio_emanuele_iii.jpg17 dic. 2017 - di Gianfranco Tauro - E’ di ieri la notizia diffusa dalla stampa nazionale secondo cui è rientrata in Italia la salma della sig.ra Elena, moglie del defunto FUGGIASCO Vittorio Emanuele III della famiglia dei Savoia. Prossimamente è previsto anche il rientro in Italia della salma del suddetto "conte di Pallenzo". Il tutto avvenuto segretamente ed alla chetichella. In tale accoglienza, ovviamente complici "i signori della casta", rettori, vescovi e prelati... - nonchè - tanto per rimanere sul fronte cattolico, il presidente psuedo-repubblicano, "l'aristocratico" Mattarella.  
 
Qui di seguito le fresche dichiarazioni testuali della nipote Maria Gabriella: Esprimo il mio ringraziamento "a quanti hanno operato nella discrezione giovevole allo scopo" a cominciare dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, "che fattivamente propiziò la traslazione della salma in Italia".  
 
E non è tutto. In continuità e secondo la logica nepotista degli ex "regnanti" savoiardi, ciò che desta ancora più ribrezzo e scandalo, sono le frasi rilasciate a caldo dal fratello della succitata Maria Gabriella, Vittorio Emanuele (piduista e massone come il nonno), il quale sfacciatamente e senza vergogna, mentre da un lato ha lamentato la mancanza degli "onori dovuti" sul rientro della salma della nonna, avvenuta in maniera sommessa - dall'altro - affinchè "giustizia sarà fatta" occorrerà che tutti i sovrani del suo casato sepolti in esilio, riposeranno nel Pantheon di Roma ".  
 
Dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano, pur senza alcun limite alla sfacciataggine, dimostrano miseramente che in tutta questa questione, di nobile e nobiltà non c'è proprio niente. Come mai in verità, realmente ed effettivamente, c'è mai stata nobiltà, in casa Savoia...e dintorni! 
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L'Unesco consacra la pizza: l'arte del pizzaiolo napoletano è patrimonio culturale dell'umanità

giovedì 07 dicembre 2017 - 14:19:06

Ad annunciarlo su twitter il Ministro Martina. La pizza è il settimo "tesoro" italiano ad essere iscritto nella Lista del patrimonio immateriale dell'Unesco. 

Jeju (Corea del Sud) - 07 dic. 2017 - "L'arte del pizzaiuolo napoletano patrimonio culturale dell'Umanità Unesco". Lo annuncia il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina su Twitter. "Vittoria! Identità enogastronomica italiana sempre più tutelata nel mondo", sottolinea. Dopo 8 anni di negoziati internazionali, a Jeju, in Corea del Sud, voto unanime del Comitato di governo dell'Unesco per l'unica candidatura italiana, riconoscendo che la creatività alimentare della comunità napoletana unica al mondo. 


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La notte della Superluna: ecco le immagini più belle della luna gigante

lunedì 04 dicembre 2017 - 21:50:10

Il nostro satellite naturale stanotte si è trovato in prossimità del perigeo, ovvero il punto della sua orbita di massimo avvicinamento alla Terra, quando la sua faccia visibile è completamente illuminata.
 
superluna.jpg04 dicembre 2017 -  Una Luna piena come non l'abbiamo mai vista in tutto quest'anno. Il nostro satellite naturale stanotte si è trovato in prossimità del perigeo, ovvero il punto della sua orbita di massimo avvicinamento alla Terra, quando la sua faccia visibile è completamente illuminata. Una luna piena da record dunque, che non a caso viene chiamata super Luna: quella della notte appena trascorsa è la Luna piena più vicina al nostro pianeta di tutto l'anno: un disco lunare più grande del 13 per cento e più luminoso del 28 per cento rispetto a quando il nostro satellite si trova alla massima distanza dalla Terra, ovvero all'apogeo. Chi se la fosse persa potrà rifarsi nella notte di Santa Lucia: erroneamente considerata la più lunga dell'anno, sarà illuminata da una pioggia di stelle cadenti, le Geminidi, paragonabili per quantità e brillantezza alle Perseidi (le 'lacrime di San Lorenzo' visibili ad agosto). (Rainews)

