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Lavoro. Istat: disoccupazione stabile all'11,1%. Sale ancora quella giovanile: +35,7%

martedì 31 ottobre 2017 - 11:55:11

Dall'inizio dell'anno, c'è una novità per quanto riguarda il mercato del lavoro: sono in calo i posti 'fissi': -17mila unità. Il tasso di inattività cresce nell'ultimo anno tra i 15-24enni (+0,3 punti), cala tra i 25-34enni (-0,3 punti) e gli over 50 (-1,4 punti), mentre rimane stabile tra i 35-49enni

31 ott. 2017 - (Rainews) - Il tasso di disoccupazione si attesta all'11,1% a settembre, invariato rispetto ad agosto. Lo comunica l'Istat, spiegando che dopo il calo di agosto (-1,5%), la stima delle persone in cerca di occupazione a settembre cala ancora dello 0,2% (-5 mila). La diminuzione della disoccupazione è determinata dalla componente maschile e dagli over 35, mentre si osserva un aumento tra le donne e i 15-34enni. A settembre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni cresce dello 0,2% (+25 mila) interrompendo l'andamento tendenzialmente in calo registrato nei mesi precedenti. L'aumento è determinato dagli uomini e dai 15-34enni, a fronte di una sostanziale stabilita' tra le donne e di un calo tra gli over 35. Il tasso di inattività sale al 34,4% (+0,1 punti). Dopo il calo di agosto (-1,5%), la stima delle persone in cerca di occupazione a settembre scende ancora dello 0,2% (-5mila). La diminuzione della disoccupazione è determinata dalla componente maschile e dagli over 35, mentre si osserva un aumento tra le donne e i 15-34enni. In particolare, spiega l'Istat, il tasso di disoccupazione cala su base annua per le persone da 15 a 49 anni, con variazioni comprese tra -0,8 punti percentuali per i 35-49enni e -1,2 punti per i 15-24enni, mentre aumenta di 0,3 punti per gli ultracinquantenni. Anche al netto dell'effetto della componente demografica, l'incidenza dei disoccupati sulla popolazione e' in calo su base annua tra i 15-49enni mentre è in crescita tra gli over 50. Il tasso di inattività cresce nell'ultimo anno tra i 15-24enni (+0,3 punti), cala tra i 25-34enni (-0,3 punti) e gli over 50 (-1,4 punti), mentre rimane stabile tra i 35-49enni. Il calo della popolazione tra 15 e 49 anni influisce sulla variazione annua dell'inattività amplificandone il calo. Al contrario la crescita della popolazione degli ultracinquantenni attenua la variazione negativa dell'inattività in questa classe di età. 


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MotoGp, doppietta Ducati a Sepang: Dovizioso vince e tiene aperto il mondiale

domenica 29 ottobre 2017 - 16:31:49

Il forlivese si impone davanti al compagno di squadra Lorenzo e al francese Zarco, settimo Rossi. Marquez, quarto, mantiene 21 punti di vantaggio ad una gara dalla fine. Il 12 novembre a Valencia l'ultimo atto della stagione
 
dovizioso_motogp_malesia.jpgSepang, 29 ott. 2017 -(Repubblica.it) - Sì, non è finita fino a che non è finita. DesmoDovi con la Ducati vince anche sulla pista bagnata di Sepang, è il suo sesto successo della stagione e il forlivese tiene così accesa la speranza mondiale fino all'ultima gara, in programma a Valencia tra 2 settimane. Marquez chiude 4°, preceduto dall'altra Rossa di Lorenzo e dal francese Zarco. Il campione in carica perde 12 punti ma il suo vantaggio in classifica resta enorme: +21 sull'italiano. Nella tappa finale di questo campionato straordinario per emozioni ed equilibrio, anche in caso di nuova vittoria di Dovizioso a Marc sarebbe sufficiente arrivare 11°. Forse ha il titolo in tasca, è vero. Ma nel motociclismo non si sa mai, e allora vale la pena continuare a sognare.

