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Delitto Alto Magistrato Scopelliti, la figlia Rosanna: “Verità e giustizia per mio padre”

giovedì 10 agosto 2017 - 10:58:21

rosanna_scopelliti.jpgantonio_scopelliti.jpgVilla San Giovanni (RC), 09 ago 2017 - “Onorare la memoria del giudice Antonino Scopelliti oggi non è solo vivere nel suo esempio, è anche impegnarsi per restituire al Paese verità e giustizia. Per questo il mio più sentito ringraziamento va alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine e ai magistrati che lavorano senza sosta da anni in questa direzione”. Lo dichiara Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato ucciso nel 1991, deputata parlamentare e Presidente della Fondazione intitolata a suo padre. “Le inchieste condotte dalla Dda di Reggio fanno luce su scenari complessi e cupi che evidenziano legami malati tra mafie, massonerie e parti infedeli delle istituzioni. L’invito ai magistrati è ovviamente a proseguire con determinazione in questo senso e alla classe dirigente, alla politica. Ai partiti chiedo di avere più coraggio: di fare autocritica e pulizia interna. La magistratura – conclude – ha il dovere di reprimere, la politica sana ha il dovere e la necessità di prendere le distanze ed isolare chi la disonora”.
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Anniversario omicidio del Magistrato Antonino Scopelliti

giovedì 10 agosto 2017 - 10:35:21

Ministro degli Interni Marco Minniti: verità dovere morale
 
anniversario26scopelliti.jpgVILLA SAN GIOVANNI (RC), 9 AGO 2017 - "Chiedo ai magistrati di non mollare la presa sull'omicidio di Antonino Scopelliti e fare di tutto perché si giunga alla verità. É un dovere morale. In queste questioni non ci può essere un'archiviazione mentale". Lo ha detto il Ministro dell'Interno Marco Minniti durante la commemorazione del magistrato nel 26/mo anniversario del suo omicidio. "Scopelliti, come Falcone e Borsellino - ha aggiunto - va collocato nell'Olimpo dei caduti di questo Paese per mano della mafia. Non avremo pace sino a quando non sarà raggiunta la verità sui mandanti e sugli esecutori dell'omicidio di Scopelliti. Sono passati 26 anni. Sono tanti, ma su questioni come questa non sono mai troppi. Una democrazia che si rispetti non molla mai la presa e non lascia mai zone d'ombra nella storia. E la storia di Nino Scopelliti è un pezzo della grande storia dell'Italia repubblicana". (Ansa)
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Reggio, Falcomatà alla Marcianò: “No ombre e fango sull’amministrazione”

venerdì 28 luglio 2017 - 22:34:29

 
giuseppe-falcomat.jpgReggio Calabria, 28 lug. 2017 - (strill.it) - In merito alle esternazioni dell’avv. Angela Marcianò, il sindaco Giuseppe Falcomatà dichiara quanto segue.
 
1) Corre l’obbligo di riscontrare quanto affermato soprattutto perché non è consentito, a nessuno, né tantomeno a chi ha fatto parte per trentadue mesi della Giunta comunale, di gettare ombre e fango sull’operato dell’Amministrazione comunale.
 
Dette dichiarazioni, astiose e fuorvianti, attestano la correttezza politica della decisione della revoca dell’incarico delegato; il manifesto livore con cui sono state affrontate le questioni riguardanti la consiliatura e la “maggioranza di governo” evidenziano, senza ombra di dubbio, che non vi è stata sin dall’inizio la possibilità per la stessa maggioranza di fare squadra con l’ex assessore.

Dalla stessa lettera, così come da comunicati, articoli e post sui social si evince invece l’evidente individualismo che ha caratterizzato il percorso “politico” dell’avv. Marcianò, che non ha lesinato minimamente di attribuirsi meriti suoi propri (e non dell’amministrazione) nelle occasioni favorevoli. Ai più potrebbe apparire tardiva la revoca, ma in realtà denota la pazienza del Sindaco che, solo dopo un’approfondita riflessione ed un confronto politico con la propria maggioranza ed il partito di appartenenza, ha autonomamente deciso di porre fine al rapporto necessariamente fiduciario.



