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La via Lattea è pronta a divorare un'altra galassia

martedì 28 novembre 2017 - 19:31:04

Il "boccone" sarebbe la Piccola Nube di Magellano 

28 nov. 2017 - La Via Lattea e la sua vicina, la Grande Nube di Magellano, si stanno preparando a un banchetto cosmico che le porterà a divorare una terza galassia, la Piccola Nube di Magellano. Lo indicano i segnali ricevuti dal grande radiotelescopio australiano Askap (Square Kilometre ArrayPathfinder) del Consiglio nazionale delle ricerche australiano(Csiro) e analizzati dal gruppo dell'astrofisica NaomiMcClure-Griffiths, dell'Australian National University (Anu). "Le galassie grandi come la nostra hanno bisogno di 'mangiare' continuamente galassie più piccole per acquisire carburante e produrre nuove stelle. Altrimenti esauriscono le loro riserve di energia e muoiono. E' il ciclo della vita nello spazio", scrive la ricercatrice sul sito dell'università. "La Via Lattea - aggiunge - ha bisogno di mangiare galassie percontinuare a produrre stelle". McClure-Griffiths e la sua squadra della Scuola di Astronomiae Astrofisica dell'università hanno concentrato la ricerca sulla Piccola Nube di Magellano, la galassia nana dalla forma irregolare molto vicina alla Via Lattea e che contiene alcune centinaia di milioni di stelle. Distante circa 200.000 luce dalla nostra galassia, è uno degli oggetti più distanti visibili a occhio nudo. Un giorno però non ci sarà più, spiega McClure-Griffiths. La Piccola Nube di Magellano è destinata ad essere divorata da due galassie molto più grandi: nel corso di diversi miliardi di anni sarà completamente incorporata dentro di esse. La spia di questo processo sono le distorsioni che il radiotelescopio ha permesso di osservare ai margini della Piccola Nube di Magellano, dovute soprattutto all'interazione con le sue 'ingombranti' vicine di casa. (Rainews)
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Reggio, Guarneri con le “Maschere” fa rivivere la magia di Pirandello

domenica 26 novembre 2017 - 16:45:44

enrico-guarneri-al-cilea.jpgReggio Calabria, 26 nov. 2017 - (Strill.it) - Con “Maschere (La Patente-La Giara) nuovo spettacolo ideato e diretto da Guglielmo Ferro con l’istrionico Enrico Guarneri,  “esplode” il teatro “Francesco Cilea”. Enrico è ormai un amico della città dello Stretto, è uno dei maggiori esponenti della grande tradizione teatrale siciliana e ieri sera, dopo aver registrato con i matinèe per le scuole un sold-out meritatissimo, sigla un altro pienone vestendo i panni dei protagonisti delle due famose novelle di Luigi Pirandello, “La Giara” e “La Patente”. E’ un intenso e coinvolgente spettacolo che strappa tante risate ad un pubblico divertito e particolarmente ammaliato dalla carica emotiva del protagonista catanese ma anche dall’esuberante cast di attori siciliani, bravissimi a rendere ancora più leggera un’opera che si dipana all’interno del pensiero pirandelliano delle Maschere e del gioco del teatro nel teatro. Una full immersion nella filosofia esistenziale del poeta italiano in due atti unici che si fondono tra loro creando un solo spettacolo. Sul palco, predomina la psiche umana tanto studiata da Pirandello che mette a nudo la crisi dell’“Io” che, spodestato della sua vera identità, per poter esistere è costretto a trovarne un’altra assumendo la maschera impostagli da altri. Il merito del regista Ferro è quello di aver costruito una cornice “meta-teatrale” affidando l’arduo compito ad una colonna del teatro italiano, Enrico Guarneri che, con la sua innata ironia, riesce ad indossare senza alcun problema, gli abiti di personaggi grotteschi con le loro fissazioni maniacali ma anche, di aver imposto un vero inno alla sopravvivenza e alla resistenza del Teatro. In due ore, sono tirate fuori le “maschere” del mondo letterario pirandelliano e, come se fossero riposte in uno scrigno, compaiono le fragilità dell’essere umano partendo da “La Patente” che si svolge in un luogo/non luogo, senza tempo e senza spazio. 