Complimenti ad Andrea e al suo compagno di squadra Jorge, autore di una bellissima prova. Gli spagnoli poco sportivamente gridano al "biscotto" - proprio qui in Malesia, dove due anni fa ci fu lo sciagurato contatto tra Valentino e Marquez -, sostenendo che nel finale Lorenzo, che era in testa, abbia obbedito agli ordini arrivati dal box aprendo la porta a Dovizioso. "No, è successo che ad un certo punto ho sbagliato frenata e sono andato lungo, rischiando di cadere", replica il maiorchino. "Poi ho provato ad inseguire Dovi, ma non ho spinto al massimo". Il vincitore conferma. "Con Jorge è stata una bella sfida, avevamo entrambi un buon passo però in alcune occasioni rischiavamo di perdere il controllo. Sul bagnato la Ducati va veramente forte, e io avevo troppa voglia di vincere".



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Moto2, forfait a sorpresa dello svizzero Luthi: Franco Morbidelli è campione del mondo

domenica 29 ottobre 2017 - 07:54:00

L'ultimo italiano a vincere il mondiale della moto2 prima di Morbidelli era stato Marco Simoncelli, laureatosi iridato nel 2008
 
morbidelli_cm.jpgSepang, 29 ott. 2017 - Franco Morbidelli è campione del mondo della moto2. Il pilota romano, presentatosi all'appuntamento del Gran premio della Malesia con 29 punti di vantaggio sullo svizzero Thomas Luthi, non ha avuto bisogno di attendere l'esito della gara sul circuito di Sepang in quanto lo stesso Luthi non ha potuto prendere il via a causa delle non buone condizioni fisiche. L'ultimo italiano a vincere il mondiale della moto2 prima di Morbidelli era stato Marco Simoncelli, laureatosi iridato nel 2008. Per una tragica coincidenza, Simoncelli aveva conquistato il titolo sulla pista di Sepang, dove tre anni dopo e' morto tragicamente, e dove oggi ha trionfato Morbidelli. (Rainews)
 

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Catalogna, il messaggio di Puigdemont: "Peggior attacco dai tempi di Franco"

domenica 22 ottobre 2017 - 09:56:08

Il presidente catalano ha denunciato un tentativo da parte di Madrid di liquidare l'autogoverno della Catalogna e ha invitato i cittadini a difendere le loro istituzioni 

manifestaz.sec-catalogna.jpgBarcellona, 21 ott. 2017 - (Rainews) Il presidente catalano Carles Puigdemont ha accusato il premier spagnolo Mariano Rajoy di avere portato contro le istituzioni catalane "il peggiore attacco" da quando il dittatore Francisco Franco le abolì dopo la guerra civile del 1936-39. "Malgrado la volontà (espressa nel referendum) dei catalani, il governo si è illegittimamente proclamato titolare del potere politico in Catalogna", ha aggiunto.

Puigdemont ha chiesto che il Parlament di Barcellona si riunisca la settimana prossima per esaminare "le misure da prendere" in risposta all'attivazione dell'articolo 155 da parte del governo spagnolo. "Non accetteremo l'umiliazione da parte di Madrid" ha aggiunto Puigdemont. "Quello alla Catalogna è un attacco alla democrazia". Il presidente catalano ha invitato i cittadini a "difendere" le loro istituzioni.

Il presidente della Generalitat della Catalogna, Carles Puigdemont, ha rivolto il suo messagggio ai cittadini alle 21 in diretta tv, al termine di una giornata che ha visto dapprima la mossa del premier Rajoy che ha deciso l'applicazione dell'articolo 155 della Costituzione e poi la risposta della piazza catalana: nel pomeriggio migliaia di persone sono scese in piazza a Barcellona. Anche lo stesso governatore catalano Puigdemont aveva manifestato in mezzo ai concittadini. Il suo partito in precedenza aveva affermato che le misure annunciate dal governo di Madrid sono "un colpo di stato contro il popolo della Catalogna". Queste erano state le parole del deputato del Pdecat, Josep Lluis Cleries. Per il numero due di Podemos, Pablo Echenique, il partito è "sotto shock" davanti alla "sospensione della democrazia non solo in Catalogna ma anche in Spagna". 