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Scontri a manifestazione Gerusalemme: tre morti e diversi feriti. Disordini al valico di Qalandiya

venerdì 21 luglio 2017 - 20:29:49

Protesta dei palestinesi contro la chiusura della Spianata delle Moschee, durante i disordini la polizia israeliana spara lacrimogeni e proiettili di gomma. Israele vieta l'ingresso ai musulmani under 50. Incidenti in Cisgiordania da Betlemme a Ramallah

Gerusalemme, 21 lug 2017 - (Rainews) - Sono tre i palestinesi rimasti uccisi oggi negli incidenti avvenuti a Gerusalemme est. Lo aggiorna la agenzia di stampa palestinese Maan, senza fornire per il momento altri dettagli. La polizia israeliana ha confermato la morte del primo dimostrante, nel rione di Ras al-Amud. Scontri fra dimostranti e reparti dell'esercito sono in corso in Cisgiordania a Hebron, Betlemme, Ramallah e Tulkarem. Fonti mediche parlano di decine di feriti, contusi, ustionati ed intossicati
 
Spianata delle moschee vietata ai musulmani sotto i 50 anni - Migliaia i poliziotti schierati: oggi musulmani sotto i 50 anni non possono né mettere piede nella città vecchia né accedere alla spianata delle Moschee. "Sappiamo che alcuni estremisti vogliono infrangere l'ordine pubblico con la violenza", ha spiegato la polizia di Gerusalemme per motivare la decisione. Per le donne, invece, non c'è alcuna restrizione.
 
Gli scontri di ieri: feriti 14 palestinesi -  A fare salire la tesione era stata proprio la decisione rendere più stringenti i controlli a seguito dell'attentato di venerdì scorso il cui sulla spianata delle Moschee sono morti i tre assalitori e due agenti israeliani. Ecco perchè ieri, nello stesso luogo, le nuove misure di sicurezza con metal detector e telecamere hanno portato la rabbia alle stelle. Da giorni i fedeli musulmani - su invito dell'autorità religiosa -pregano al di fuori dell'area della spianata, per non sottoporsi ai controlli in segno di protesta. 


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Borsellino, lo sfogo della figlia: «I suoi colleghi non ci frequentano»

mercoledì 19 luglio 2017 - 21:51:26

Fiammetta: «Le indagini a Caltanissetta? Era una Procura massonica»
 
Palermo, 19 lug 2017 - (Corriere della sera )- Stavolta il suo 19 luglio non lo passa a Pantelleria, lontana dai riflettori, per ricordare il padre con una messa solitaria nella chiesetta di contrada Khamma. Perché Fiammetta Borsellino, dopo due clamorosi passaggi tv e Internet con Fabio Fazio e Sandro Ruotolo, si prepara oggi a una audizione in Commissione antimafia, a Palermo. Per tuonare contro «questi 25 anni di schifezze e menzogne».
 



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Nubifragio a Scilla, militari dell'esercito chiamati a spalare il fango

domenica 16 luglio 2017 - 17:53:48

Un forte nubifragio si è abbattuto nel Reggino. In particolare la bomba d'acqua ha colpito la zona di Scilla, un comune appartenente alla Città Metropolitana di Reggio
 