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Uma Thurman, thanksgiving al veleno: "Harvey Weinstein, non meriti neanche una pallottola"

venerdì 24 novembre 2017 - 09:10:49

Contro il produttore di Hollywood travolto dallo scandalo molestie sessuali scende in campo anche l'attrice simbolo di una stagione dorata di Hollywood. E lo fa con un messaggio su Instagram in occasione della Festa del Ringraziamento

umatruman.jpg24 nov. 2017 - Dopo aver a lungo taciuto (il 5 ottobre è uscita la notizia delle attivita' predatorie sessuali di Harvey Weinstein), Uma Thurman, che, prima con 'Pulp Fiction' e poi con la saga 'Kill Bill' di Quentin Tarantino (tutti prodotti dall'ex re Mida di Hollywood), e' assurta ad icona del cinema Usa, oggi si e' lasciata andare a una critica sprezzante sostenendo: "Harvey Non meriti neanche un pallottola". Sul suo account Instagram, l'attrice inizia augurando buon Thanksgiving ai suoi fan e prosegue: "Ho detto recentemente che ero arrabbiata, e avevo qualche ragione, #metoo (l'ashatag su Tiwtter per denunciare le molestie seessuali)....Penso fosse importante prendermi del tempo, essere corretta e precisa per cui buon Thanksgiving a tutti! (Eccetto tu Harvey, e tutti i tuoi malvagi cospiratori - sono felice che tutto stia procedendo lentamente- perche' tu non meriti neanche una pallottola). Continuate a seguirmi. Uma Thurman". (Rainews)
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L'annuncio in diretta Tv del presidente iraniano Hassan Rohani: "Lo Stato islamico è finito"

martedì 21 novembre 2017 - 11:31:17

Parole che arrivano dopo il colloquio a Sochi tra il leader siriano Bashar al-Assad e il presidente russo Vladimir Putin e alla vigilia del trilaterale che domani vedrà riuniti nella città sulle rive del Mar Nero Putin, Rohani e il leader turco Recep Tayyip Erdogan

rohani_annunciotv.jpgTeheran, 21 nov. 2017 - (Rainews) - Il presidente iraniano Hassan Rohani ha annunciato la fine del sedicente Stato Islamico in un discorso trasmesso in diretta dalla tv di Stato iraniana. L'annuncio arriva dopo il colloquio a Sochi tra il leader siriano Bashar al-Assad e il presidente russo Vladimir Putin e alla vigilia del trilaterale che domani vedrà riuniti nella città sulle rive del Mar Nero Putin, Rohani e il leader turco Recep Tayyip Erdogan.
 
Putin e Assad: "La lotta al terrorismo sta finendo" In Siria le operazioni militari contro i terroristi si stanno avvicinando alla fine, ora bisogna lavorare per una soluzione politica della crisi. E' quanto ha detto il presidente russo Vladimir Putin al presidente siriano Bashar Assad nell'incontro che hanno avuto ieri a Sochi, sul Mar Nero, secondo quanto riferito in una nota dal Cremlino. "Credo che il problema del terrorismo sia universale - ha affermato Putin - molto deve essere fatto per raggiungere una vittoria completa sul terrorismo, ma, per quanto riguarda la nostra cooperazione nella contro i terroristi in Siria, l'operazione militare sta realmente arrivando alla conclusione". 



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Vladimir Putin riceve Bashar al Assad a Sochi: "La lotta al terrorismo in Siria è vicina alla fine"

martedì 21 novembre 2017 - 11:30:29

Il vice presidente della Commissione Difesa della Russia ha ricordato che alla fine delle operazioni anti-terrorismo, in Siria rimarranno le basi militari russe anche se sarà ridotto il numero di truppe e delle forze di aviazione presenti nel Paese. Domani sul Mar Nero vertice tra Russia, Turchia e Iran

assad-putin.jpgSochi, 21 nov. 2017 - (Rainews) - In Siria le operazioni militari contro i terroristi si stanno avvicinando alla fine, ora bisogna lavorare per una soluzione politica della crisi. E' quanto ha detto il presidente russo Vladimir Putin al presidente siriano Bashar Assad nell'incontro che hanno avuto ieri a Sochi, sul Mar Nero, secondo quanto riferito in una nota dal Cremlino. "Credo che il problema del terrorismo sia universale - ha affermato Putin - molto deve essere fatto per raggiungere una vittoria completa sul terrorismo, ma, per quanto riguarda la nostra cooperazione nella contro i terroristi in Siria, l'operazione militare sta realmente arrivando alla conclusione".