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LA SCOMPARSA DELLO STORICO REGGINO PROF. ROSARIO VILLARI

mercoledì 18 ottobre 2017 - 23:26:26

18 ott. 2017 - di Gianfranco Tauro - Si è spento ieri all'età di 92 anni a Cetona, il Prof. Rosario Villari. Laureato in Lettere e Docente universitario. Scrittore, giornalista pubblicista, è stato redattore di "Cronache meridionali". Originario di Bagnara ( ridente arrondissement della Città Metropolitana di Reggio ) Villari ha rappresentato e rappresenta una icona nel panorama storiografico della Cultura italiana ed europea. Autore di saggi ed opere di significativa rilevanza storico-politica, col suo pensiero ha contribuito ad approfondire le tematiche sulla "questione meridionale" e non solo... Si è distinto anche e soprattutto per i suoi manuali di storia, sui quali hanno studiato intere generazioni di studenti. Membro dell'Accademia dei Lincei, è stato visiting professor al St Antony's College dell'Università di Oxford e all'Institute for Advanced Study di Princeton. Politicamente impegnato - militante antifascista - fin da giovane ha organizzato ed ha partecipato alla formazione del movimento contadino ed operaio nella lotta per la riforma agraria e per lo sviluppo del Meridione e il riscatto delle classi meno abbienti. E' stato membro del comitato centrale del PCI, componente dell'ala riformista del partito. Come onorevole parlamentare, è stato eletto deputato a Montecitorio nella VII legislatura. I suoi studi recenti, tramutati in brillanti opere scritte e incentrati sul cambiamento del mondo contemporaneo, con approfondimenti ed analisi sugli sviluppi verso una visione politica progressista in ottica europea... Tali manuali, nel recente passato, sono stati oggetto di derisione e di aspre critiche della destra becera sul fronte berlusconiano: un fronte, che al di là delle apparenze, checchè se ne dica, per fortuna è minoranza nel Paese... Nel contesto di quella pseudo-cultura fascistoide e reazionaria, purtroppo e per quanto, ancora presente in varie parti dell'Italia...

Per concludere vorrei citare i titoli, di alcune opere tra le tante, importanti del Prof. Villari: - "Il Sud nella storia d'Italia" , "La rivolta antispagnola a Napoli. Le origini (1585-1647)", "Mezzogiorno e democrazia", "Mezzogiorno e contadini nell'età moderna", "Conservatori e democratici nell'Italia liberale", "Storia Medievale", "Storia Moderna", "Storia Contemporanea", "Storia dell'Europa Contemporanea", "Ribelli e riformatori dal XVI al XVIII secolo", "Elogio della dissimulazione", "Mille anni di storia, Dalla città medievale all'unità dell'Europa"...

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E' morto lo storico italiano Rosario Villari

mercoledì 18 ottobre 2017 - 20:42:09

Scrisse il manuale per le scuole superiori, il "Sommario di Storia" sul quale hanno studiato migliaia di studenti italiani

Cetona, 18 ott. 2017 - (Rainews) - E' morto ieri sera nella sua casa di Cetona, all'età di 92 anni, in seguito alle conseguenze di una polmonite, lo storico Rosario Villari, ex parlamentare Pci, membro dell'Accademia dei Lincei. Lo conferma il fratello Lucio, anch'egli storico. Era nato a Bagnara Calabra il 12 luglio del 1925. Tra le sue opere, Per il re o per la patria. La fedeltà nel Seicento, Mille anni di storia. Dalla città medievale all'unita' dell'Europa, Elogio della dissimulazione. La lotta politica nel Seicento, editi da Laterza. Domani a Cetona si terrà una cerimonia omaggio organizzata dal Comune. Docente di storia Moderna a Roma, Messina e Firenze, Rosario Villari ha iniziato gli studi universitari nel capoluogo toscano e li ha conclusi a Messina, dove è stato allievo di Galvano Della Volpe. Lo storico ha scritto sulle pagine de Il Politecnico, Il Ponte, Movimento operaio, Quaderni di cultura e storia sociale. Ha focalizzato la sua attenzione di storico in particolare sul meridione d'Italia. Dal 1956 al 1960 e' stato redattore di Cronache meridionali, sostentendo i temi meridionalistici e pubblicando testi "ante litteram", dall'abate Galiani (secolo XVIII) o dei i liberali napoletani del 1848. I suoi primi saggi sono dedicati alla storia del Regno di Napoli nel Settecento e anche raccolti in "Mezzogiorno e contadini nell'eta' moderna". 