scilla_nubifragio.jpgScilla, 16 lug 2017 - Auto trascinate dalla forza dell'acqua e sottopassi intasati di fango. Dopo il violento nubifragio, a Scilla sono arrivati i militari dell'esercito a dare man forte ai vigili del fuoco. Fortunatamente, non si registrano feriti ma ci sono stati non pochi disagi. Almeno tre abitazioni sono state evacuate per rischio di caduta massi nelle vicinanze del Castello Ruffo. La situazione sembra normalizzarsi. E' il sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà a rilasciare alcune dichiarazioni sulla sua pagina Facebook: "Vicini alla popolazione di Scilla per le importanti criticità in zona Marina Grande e Chianalea. Come Città Metropolitana, in sinergia con la Protezione Civile, l'Esercito e il Comune di Scilla, abbiamo predisposto un intervento di messa in sicurezza delle zone più a rischio e adesso la situazione è in via di definizione". "Un sentito ringraziamento va ai volontari e le associazioni di protezione civile - conclude il primo cittadino -. In città, continuano le operazioni di alleggerimento delle alberature e di messa in sicurezza dei sottopassi". (rainews)
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Femminicidio: 5 casi in poche ore. Bollettino di guerra

sabato 15 luglio 2017 - 09:24:07

Strage continua. Soltanto nella giornata del 14 luglio ci sono stati due femminicidi, uno a Montepulciano (Siena) ed uno a Roma, ed un terzo tentato a Cagliari. Nella giornata del 13 luglio i femminicidi sono stati due, uno a Caserta e l'altro a Bari. Il 2016 ha visto un femminicidio ogni tre giorni 

14 lug 2017 - (rainews) - La cronaca di queste ore sui femminicidi è un vero e proprio bollettino di guerra. Due donne uccise dai loro compagni, con un assassino suicida ed una ragazza in coma, massacrata di botte dal proprio fidanzato, che si è poi suicidato. Si aggiungono ai due femminicidi del 13 luglio, nonostante l'aumento delle denunce per atti persecutori o maltrattamenti. Il bilancio già pesante ha visto altri episodi di violenza sulle donne, come le quattro ragazze che sarebbero state abusate a Monza dal titolare dei centri estetici dove stavano facendo uno stage. Il 2016 ha visto un femminicidio ogni tre giorni: il numero delle vittime oscilla, a seconda delle fonti, da 110 fino a 120. Secondo i dati ufficiali nei primi cinque mesi del 2017 si sono contati almeno 29 casi. 


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G20: Juliana, la first lady argentina conquista la scena

sabato 08 luglio 2017 - 23:28:34

juliana.jpgAmburgo, 08 lug. 2017 - La regina dei riflettori avrebbe dovuto essere la bellissima first lady Usa, Melania, forse con la concorrenza a distanza della première dame Brigitte Macron. Ma a rubarle almeno un po' la scena ci si sono messe non solo la 'figliastra' Ivanka che ha addirittura sostituito il padre a uno dei tavoli del G20, ma anche la primera dama argentina, Juliana Awada, la moglie del presidente Mauricio Macri, 43enne donna d'affari di origini siriano-libanesi, bella, con sorriso ammaliante e ben vestita. Con un consapevole sex appeal, ha fatto la gioia dei fotografi e ha avuto il suo momento culminante al concerto della Filarmonica di Amburgo. (rainews)
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Macron: non confondere i rifugiati con i migranti per motivi economici