Ora servono progressi politici - A questo punto, ha esortato il presidente russo rivolto ad Assad, "penso che la cosa principale sia di far avanzare il processo politico e sono contento di vedere la sua disponibilità a lavorare con chiunque voglio trovare soluzioni e stabilire la pace".

Assad: "Enormi successi ottenuti" - "Enormi successi sono stati raggiunti sia sul campo di battaglia che a livello politico - ha rivendicato dal canto suo il presidente siriano - Molte aree in Siria sono state liberate dai terroristi e i civili che erano stati costretti a lasciare quelle zone sono stati in grado di tornare". Secondo il presidente siriano, "bisogna ammettere che l'operazione ha reso possibile far avanzare il processo per un accordo politico in Siria". 


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"SOLDATI DI VENTURA" TUTTI I VERTICI DEGLI ORGANI SPORTIVI NAZIONALI. AL PARI DEL CT ESONERATO.

mercoledì 15 novembre 2017 - 23:23:48

Sulla mancata qualificazione dell'Italia ai mondiali 
 
ventura_tavecchio.jpgdi Gianfranco Tauro - Non ci voleva certo la zingara per capire come sarebbe andata a finire l'avVentura azzurra nella fase di qualificazione ai mondiali di Russia 2018. Adesso tutti a scandalizzarsi dopo l'uscita di scena di Buffon e compagni. Contro la Svezia, una sorta di "Caporetto" preannunciata, di cui non mi sorprendo affatto; se è vero come è vero l'esonero del ct Ventura (inutilmente avvenuto a scoppio ritardato ) peggio che a vestire i panni del generale Cadorna, che almeno quest'ultimo dopo la disfatta nella dodicesima battaglia dell'Isonzo, venne sostituito in corsa da Armando Diaz...nel tentativo di mettere una pezza e correre ai ripari.
 
Si poteva intervenire già subito dopo la sconfitta con la Spagna con l'esonero immediato del ct, se ai vertici della FIGC e del CONI vi fosse stato un minimo di perspicacia e competenza: chiunque al posto di Ventura avrebbe fatto meglio nelle gare successive. Sono più che convinto, la qualificazione ai mondiali era alla nostra portata. Ma tant'è!
 
Perchè adesso tutti gridano al lupo al lupo e le centinaia e centinaia di italiani che si danno arie di esperti del calcio, non hanno fatto le barricate a suo tempo, ad elezione avvenuta di Ventura? Nel momento in cui il sig. Tavecchio (un intruso incompetente in materia) che fa il paio con Malagò e compagnia bella, illustri mercenari nella schiera dei malcapitati assurti ai vertici delle istituzioni nazionali sportive e federazioni italiane...


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Roberto Spada in carcere dopo pestaggio giornalista Rai a Ostia. Minniti: "Non ci sono zone franche"

venerdì 10 novembre 2017 - 10:29:53

Accuse di lesioni aggravate e violenza privata con l'aggravante di aver agito con un metodo mafioso. mentre veniva prelevato dai carabinieri qualcuno dalle finestre dei palazzi vicini ha insultato i giornalisti chiamandoli "avvoltoi". Si cerca un complice. Il giornalista: non provo gioia

Roma, 10 nov. 2017 - (Rainews) Prima notte dietro le sbarre per Roberto Spada. ll responsabile del plateale pestaggio di Ostia ai danni di una troupe della Rai è in cella con accuse gravissime e già oggi i i pm Giovanni Musarò ed Ilaria Calò, titolari dell'inchiesta, chiederanno la convalida del fermo al gip, mentre domani, probabilmente, dovrebbe esserci l'interrogatorio di garanzia.

Il fermo da parte dei carabinieri - I Carabinieri del Nucleo investigativo e i Carabinieri della compagnia di Ostia hanno sottoposto a fermo Roberto Spada in esecuzione del decreto del procuratore aggiunto Michele Prestipino in relazione all'aggressione avvenuta martedì ai danni del giornalista Daniele Piervincenzi e del cameraman che era con lui. Roberto Spada, è stato portato a Regina Coeli. Spada era stato fermato mentre si trovava nella sua abitazione, è stato condotto nella caserma dei carabinieri in viale Alfredo Zambrini per gli accertamenti di rito, e poi come detto a Regina Coeli. 