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Mattis: Trump mantenga accordo con Iran

mercoledì 04 ottobre 2017 - 00:00:56

Washington, 03 0tt. 2017 - Il generale Mattis prende le distanze da Trump per la sua decisione di annullare l'accordo con l'Iran sul nucleare. In un'audizione al Senato Usa, il capo del Pentagono, rispondendo a una domanda, ha detto di ritenere che sia nell'interesse nazionale restare nell'accordo sul nucleare. "Se possiamo confermare che l'Iran rispetta l'accordo, allora dobbiamo mantenerlo". "La nostra Intelligence e l'Aiea ritengono che Teheran abbia rispettato l'accordo". "In assenza di indicazioni contrarie, il presidente dovrebbe mantenerlo". (Rainews)
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Serie A, Juventus-Torino 4-0: festa derby con Dybala, Pjanic e Alex Sandro

domenica 24 settembre 2017 - 06:32:27

Doppietta dell'argentino, che è già a 10 gol. La squadra di Mihajlovic in inferiorità numerica dal 24' per l'espulsione di Baselli
 
derbyjuvetorino.jpgTorino, 23 set. 2017 - (Corriere dello Sport) - Non sono bastati la chiamata alle armi di Mihajlovic («E' la sfida tra popolo e padroni»), una classifica da grande e un Belotti da copertina. Il Torino stavolta ci credeva, ma la Juventus non concede sconti a nessuno, figurarsi ai "cugini". Il 4-0 finale è figlio della netta superiorità tecnica della squadra di Allegri e degli ingenui errori degli uomini di Mihajlovic, che segnano il derby già nel primo tempo: al 45' il 2-0 firmato da Dybala e Pjanic e l'espulsione di Baselli sono già una sentenza. Il colpo di testa di Alex Sandro e il decimo centro dell'argentino nella ripresa accendono poi la festa dell'Allianz. Sesta vittoria consecutiva e primato in classifica: la risposta al Napoli fa rumore.
 
LA NONA DI DYBALA - I due tecnici se la sono giocata a specchio: la formula magica è sempre il 4-2-3-1, ma Allegri usa in avvio la mossa a sorpresa: Higuain in panchina (mercoledì c'è una partita fondamentale per la Champions League contro l'Olympiacos) e Mandzukic centravanti dal 1'. Sulla trequarti Cuadrado, Dybala e Douglas Costa (alla prima da titolare). Mihajlovic risponde invece con il suo quartetto ideale: Iago Falque, Ljajic e Niang dietro Belotti. Quello che il tecnico serbo ha preparato per mettere in difficoltà la Juve, si infrange però ben presto contro la superiorità di Dybala e compagni. Al 6' il primo squillo: Mandzukic allarga per l'argentino, appoggio per Cuadrado che si inserisce centralmente e sfiora il gol tirando alto. Passano 10' e arriva il gol: Baselli e Rincon perdono palla in mediana, Dybala conquista il pallone e con un sinistro dal limite batte Sirigu.


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Rohani, 'non tollereremo minacce'

mercoledì 20 settembre 2017 - 21:55:37

rohani-onu.jpgNew York, 20 set. 2017 - "Quella della moderazione e' la strada scelta e intrapresa dall'Iran. Noi non minacciamo nessuno, ma allo stesso tempo non tolleriamo e non tollereremo alcuna minaccia nei nostri confronti": lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani parlando all'Assemblea generale dell'Onu.