lunedì 03 luglio 2017 - 20:21:23

macron-rifugiati.jpgParigi, 03 lug. 2017 - Il presidente della Francia, Emmanuel Macron, ha ripetuto oggi in parlamento che coloro che emigrano per motivi economici non andrebbero confusi con i rifugiati. “Dobbiamo condurre in modo coordinato a livello europeo un’azione umana ed efficace che ci permetta di ricevere i rifugiati politici, senza far confusione con gli altri tipi di migranti e senza abbandonare l’indispensabile mantenimento delle nostre barriere”, ha detto Macron. Non possiamo continuare a dire che siamo legati al principio dell'asilo, se non lo riformiamo profondamente", ha continuato Macron, perché ora non "permette un trattamento umano e giusto delle domande di protezione" presentate dalle persone "minacciate da guerra e persecuzioni". Onu: in aumento migranti dalla Libia L'Onu non prevede un calo del flusso misto di migranti e rifugiati che giungono in Europa via mare: "Le indicazioni di cui disponiamo non denotano un rallentamento degli arrivi in Libia, il che significa che un più ampio numero di persone potrebbe continuare a provare di lasciare il paese tramite la rotta del Mediterraneo centrale". Lo ha detto l'inviato speciale dell'Unhcr per il Mediterraneo centrale, Vincent Cochetel, ricordando che dall'inizio dell'anno 84.830 migranti e rifugiati sono giunti in Italia via mare con un aumento del 19% rispetto all'anno scorso. Migranti, vertici in programma Previsti, dopo il vertice di Parigi di ieri, un dibattito in plenaria al Parlamento europeo in programma mercoledì a Strasburgo con i presidenti di Commissione e Consiglio europeo Juncker e Tusk; e, giovedì e venerdì il Consiglio Affari Interni a Tallin, in Estonia. (Rainews)
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Roma, botte bimbi: maestra a domiciliari

lunedì 03 luglio 2017 - 13:24:32

Roma, 03 lug. 2017 - Violenze fisiche e psicologiche ad alcuni alunni di una scuola elementare. Con queste accuse a Roma una maestra di 54 anni è stata arrestata e posta ai domiciliari. Indagini avviate nel marzo scorso a seguito delle dichiarazioni di un collaboratore scolastico,che vide la maestra colpire con una ginocchiata alla schiena e uno schiaffo un bimbo di 6 anni.La 54enne avrebbe anche infilato la testa di una bambina con difficoltà psicofisiche nel cestino dei rifiuti. Ad accusarla colleghi ed ex alunni. (Rainews)
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E' morto Paolo Villaggio. L'annuncio della figlia su Facebook: "Ora sei di nuovo libero di volare"

lunedì 03 luglio 2017 - 13:11:54

Protagonista della scena e della cultura italiana l'attore era ricoverato da giorni alla clinica Paideia di Roma. Villlaggio è stato interprete televisivo e cinematografico di personaggi legati a una comicità paradossale e grottesca, come il professor Kranz e il timidissimo Giandomenico Fracchia e il celeberrimo ragionier Ugo Fantozzi 

Roma, 03 lug. 2017 - E' scomparso a Roma l'attore Paolo Villaggio. Aveva 84 anni. Da alcuni giorni era ricoverato alla clinica Paideia di Roma. L'attore è morto per complicanze del diabete. A spiegarlo i due figli all'esterno della clinica. "Aveva il diabete e si è curato poco e male" ha detto la figlia Elisabetta, aggiungendo che il padre era stato ricoverato prima al Gemelli dal 14 maggio al 9 giugno, e poi trasferito nella struttura di Collina Fleming. "Un mese e mezzo fa abbiamo fatto una serata a Capodistria - ha ricordato il figlio Pierfrancesco - poi ha avuto una forte infezione determinata dal diabete".

Camera ardente mercoledì in Campidoglio -  Sarà allestita probabilmente mercoledì mattina in Campidoglio la camera ardente. A dirlo sono stati i figli, spiegando che in queste ore si stanno stabilendo i dettagli. A seguire dovrebbe esserci una cerimonia laica, nel pomeriggio o la sera, alla Casa del Cinema di Roma. Nato a Genova il 30 dicembre del 1932 è stato interprete televisivo e cinematografico di personaggi legati a una comicità paradossale e grottesca, come il professor Kranz e il timidissimo Giandomenico Fracchia, il ragionier Ugo Fantozzi. All'attività comica fa eco quella di scrittore, cominciata proprio con un libro su Fantozzi, al quale seguiranno altri otto sul ragioniere, e altri libri di carattere satirico. Ha recitato in parti più drammatiche, partecipando a film di registi come Federico Fellini, Marco Ferreri, Lina Wertmüller, Ermanno Olmi e Mario Monicelli. Leone d'oro alla carriera nel 1992, in occasione della 49ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. (Rainews)
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Vasco Rossi, il concerto record