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Puigdemont:"Spagna è fascista,fa paura"

martedì 07 novembre 2017 - 19:37:50

07 nov. 2017 - La Spagna è "uno Stato che fa paura". Così il presidente deposto catalano, Puigdemont, parlando di "fascismo" e di "colpo di Stato contro un governo legittimo". Puigdemont ha denunciato che i suoi ministri e consiglieri "in carcere sono stati maltrattati, la Spagna dovrà risponderne". Acclamato dai 200 sindaci indipendentisti riuniti a Bruxelles, ha ringraziato "parlamentari e sindaci dell'N-Va", il partito indipendentista fiammingo che ha ottime relazioni con i separatisti catalani. (Rainews)
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Catalogna in piazza contro gli arresti

giovedì 02 novembre 2017 - 20:27:55

Catalogna, 02 nov. 2017 - Migliaia di persone in piazza nelle città catalane in risposta all'appello delle organizzazioni della società civile indipendentista per denunciare l' arresto ordinato oggi di 8 membri del Governo Puigdemont, fra cui il vicepresidente Junqueras. E i leader indipendentisti hanno lanciato appelli alla popolazione catalana a mantenere la calma dopo l'arresto di tutto il Governo non in esilio. "Fate ogni giorno quello che potete perché il bene sconfigga il male nelle urne", ha twittato il vicepresidente Junqueras. (Rainews)
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Intercettazioni, Boschi: "Se irrilevanti, giusto che non vadano sui giornali"

giovedì 02 novembre 2017 - 19:44:48

Il ministro per le Riforme: "No ai gossip, no al Grande fratello e no a bavagli". Parlando delle norme sulle intercettazioni a margine della festa dell'Unità di Castelfiorentino, Boschi dice: "Non c'è alcun bavaglio - ha aggiunto - stiamo affrontando in Parlamento una delega che riguarda tutto il processo penale" 

meboschi.jpgCastelfiorentino, 02 nov. 2017 - Rainews "Se si riterrà di precisare meglio, di scrivere meglio la norma perché sia più chiara lo faremo in aula. Questo primo passaggio in commissione è solo l'inizio di un passaggio parlamentare". Così il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, parlando delle norme sulle intercettazioni a margine della festa dell'Unità di Castelfiorentino. "Non c'è alcun bavaglio - aggiunge il ministro - stiamo affrontando in Parlamento una delega che riguarda tutto il processo penale". "La norma in discussione - spiega - dice che i privati non possono essere più liberi nell'intercettare di quanto può fare la magistratura". Il ministro dice poi che nessuno vuole vivere "costantemente sotto il 'grande fratello' e i giornalisti potranno fare bene il loro lavoro, ma quando ci raccontano cose che hanno un senso a livello di indagini o se hanno un rilievo pubblico, non i pettegolezzi, che non devono riguardare le intercettazioni". Poi ribadisce che se dalle intercettazioni non emerge elemento di responsabilità, non emergono reati, non servono a processi, "ma magari ci sono solo persone che raccontano aspetti privati della loro vita, non e' giusto che finiscano sui giornali". 


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Lavoro. Istat: disoccupazione stabile all'11,1%. Sale ancora quella giovanile: +35,7%

martedì 31 ottobre 2017 - 11:55:11

Dall'inizio dell'anno, c'è una novità per quanto riguarda il mercato del lavoro: sono in calo i posti 'fissi': -17mila unità. Il tasso di inattività cresce nell'ultimo anno tra i 15-24enni (+0,3 punti), cala tra i 25-34enni (-0,3 punti) e gli over 50 (-1,4 punti), mentre rimane stabile tra i 35-49enni