"L'Iran non sarà il primo a violare l'accordo sul nucleare, ma risponderemo in maniera decisa e risoluta a qualsiasi violazione", ha aggiunto sottolineando che se gli Usa dovessero uscire dall'intesa "distruggerebbero soltanto la loro credibilità". (Ansa)
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L’UNHCR potenzia gli sforzi per promuovere alternative alla detenzione e soluzioni per i rifugiati vulnerabili in Libia

mercoledì 13 settembre 2017 - 19:56:34

Roma, 12 set.2017 - (UNHCR.IT) -La Libia continua a presentare una delle situazioni di flussi misti più complesse al mondo, con rifugiati e migranti che percorrono insieme rotte molto pericolose, attraverso il deserto e il mare, sopravvivendo ad abusi tra cui violenze sessuali, torture, detenzioni in condizioni inumane e rapimenti a scopo di estorsione. Tutto ciò avviene prima ancora che riescano ad imbarcarsi per attraversare il Mar Mediterraneo per raggiungere l’Italia lungo una delle rotte più mortali, dove una persona su 39 rischia di perdere la vita. La Libia si trova inoltre al centro di un conflitto che ha costretto centinaia di migliaia di cittadini libici ad abbandonare le proprie case.
 
Se i flussi migratori misti irregolari possono rappresentare una sfida per gli Stati, la detenzione non è la soluzione. In qualità di Agenzia per la protezione dei rifugiati, l’UNHCR si oppone alla detenzione di rifugiati e si è espressa molto nettamente su questa prassi, anche ad alti livelli, e sulle terribili condizioni dei rifugiati e dei migranti nei centri di detenzione libici. Durante una recente visita a Tripoli, per esempio, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, ha incontrato rifugiati e migranti nei centri di detenzione e ha dichiarato di essere “scioccato dalle condizioni proibitive in cui vengono trattenuti i rifugiati e i migranti”, aggiungendo che nessun rifugiato o richiedente asilo dovrebbe essere detenuto.


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Intimidazione sindaco Taurianova, Scionti: “Non ha intaccato la mia volontà”

giovedì 07 settembre 2017 - 10:53:06

Taurianova (RC), 06 set. 2017 - “Esprimo profonda gratitudine per gli innumerevoli messaggi di solidarietà e di affetto che ho ricevuto a seguito del grave atto che ha colpito non solo la mia persona e la mia famiglia ma l’intera comunità di Taurianova”. Così Fabio Scionti in una nota all’indomani dell’atto intimidatorio che ha visto tutta la sua famiglia coinvolta in un fatto spiacevole.
“Un ringraziamento sentito – scrive Scionti – voglio inoltre rivolgere alla Prefettura, alla Procura e alle Forze dell’Ordine che stanno indagando sull’accaduto con grande professionalità e che hanno manifestato il loro sostegno e la loro vicinanza nei miei confronti. Quest’atto, perpetrato con vigliaccheria, ha sicuramente turbato la mia tranquillità ma non ha intaccato la mia volontà di lavorare per la comunità che un anno e mezzo fa mi ha scelto alla guida della città.

Le attestazioni di solidarietà che ho ricevuto dai miei concittadini sono per me un messaggio di speranza, sono il segno tangibile che il cambiamento che questa città merita è possibile, ed è possibile attraverso un’azione quotidiana e collettiva incentrata sul rispetto delle regole. Amministrare un comune in maniera trasparente, lavorare per la propria comunità e per il bene comune, non è un’attività straordinaria, è un dovere che bisogna esercitare con senso di responsabilità. Il mio augurio è che la comunità taurianovese, in virtù dell’azione portata avanti dall’Amministrazione comunale che rappresento, colga una importante occasione di rinascita civile, sociale e culturale. (strill.it)
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Jerry Lewis è morto a Las Vegas, aveva 91 anni

domenica 20 agosto 2017 - 21:29:18

jerry_lewis.jpgLas Vegas, 20 ago 2017 - (Rainews) - È morto all'età di 91 anni a Las Vegas l'attore comico americano Jerry Lewis. La notizia è stata confermata dall'agente. Considerato uno dei comici più celebri dello spettacolo, era nato il 16 marzo del 1926 a Newark nel New Jersey. Il suo vero nome era Joseph Levitch figlio di Daniel Levitch, un attore di vaudeville, e Rachel "Rae" Levitch (nata Brodsky), ambedue immigrati russi di origine ebraica.

La nota della famiglia - "Il leggendario intrattenitore Jerry Lewis è morto in pace oggi per cause naturali a 91 anni a casa sua, con la sua famiglia al fianco", recita un comunicato della famiglia citato da John Katsilometes del Las Vegas Review-Journal.