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Napoli-Juventus 0-1: Higuain sbanca il San Paolo

sabato 02 dicembre 2017 - 08:38:37

Una rete del Pipita nel primo quarto d'ora decide la sfida tra Sarri e Allegri e costringe gli azzurri al primo ko in campionato
 
el_pipita_higuain1.jpgNapoli, 01 dic. 2017 - (Corriere dello Sport) - Juve solida in difesa, concreta davanti, con un gol in avvio di partita sulla falsariga della partita di aprile dello scorso campionato. Allora fu Khedira, stasera è Higuain, solo che stavolta il gol del Napoli non arriva e al San Paolo i campioni d'Italia si prendono tre punti pesantissimi per classifica e morale, riacciuffando di fatto la squadra di Sarri e riaprendo tutti i giochi scudetto. Dopo la rete del Pipita - 5 centri su 5 sfide alla sua ex squadra - il primo tempo passa in controllo e la ripresa con qualche scossone in più ma con il pullman ben parcheggiato davanti a Buffon: azzurri costretti alla prima sconfitta in campionato e prova di forza nel momento più delicato, ribadita la propria candidatura al settimo titolo consecutivo e promemoria a tutte le avversarie: per portare via il tricolore da Torino servirà qualcosa di straordinario.  


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mar 13 feb 2018 20:48:04 CET
Regeni, la famiglia: un 'fallimento' il ritorno dell'ambasciatore al Cairo
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La Procura egiziana ha ribadito l'impegno a condividere i risultati raggiunti non appena la società incaricata depositerà l'esito del proprio lavoro'; e si dava atto di aver 'concordato un nuovo incontro tra i due uffici da organizzarsi a breve per fare assieme il punto della situazione'. In realtà - riferiscono ancora i Regeni e l'avvocato Ballerini - i video della metropolitana non sono mai stati consegnati e, ad oggi, non si sa neppure se qualche e quale ditta sia stata incaricata del loro recupero. L'incontro tra le due procure poi, diversamente da quanto annunciato, non si è tenuto a breve, ma solo a fine dicembre su insistenza dei nostri procuratori che hanno consegnato ai colleghi egiziani 'una articolata e attenta ricostruzione dei fatti, effettuata dalla Polizia Giudiziaria italiana'".
 
"La Procura generale egiziana si era impegnata, come si legge nel comunicato del 21 dicembre scorso a 'proseguire le indagini, sulla base anche delle ipotesi investigative formulate dai magistrati italiani'". Da allora - sostengono ancora i Regeni e il loro avvocato - "non è stata registrata in realtà alcuna 'reazione' da parte della magistratura egiziana sulla informativa italiana che ricostruisce le precise responsabilità di nove funzionari di pubblica sicurezza egiziani perfettamente individuati. Sono passati, da quel 14 agosto, altri sei mesi. Le atrocità commesse dal governo egiziano, a dispetto della volontà di alcuni, non sono state dimenticate, non solo dal 'popolo giallo' ogni giorno più numeroso, ma dalle centinaia di altre famiglie che hanno subìto e subiscono continuamente le sparizioni forzate dei loro cari".
 
"Se, come ci era stato garantito dal nostro Governo - dice la famiglia Regeni - l'invio dell'ambasciatore doveva consentire il raggiungimento della verità processuale su 'tutto il male del mondo' inferto su nostro figlio, il fine evidentemente non è stato raggiunto e la missione in questo senso è fallita. Non è possibile normalizzare i rapporti con uno stato che tortura, uccide e nasconde oltraggiosamente la verità, se non a scapito della credibilità politica del nostro Paese e di chi lo rappresenta".
 
"Crediamo - dicono ancora i Regeni - sia necessario un immediato cambio di rotta. Occorre alzare la voce e pretendere, senza ulteriori indugi, un incontro tra le due procure finalizzato all'immediata consegna dei video della metropolitana e alla concertazione di una strategia investigativa comune sulle nove persone gi identificate come responsabili dai nostri investigatori e magistrati. Solo cos - concludono - la presenza dell'ambasciatore Cantini al Cairo non avr il sapore di una resa ma acquister la dignit di una pretesa e, possibilmente, di una conquista di giustizia".
 
(Rainews) 
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dom 11 feb 2018 12:54:05 CET
FESTIVAL DI SANREMO 2018, OTTIMA CONDUZIONE DEL TRIO BAGLIONI-HUNZIKER-FAVINO
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NUMERI DA RECORD E NON SOLO NEGLI ASCOLTI - Uno share che si aggira intorno al 58% nell'ultima serata, registra un boom di ascolti senza precedenti. E poi questa 68ma edizione, la considero di buon auspicio sul piano rivoluzionario, in coincidenza con il numero 68: - A 50 anni dall'avvenimento del fenomeno socio-politico di massa del movimento operaio e studentesco, "LO STATO SOCIALE" espresso dal Festival, mi fa ben sperare verso un nuovo "68" per la Rinascita del movimento progressista su scala nazionale ed internazionale...