31 ott. 2017 - (Rainews) - Il tasso di disoccupazione si attesta all'11,1% a settembre, invariato rispetto ad agosto. Lo comunica l'Istat, spiegando che dopo il calo di agosto (-1,5%), la stima delle persone in cerca di occupazione a settembre cala ancora dello 0,2% (-5 mila). La diminuzione della disoccupazione è determinata dalla componente maschile e dagli over 35, mentre si osserva un aumento tra le donne e i 15-34enni. A settembre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni cresce dello 0,2% (+25 mila) interrompendo l'andamento tendenzialmente in calo registrato nei mesi precedenti. L'aumento è determinato dagli uomini e dai 15-34enni, a fronte di una sostanziale stabilita' tra le donne e di un calo tra gli over 35. Il tasso di inattività sale al 34,4% (+0,1 punti). Dopo il calo di agosto (-1,5%), la stima delle persone in cerca di occupazione a settembre scende ancora dello 0,2% (-5mila). La diminuzione della disoccupazione è determinata dalla componente maschile e dagli over 35, mentre si osserva un aumento tra le donne e i 15-34enni. In particolare, spiega l'Istat, il tasso di disoccupazione cala su base annua per le persone da 15 a 49 anni, con variazioni comprese tra -0,8 punti percentuali per i 35-49enni e -1,2 punti per i 15-24enni, mentre aumenta di 0,3 punti per gli ultracinquantenni. Anche al netto dell'effetto della componente demografica, l'incidenza dei disoccupati sulla popolazione e' in calo su base annua tra i 15-49enni mentre è in crescita tra gli over 50. Il tasso di inattività cresce nell'ultimo anno tra i 15-24enni (+0,3 punti), cala tra i 25-34enni (-0,3 punti) e gli over 50 (-1,4 punti), mentre rimane stabile tra i 35-49enni. Il calo della popolazione tra 15 e 49 anni influisce sulla variazione annua dell'inattività amplificandone il calo. Al contrario la crescita della popolazione degli ultracinquantenni attenua la variazione negativa dell'inattività in questa classe di età. 


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MotoGp, doppietta Ducati a Sepang: Dovizioso vince e tiene aperto il mondiale

domenica 29 ottobre 2017 - 16:31:49

Il forlivese si impone davanti al compagno di squadra Lorenzo e al francese Zarco, settimo Rossi. Marquez, quarto, mantiene 21 punti di vantaggio ad una gara dalla fine. Il 12 novembre a Valencia l'ultimo atto della stagione
 
dovizioso_motogp_malesia.jpgSepang, 29 ott. 2017 -(Repubblica.it) - Sì, non è finita fino a che non è finita. DesmoDovi con la Ducati vince anche sulla pista bagnata di Sepang, è il suo sesto successo della stagione e il forlivese tiene così accesa la speranza mondiale fino all'ultima gara, in programma a Valencia tra 2 settimane. Marquez chiude 4°, preceduto dall'altra Rossa di Lorenzo e dal francese Zarco. Il campione in carica perde 12 punti ma il suo vantaggio in classifica resta enorme: +21 sull'italiano. Nella tappa finale di questo campionato straordinario per emozioni ed equilibrio, anche in caso di nuova vittoria di Dovizioso a Marc sarebbe sufficiente arrivare 11°. Forse ha il titolo in tasca, è vero. Ma nel motociclismo non si sa mai, e allora vale la pena continuare a sognare.

Complimenti ad Andrea e al suo compagno di squadra Jorge, autore di una bellissima prova. Gli spagnoli poco sportivamente gridano al "biscotto" - proprio qui in Malesia, dove due anni fa ci fu lo sciagurato contatto tra Valentino e Marquez -, sostenendo che nel finale Lorenzo, che era in testa, abbia obbedito agli ordini arrivati dal box aprendo la porta a Dovizioso. "No, è successo che ad un certo punto ho sbagliato frenata e sono andato lungo, rischiando di cadere", replica il maiorchino. "Poi ho provato ad inseguire Dovi, ma non ho spinto al massimo". Il vincitore conferma. "Con Jorge è stata una bella sfida, avevamo entrambi un buon passo però in alcune occasioni rischiavamo di perdere il controllo. Sul bagnato la Ducati va veramente forte, e io avevo troppa voglia di vincere".