sabato 01 luglio 2017 - 20:40:49

Stasera a Modena il concerto di Vasco Rossi, che festeggia i 40 anni di carriera. Partecipazione record: al Park attese 220mila persone; lo show sarà trasmesso anche in diretta su Rai1. Su Rainews 24 uno speciale, Vasco e basta
 
fansvascorossi.jpgModena, 01 lug. 2017 - Sono circa 200mila - una stima delle forze dell'ordine parla di 189mila intorno alle 18.30 - i fan di Vasco Rossi che nonostante il sole e il caldo 'assiedano' il fronte dell'enorme palco che stasera ospita il concerto-evento di Vasco Rossi. Al Parco Ferrari la Protezione civile ha azionato gli speciali nebulizzatori ad acqua per rinfrescare il pubblico. La situazione della viabilità sia in ingresso che all'interno di Modena è ancora scorrevole, così come il passaggio degli spettatori in uscita dalla stazione ferroviaria. Il 118 comunica che alle 18 gli assistiti nell'area del concerto sono stati circa 600 con 5 persone trasportate in ospedale per accertamenti. Sono in corso i rifornimenti di acqua della zona dedicata ai disabili a cura della Protezione civile e del Comune di Modena dopo alcune segnalazioni di difficoltà di rifornimento arrivate nel pomeriggio. (Rainews)
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Il caso di Charlie. Papa Francesco: difendere la vita anche nella malattia

sabato 01 luglio 2017 - 13:59:06

Il bimbo affetto da una malattia incurabile

Città del Vaticano, 30 giu 2017 -  - Senza citarlo direttamente, papa Francesco su Twitter fa riferimento alla vicenda di Charlie Gard, il bimbo britannico di 10 mesi affetto da una malattia incurabile. I medici londinesi, sostenuti dalla Corte suprema britannica e dalla Corte europea dei diritti umani, hanno deciso di staccare le macchine che lo tengono in vita, contro il volere dei genitori. "Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un impegno d'amore che Dio affida ad ogni uomo", scrive il papa in un tweet. Difendere la vita umana, soprattutto quando é ferita dalla malattia, é un impegno d'amore che Dio affida ad ogni uomo. (Rainews)
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News

dom 22 ott 2017 09:56:08 CEST
Catalogna, il messaggio di Puigdemont: "Peggior attacco dai tempi di Franco"
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Presidente parlamento catalano Forcadell: "Non lo permetteremo" - In una dichiarazione solenne a nome del parlamento catalano la presidente Carme Forcadell ha detto che il premier spagnolo Mariano Rajoy oggi "ha annunciato un colpo di stato di fatto", un "golpe autoritario in uno stato membro dell'unione europea". "Rajoy - ha aggiunto - pretende che il parlamento catalano smetta di essere democratico". "Attaccando le istituzioni attacca la cittadinanza", che "vede lesi i suoi diritti": "non lo permetteremo".
 
Rajoy dopo il Consiglio dei ministri - "Questo è un processo unilaterale e contrario alla legge e che ha cercato lo scontro". Queste erano state le parole del premier spagnolo, Mariano Rajoy, al termine del Consiglio dei ministri straordinario sulla Catalogna, parlando del referendum secessionista. "La cosa più antidemocratica e impressionante è ciò che è successo il 6 e 7 settembre nel Parlamento catalano, un evento senza precedenti: sono stati negati i diritti dell'opposizione e nel giro di un quarto d'ora è stato approvato un progetto di legge". Nel giro di 15 minuti è stata liquidata la Costituzione e lo statuto dell'autonomia catalana". "Voler imporre ai governanti che si violi deliberatamente la legge non è una richiesta di dialogo, ma un'imposizione". Ha affermato il premier spagnolo.
 