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dom 04 feb 2018 17:21:33 CET
Molestie, Uma Thurman accusa Weinstein: aggredì anche me
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Il sedile non era avvitato e la strada era sterrata e tutta curve", ha racontato la Thurman che solo di recente ha ottenuto da Tarantino il video dell'incidente e lo ha consegnato alla polizia. Il New York Times lo pubblica a corredo dell'intervista. Weinstein nega le accuse di Uma Thurman, pronto a fare causa Il produttore cinematografico Harvey Weinstein, travolto dallo scandalo sulle molestie sessuali, sta considerando di querelare l'attrice Uma Thurman che lo ha accusato sulle pagine del New York Times di averla aggredita sessualmente. Il legale del produttore ha negato le accuse, spiegando come il suo assistiti sia sbalordito e rattristato dalle parole dellaThurman che per 25 anni avrebbe sempre taciuto dell'episodio.
 
(Rainews)
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gio 25 gen 2018 15:07:52 CET
Contro Trump la rivolta dei sindaci. De Blasio: "No al nuovo attacco razzista alle nostre comunità di immigrati"
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È stato proprio de Blasio, che ha appena giurato per il suo secondo mandato come sindaco della Grande Mela, a cancellare per primo la sua partecipazione nonostante fosse già arrivato a Washington, annunciandolo su Twitter: "Non intendo incontrare Donald Trump dopo che il Dipartimento di Giustizia si è reso responsabile di un nuovo attacco razzista alle nostre comunità di immigrati".

Una decisione che arriva in un momento molto delicato, nel pieno dei negoziati sulla questione dei dreamers, i figli dei clandestini arrivati in America da bambini, tornata sul tavolo delle trattative dopo l'accordo bipartisan per sospendere lo shutdown stretto lunedì.

E pazienza se più d un osservatore legge l'attivismo del sindaco di New York, che ha 56 anni, come un modo per tastare il terreno di una possibile candidatura alle presidenziali del 2020. Di certo de Blasio non è nuovo agli scontri con il concittadino Trump, definito in più di un occasione "un disastro" e contro il quale ha sfilato anche sabato, partecipando con la moglie afroamericana Chiraine alla marcia delle donne indetta in occasione del primo anniverasio di Trump presidente.

La Casa Bianca si è definita delusa della scarsa partecipazione di sindaci, dopo che anche i primi cittadini di altre importanti città come Chicago a Los Angeles hanno scelto di non farsi vedere. Ma la presenza dei sindaci di Fort Worth, Denton, Arlington e altre città texane hanno permesso di dire che l'incontro è stato comunque un successo: "Non hanno potuto impedirlo, visto che non erano loro ad organizzarlo" come ha detto la portavoce della Casa Bianca, Lindsay Walters.

"Quando il Presidente s'impegnerà a partecipare ad un'onesta conversazione sul futuro del paese saremo onorati di incontrarlo" ha commentato il primo cittadino di New Orleans, Landrieu, parlando anche a nome degli altri colleghi. "Fino ad allora lavoreremo per assicurare la sicurezza di tutti i cittadini, comprese le comunità di migranti. E lo faremo con o senza l'aiuto di Washington".
 
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mer 17 gen 2018 22:48:11 CET
DALLE CONSORTERIE RAZZISTE ITALIANE, ATTACCHI INSENSATI CONTRO MOSCOVICI
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CONTROSENSO ASSOLUTO - Sullo sfondamento del tetto del 3% nel rapporto tra deficit e Pil, non ha certo tutti i torti Moscovici nel respingere al mittente tale proposta, definita a ragione: controsenso assoluto. Soprattutto adesso che le crisi economiche europee, in linea di massima sono superate in una fase di moderata crescita e ripresa.
 
LE MIE CONCLUSIONI: E' evidente il qualunquismo delle destre assume contorni preoccupanti. Per arginare il rischio e il pericolo di una eventuale avanzata del Blocco anti-democratico e conservatore, non rimane che, la discesa in campo di nuove leve.. Giovani forti e determinati, onesti e coraggiosi, culturalmente preparati, in grado di proporre nuove idee progressiste ( su questo garantisco, siamo a cavallo...) per ridare potere al popolo, cosi come sancito dall'art. 1 della Costituzione repubblicana...Dunque, Avanti!
 
Gianfranco Tauro
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