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Moto2, forfait a sorpresa dello svizzero Luthi: Franco Morbidelli è campione del mondo

domenica 29 ottobre 2017 - 07:54:00

L'ultimo italiano a vincere il mondiale della moto2 prima di Morbidelli era stato Marco Simoncelli, laureatosi iridato nel 2008
 
morbidelli_cm.jpgSepang, 29 ott. 2017 - Franco Morbidelli è campione del mondo della moto2. Il pilota romano, presentatosi all'appuntamento del Gran premio della Malesia con 29 punti di vantaggio sullo svizzero Thomas Luthi, non ha avuto bisogno di attendere l'esito della gara sul circuito di Sepang in quanto lo stesso Luthi non ha potuto prendere il via a causa delle non buone condizioni fisiche. L'ultimo italiano a vincere il mondiale della moto2 prima di Morbidelli era stato Marco Simoncelli, laureatosi iridato nel 2008. Per una tragica coincidenza, Simoncelli aveva conquistato il titolo sulla pista di Sepang, dove tre anni dopo e' morto tragicamente, e dove oggi ha trionfato Morbidelli. (Rainews)
 

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mar 13 feb 2018 20:48:04 CET
Regeni, la famiglia: un 'fallimento' il ritorno dell'ambasciatore al Cairo
[html]
La Procura egiziana ha ribadito l'impegno a condividere i risultati raggiunti non appena la società incaricata depositerà l'esito del proprio lavoro'; e si dava atto di aver 'concordato un nuovo incontro tra i due uffici da organizzarsi a breve per fare assieme il punto della situazione'. In realtà - riferiscono ancora i Regeni e l'avvocato Ballerini - i video della metropolitana non sono mai stati consegnati e, ad oggi, non si sa neppure se qualche e quale ditta sia stata incaricata del loro recupero. L'incontro tra le due procure poi, diversamente da quanto annunciato, non si è tenuto a breve, ma solo a fine dicembre su insistenza dei nostri procuratori che hanno consegnato ai colleghi egiziani 'una articolata e attenta ricostruzione dei fatti, effettuata dalla Polizia Giudiziaria italiana'".
 
"La Procura generale egiziana si era impegnata, come si legge nel comunicato del 21 dicembre scorso a 'proseguire le indagini, sulla base anche delle ipotesi investigative formulate dai magistrati italiani'". Da allora - sostengono ancora i Regeni e il loro avvocato - "non è stata registrata in realtà alcuna 'reazione' da parte della magistratura egiziana sulla informativa italiana che ricostruisce le precise responsabilità di nove funzionari di pubblica sicurezza egiziani perfettamente individuati. Sono passati, da quel 14 agosto, altri sei mesi. Le atrocità commesse dal governo egiziano, a dispetto della volontà di alcuni, non sono state dimenticate, non solo dal 'popolo giallo' ogni giorno più numeroso, ma dalle centinaia di altre famiglie che hanno subìto e subiscono continuamente le sparizioni forzate dei loro cari".
 
"Se, come ci era stato garantito dal nostro Governo - dice la famiglia Regeni - l'invio dell'ambasciatore doveva consentire il raggiungimento della verità processuale su 'tutto il male del mondo' inferto su nostro figlio, il fine evidentemente non è stato raggiunto e la missione in questo senso è fallita. Non è possibile normalizzare i rapporti con uno stato che tortura, uccide e nasconde oltraggiosamente la verità, se non a scapito della credibilità politica del nostro Paese e di chi lo rappresenta".
 
"Crediamo - dicono ancora i Regeni - sia necessario un immediato cambio di rotta. Occorre alzare la voce e pretendere, senza ulteriori indugi, un incontro tra le due procure finalizzato all'immediata consegna dei video della metropolitana e alla concertazione di una strategia investigativa comune sulle nove persone gi identificate come responsabili dai nostri investigatori e magistrati. Solo cos - concludono - la presenza dell'ambasciatore Cantini al Cairo non avr il sapore di una resa ma acquister la dignit di una pretesa e, possibilmente, di una conquista di giustizia".
 
(Rainews) 
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dom 11 feb 2018 12:54:05 CET
FESTIVAL DI SANREMO 2018, OTTIMA CONDUZIONE DEL TRIO BAGLIONI-HUNZIKER-FAVINO
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NUMERI DA RECORD E NON SOLO NEGLI ASCOLTI - Uno share che si aggira intorno al 58% nell'ultima serata, registra un boom di ascolti senza precedenti. E poi questa 68ma edizione, la considero di buon auspicio sul piano rivoluzionario, in coincidenza con il numero 68: - A 50 anni dall'avvenimento del fenomeno socio-politico di massa del movimento operaio e studentesco, "LO STATO SOCIALE" espresso dal Festival, mi fa ben sperare verso un nuovo "68" per la Rinascita del movimento progressista su scala nazionale ed internazionale...