"Obiettivo legalità, convivenza, economia, elezioni" - Quindi ha precisato che il governo ha dovuto applicare l'articolo 155 della Costituzione: "Lo abbiamo attivato per ottenere quattro obiettivi: ritornare alla legalità; recuperare la normalità e la convivenza comune, elementi che si sono deteriorati; continuare con il recupero economico, indire le elezioni in una situazione di normalità".
 
"Destituzione Puigdemont e Govern"  - Nel quadro dell'art. 155, il governo spagnolo ha deciso di proporre al Senato la destituzione del presidente catalano Carles Puigdemont, del vicepresidente Oriol Junqueras e di tutti i membri del Govern, ha spiegato il premier.
 
"Non sospesa autonomia e autogoverno Catalogna" - Con queste iniziative "non si sospende l'autonomia né l'autogoverno della Catalogna ma si sospendono le persone che hanno messo la Catalogna fuori dalla legge".
 
"Mille aziende sono andate via" - "Gli ultimi dati dell'economia in Catalogna sono preoccupanti. Le sedi sociali delle aziende hanno traslocato, più di mille aziende, le aziende più grandi che danno lavoro, hanno lasciato. C'è stato un disincentivo degli investimenti e un crollo del turismo", ha aggiunto il premier spagnolo.
 
Puigdemont in Senato Puigdemont - potrà comparire in Senato tra martedì e giovedì 26 ottobre per esporre le sue accuse contro le misure decise dal governo di Madrid in applicazione dell'articolo 155 della Costituzione. È quanto emerge dal calendario approvato dalla Mesa del Senado spagnolo. È confermato inoltre che si terrà venerdì 27 ottobre alle 10 la plenaria in cui il Senato sarà chiamato a ratificare a maggioranza assoluta le misure approvate oggi dal Consiglio dei ministri.
 
Madrid prenderà controllo Mossos e Radio-Tv - Madrid prevede di prendere il controllo fra l'altro dei Mossos d'Esquadra, la polizia regionale catalana, della Radio-Tv pubblica (Tv3 e Radio Catalunya), grazie all'art. 155. Lo precisa il documento con le misure previste dall'esecutivo spagnolo inviato al Senato. Il governo spagnolo, attraverso i delegati che nominerà in Catalogna, potrà destituire e sostituire i dirigenti di polizia e radio-tv catalane. Per il governo spagnolo il president catalano Carles Puigdemont si è reso responsabile di una "disobbedienza ribelle, sistematica e consapevole" degli obblighi previsti dalla legge e dalla Costituzione e ha "gravemente attentato" all'interesse generale dello Stato. Lo affermano le motivazioni della richiesta di attivazione dell'articolo 155 esaminate durante la riunione straordinaria del governo conclusa a Madrid.
 
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mer 18 ott 2017 20:42:09 CEST
E' morto lo storico italiano Rosario Villari
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Nel 1961 ha curato un'antologia della questione meridionale dal titolo "Il Sud nella storia d'Italia". Altre pubblicazioni a seguire sono: "La rivolta antispagnola a Napoli. Le origini (1585-1647)" e, alla fine degli anni settanta, "Mezzogiorno e democrazia", ripresa e ampliamento di un precedente lavoro. Pubblico' la "Storia dell'Europa contemporanea" e il manuale per le scuole superiori, il "Sommario di Storia" sul quale hanno studiato migliaia di studenti italiani. E' stato visiting professor al St Antony's College dell'Universita' di Oxford e all'Institute for Advanced Study di Princeton. Dal 1990, per i cinque anni successivi, e' stato presidente della giuria del Premio letterario Viareggio.