La coppia Lewis-Dean Martin - Fin da ragazzo fu attore e imitatore. È divenuto nel tempo un'autentica leggenda della slapstick comedy, un genere comico che sfrutta il linguaggio del corpo e le gag, del quale sono stati maestri mostri sacri come Stanlio e Ollio, Buster Keaton e Charlie Chaplin. Il periodo di maggiore fama, di quello che divenne uno degli attori più pagati del cinema americano, risale al decennio in cui ha lavorato in coppia con Dean Martin. Il 'picchiatello' ha costruito le sue fortune fin dalla metà degli anni Quaranta grazie al sodalizio decennale con Dino Crocetti, il cantante di origine italiana meglio noto come Dean Martin. Con Martin Jerry Lewis ebbe un enorme successo in teatro, al cinema e in televisione. Il primo film fu "La mia amica Irma", a cui seguirono altre pellicole di successo. La coppia incise diverse canzoni e lavorò insieme a film come "Morti di paura" o "Il nipote picchiatello" oltre che a centinaia di rappresentazioni a teatro o alla radio, diventando perfino protagonista di una serie a fumetti. Nel 1956, a dieci anni esatti dall'inizio della loro unione artistica, Lewis e Martin annunciarono la loro separazione. 


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Tensione Usa-Iran, Rohani minaccia di riavviare il programma nucleare: "Trump non è un buon partner"

martedì 15 agosto 2017 - 11:28:39

L'accordo era stato firmato nel 2015

rohani-accordonucleare.jpgTeheran, 15 ago 2017 - (Rainews) - Il presidente iraniano Rohani ha minacciato di riprendere il programma nucleare "in giorni o anche ore" se gli Stati Uniti continueranno "con le sanzioni e con la coercizione". Sarebbe la fine dell'accordo storico siglato nel 2015 anche se poi Rohani ha sottolineato la volontà di proseguire nel rispetto del patto.

Perchè Rohani minaccia di tornare a sviluppare il programma nucleare - Secondo Teheran il presidente Trump ha mostrato di "non essere un buon partner" quando ha minacciato di stracciare l'accordo sul nucleare siglato nel 2015 sotto la presidenza Obama: "Nei mesi scorsi il mondo è stato testimone del fatto che gli Usa - ha detto Rohani in Parlamento - in aggiunta ad un costante e ripetitivo tradimento delle loro promesse sull'accordo nucleare, hanno ignorato alcuni altri accordi globali".

L'Iran può davvero riprendere il programma? E' un avvertimento, quello lanciato da Rohani a Trump. Ma l'operatività dietro le parole è preoccupante: "L'esperienza fallita delle sanzioni e della coercizione ha portato la precedente amministrazione al tavolo negoziale - ha detto riferendosi ad Obama - se vogliono tornare a quella esperienza, in poco tempo, non mesi o settimane ma entro giorni o ore, torneremo alla precedente situazione". 


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gio 07 dic 2017 14:19:06 CET
L'Unesco consacra la pizza: l'arte del pizzaiolo napoletano è patrimonio culturale dell'umanità
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Una passione planetaria - La passione per la pizza è diventata planetaria, con gli americani che sono i maggiori consumatori con 13 chili a testa mentre gli italiani guidano la classifica in Europa con 7,6 chili all'anno, e staccano spagnoli (4,3), francesi e tedeschi (4,2), britannici (4), belgi (3,8), portoghesi (3,6) e austriaci, che con 3,3 chili di pizza pro capite annui chiudono questa classifica. L'arte dei pizzaiuoli napoletani è il settimo "tesoro" italiano ad essere iscritto nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'Unesco. L'elenco tricolore comprende anche l'Opera dei pupi (iscritta nel 2008), il Canto a tenore (2008), la Dieta mediterranea (2010) l'Arte del violino a Cremona (2012), le macchine a spalla per la processione (2013) e la vite ad alberello di Pantelleria (2014). Accanto al patrimonio culturale immateriale, l'Unesco ha riconosciuto nel corso degli anni anche un elenco di siti, e proprio l'Italia è lo Stato che ne vanta il maggior numero a livello mondiale. Significativamente però gli ultimi elementi ad essere iscritti negli elenchi, dallo Zibibbo di Pantelleria alla Dieta Mediterranea, fanno riferimento al patrimonio agroalimentare made in Italy, a testimonianza della sempre maggiore importanza attribuita all'alimentazione. Non a caso il 2018 cibo è stato proclamato l'anno internazionale del cibo italiano nel mondo.
 