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dom 04 feb 2018 17:21:33 CET
Molestie, Uma Thurman accusa Weinstein: aggredì anche me
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Il sedile non era avvitato e la strada era sterrata e tutta curve", ha racontato la Thurman che solo di recente ha ottenuto da Tarantino il video dell'incidente e lo ha consegnato alla polizia. Il New York Times lo pubblica a corredo dell'intervista. Weinstein nega le accuse di Uma Thurman, pronto a fare causa Il produttore cinematografico Harvey Weinstein, travolto dallo scandalo sulle molestie sessuali, sta considerando di querelare l'attrice Uma Thurman che lo ha accusato sulle pagine del New York Times di averla aggredita sessualmente. Il legale del produttore ha negato le accuse, spiegando come il suo assistiti sia sbalordito e rattristato dalle parole dellaThurman che per 25 anni avrebbe sempre taciuto dell'episodio.
 
(Rainews)
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gio 25 gen 2018 15:07:52 CET
Contro Trump la rivolta dei sindaci. De Blasio: "No al nuovo attacco razzista alle nostre comunità di immigrati"
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È stato proprio de Blasio, che ha appena giurato per il suo secondo mandato come sindaco della Grande Mela, a cancellare per primo la sua partecipazione nonostante fosse già arrivato a Washington, annunciandolo su Twitter: "Non intendo incontrare Donald Trump dopo che il Dipartimento di Giustizia si è reso responsabile di un nuovo attacco razzista alle nostre comunità di immigrati".

Una decisione che arriva in un momento molto delicato, nel pieno dei negoziati sulla questione dei dreamers, i figli dei clandestini arrivati in America da bambini, tornata sul tavolo delle trattative dopo l'accordo bipartisan per sospendere lo shutdown stretto lunedì.

E pazienza se più d un osservatore legge l'attivismo del sindaco di New York, che ha 56 anni, come un modo per tastare il terreno di una possibile candidatura alle presidenziali del 2020. Di certo de Blasio non è nuovo agli scontri con il concittadino Trump, definito in più di un occasione "un disastro" e contro il quale ha sfilato anche sabato, partecipando con la moglie afroamericana Chiraine alla marcia delle donne indetta in occasione del primo anniverasio di Trump presidente.

La Casa Bianca si è definita delusa della scarsa partecipazione di sindaci, dopo che anche i primi cittadini di altre importanti città come Chicago a Los Angeles hanno scelto di non farsi vedere. Ma la presenza dei sindaci di Fort Worth, Denton, Arlington e altre città texane hanno permesso di dire che l'incontro è stato comunque un successo: "Non hanno potuto impedirlo, visto che non erano loro ad organizzarlo" come ha detto la portavoce della Casa Bianca, Lindsay Walters.

"Quando il Presidente s'impegnerà a partecipare ad un'onesta conversazione sul futuro del paese saremo onorati di incontrarlo" ha commentato il primo cittadino di New Orleans, Landrieu, parlando anche a nome degli altri colleghi. "Fino ad allora lavoreremo per assicurare la sicurezza di tutti i cittadini, comprese le comunità di migranti. E lo faremo con o senza l'aiuto di Washington".
 
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mer 17 gen 2018 22:48:11 CET
DALLE CONSORTERIE RAZZISTE ITALIANE, ATTACCHI INSENSATI CONTRO MOSCOVICI
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CONTROSENSO ASSOLUTO - Sullo sfondamento del tetto del 3% nel rapporto tra deficit e Pil, non ha certo tutti i torti Moscovici nel respingere al mittente tale proposta, definita a ragione: controsenso assoluto. Soprattutto adesso che le crisi economiche europee, in linea di massima sono superate in una fase di moderata crescita e ripresa.
 
LE MIE CONCLUSIONI: E' evidente il qualunquismo delle destre assume contorni preoccupanti. Per arginare il rischio e il pericolo di una eventuale avanzata del Blocco anti-democratico e conservatore, non rimane che, la discesa in campo di nuove leve.. Giovani forti e determinati, onesti e coraggiosi, culturalmente preparati, in grado di proporre nuove idee progressiste ( su questo garantisco, siamo a cavallo...) per ridare potere al popolo, cosi come sancito dall'art. 1 della Costituzione repubblicana...Dunque, Avanti!
 
Gianfranco Tauro
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