Nel 1996 e' stato nominato presidente della giunta centrale per gli Studi Storici. Politicamente, la sua vicenda personale si intreccia con l'antifascismo e con la partecipazione all'organizzazione dei movimenti contadini per la riforma agraria in Calabria. Ha fatto parte del comitato centrale del PCI a favore di una linea democratica e riformista e una politica di autonomia rispetto al pensiero sovietico. L'impegno politico si e' concretizzato nell'elezione a deputato nella VII Legislatura (1976 - 1979).
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mer 04 ott 2017 00:00:56 CEST
Mattis: Trump mantenga accordo con Iran
 
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mer 13 set 2017 19:56:34 CEST
L’UNHCR potenzia gli sforzi per promuovere alternative alla detenzione e soluzioni per i rifugiati vulnerabili in Libia
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Al tempo stesso, l’UNHCR sta negoziando con le autorità libiche affinché venga aperto un centro di accoglienza che assicuri libertà di movimento ai rifugiati e ai richiedenti asilo, dando priorità ai più vulnerabili. In questo centro, l’UNHCR potrebbe fornire servizi di registrazione, alloggio, cibo, servizi sociali, consulenza e sostegno ai sopravvissuti a violenze sessuali e di genere, e soluzioni in Stati terzi per i più vulnerabili.
 
L’UNHCR sta lavorando per assistere e proteggere oltre 535.000 persone in Libia, tra le quali oltre 226.000 libici sfollati interni a seguito del conflitto, 267.000 libici che sono tornati alle loro case ma rimangono in condizioni di vulnerabilità e 42.834 rifugiati e richiedenti asilo registrati.
 
Nell’esprimere preoccupazione nei confronti delle condizioni riscontrate nei centri di detenzione, l’UNHCR ritiene importante mantenere un dialogo con le autorità competenti in Libia per assicurare l’accesso e l’assistenza salva-vita e per rafforzare le procedure di controllo, identificazione e registrazione, così come le misure volte a prevenire i rischi di violenza sessuale e di genere.
 
“Effettuiamo visite regolari nei centri di detenzione ufficiali per fornire assistenza salva-vita,” spiega Roberto Mignone, Rappresentante dell¬’UNHCR per la Libia. “La nostra presenza in questi centri non significa che appoggiamo tali strutture, né tantomeno ciò che vi accade. È nostro dovere, comunque, fornire aiuto ai rifugiati e ai richiedenti asilo e promuovere la loro protezione, anche quando si trovano in detenzione. Quest’anno l’UNHCR e i suoi partner hanno effettuato 658 visite nei centri di detenzione. Grazie ai nostri sforzi congiunti, sono stati rilasciati circa 1.000 rifugiati e richiedenti asilo”.
 
In Libia, l’UNHCR è impegnato nel migliorare la situazione di centinaia di migliaia di civili colpiti dal conflitto. Lavora inoltre per offrire protezione internazionale, assistenza umanitaria e soluzioni per le persone a rischio che vivono nel paese o che sono in transito verso l’Europa. Lavora in stretto coordinamento con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) e altri partner. Le restrizioni che si affrontano in Libia sono molteplici, tra le quali l’accesso limitato su tutto il territorio a causa dell’attuale situazione di insicurezza. Ciononostante l’UNHCR sta facendo il massimo per estendere la sua presenza e il suo intervento in Libia attraverso il suo staff nazionale, i partner, e la regolare presenza a rotazione dello staff internazionale che attualmente opera da Tunisi.
 
Considerati gli urgenti bisogni umanitari e le terribili condizioni nei centri di detenzione, è essenziale che l’UNHCR continui a essere impegnato nel fornire assistenza salva-vita, protezione e soluzioni, insieme alla promozione di alternative alla detenzione, che rappresentano la principale priorità.“L’assistenza fornita dall’UNHCR nei centri di detenzione contribuisce ad alleviare la sofferenza delle persone detenute,” afferma Mignone. “Forniamo kit igienici, coperte, calzature e vestiti. Inoltre, attraverso il nostro partner IMC (International Medical Corps), siamo riusciti a offrire a chi ne aveva bisogno assistenza sanitaria primaria, spesso l’unica assistenza medica di cui i detenuti possano usufruire”.
 
(UNHCR.IT)
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