I pizzaiuoli: coronato un sogno - Soddisfazione per il riconoscimento Unesco ottenuto dai pizzaiuoli napoletani viene espresso da Sergio Miccù, presidente dell'associazione 'Pizzaiuoli napoletani', tra i promotori della richiesta del riconoscimento. "Un lungo lavoro - dice Miccù dalla Corea dove ha atteso il verdetto del comitato di governo dell'Unesco - che l'associazione porta avanti da anni. Il riconoscimento corona un nostro sogno e un impegno costante". Sulla stessa linea d'onda Raffaele Biglietto: "Accogliamo con gioia la notizia del riconoscimento che dà valore alla nostra scelta di organizzare a Napoli una fiera interamente dedicata al pizzaiuolo: Tutto pizza, che intende valorizzare tale figura per il suo aspetto culturale e l'indotto economico che è capace digenerare". Per Attilio Albachiara, presidente dell'associazione 'ManiD'oro' si tratta di "una grande soddisfazione per l'intera categoria".

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sab 02 dic 2017 08:38:37 CET
Napoli-Juventus 0-1: Higuain sbanca il San Paolo
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HIGUAIN, L'UOMO PIU' ATTESO E TEMUTO - Mario Rui a sinistra, De Sciglio e Asamoah sulle fasce: queste le decisioni finali di Sarri e Allegri sugli ultimi dubbi di formazione. Si parte subito con le emozioni, che fanno dimenticare le scelte cromatiche quantomeno discutibili: Hamsik strozza il destro a ridosso dell'area, poi Pjanic si fa soffiare il pallone da Allan che serve con un attimo di anticipo l'inserimento del suo capitano, replica Higuain che chiede e ottiene il triangolo a Matuidi con Reina in uscita a chiudergli lo specchio della porta. Pressing alto del Napoli, la Juve abbassa Dybala a fare il secondo play per costruire la manovra. Al 13' si sblocca il match: Higuain, il più atteso e il più temuto dal San Paolo, sfrutta lo spazio lasciatogli da Koulibaly finalizza un contropiede fatto partire da un ottimo Douglas Costa in versione difensore e rifinito perfettamente da Dybala. Al contrario di altre volte, e forse ferito dai fischi dello stadio ai quali aveva già replicato durante il riscaldamento, il Pipita stavolta non trattiene l'esultanza: mano portata all'orecchio alla Toni e poi sguardo verso la tribuna dove siede De Laurentiis. 
 
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dom 26 nov 2017 16:45:44 CET
Reggio, Guarneri con le “Maschere” fa rivivere la magia di Pirandello
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Qui Guarneri veste i panni di Rosario Chiarchiaro, il “capo degli scalognati” alla ricerca di una “patente da iettatore” che certifichi la maschera costruitagli dagli altri e di Don Lolò, protagonista della vicenda de “La giara”, con la fissazione maniacale per la sua “roba”.
 

Dalle parole di Chiarchiaro salta subito fuori l’irrazionalità derivante dall’assunzione di un ruolo sociale che non gli appartiene e dall’abbandono della propria identità a favore di quella che altri gli hanno affibbiato.
 

“Signor giudice – urla Chiarchiaro come se volesse giustificare quella sua condizione esistenziale – ho accumulato tanta bile e tanto odio, io, contro tutta questa schifosa umanità, che veramente credo d’avere ormai in questi occhi la potenza di far crollare dalle fondamenta una intera città!”.
 

In chiave umoristica, Guarneri e la sua compagnia creano uno spaccato tragicomico che fa comunque riflettere sulla miserevole condizione di un essere umano perennemente alla ricerca di sé e del proprio posto nel mondo.
 

Una condizione che Pirandello aveva ben colto imparando a sue spese che, in questo lungo tragitto della vita, si incontreranno inevitabilmente tante maschere e pochi volti.
 
(Strill.it) 

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