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ANSA/ LEGALITA': MUTI A REGGIO IL 31 LUGLIO PER RISCATTO GIOVANI

mercoledì 18 luglio 2012 - 09:53:20

REGGIO CALABRIA, 17 LUG - E' l'evento culturale dell'estate nella provincia di Reggio Calabria. Il maestro Riccardo Muti, music director, tra l'altro, della prestigiosa Chicago Symphony Orchestra, verra' accolto da piu' di mille giovani musicisti provenienti da tutta la Calabria e dirigera' un concerto di bande martedi' 31 luglio alle ore 21.30, nella Piazza d'Armi della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio. Un appuntamento che racchiude in se' tre elementi: musica, cultura e legalita'. E' stato lo stesso maestro Muti a sottolinearlo in piu' occasioni: ''La musica non solo forma, ma salva'' ha riferito a chi gli chiedeva delle motivazioni di un impegno in Calabria - totalmente gratuito - pur in presenza di notevoli difficolta' e ataviche contraddizioni nel contesto sociale.   Sono stati in particolare i giovani a suscitare quella che, a tutti gli effetti, puo' definirsi una folgorazione di Muti per la Calabria, avvenuta in un'occasione speciale - nel 2006  - in cui il Maestro conobbe lo spirito, la dedizione e la competenza musicale dei ragazzi della banda di Delianuova, apripista di una nuova ''primavera'' culturale delle bande in Calabria.

Da allora, di complessi bandistici nella regione ne sono nati a decine e lo stesso Muti ha scelto di invitare (e dirigere) la banda di Delianuova alla rassegna di Ravenna nel 2008.  Il riscatto di un popolo e la rinascita di una terra attraverso la cultura. Si puo' fare? Ne e' convinta fermamente la Provincia di Reggio Calabria, con la giunta e l'Assessorato alla Cultura e Legalita', promotori dell'evento che e' stato pensato in condivisione sinergica con la Regione Calabria, il Comune di Reggio Calabria, l'Arma dei Carabinieri, la Prefettura e la Camera di Commercio reggina. Come nasce il legame tra le bande musicali e il maestro Muti Era maggio del 2006. Il maestro Muti a Reggio in concerto. La sera a cena sulle rive dello Stretto chiese, quasi per gioco, a uno degli estimatori piu' convinti, Eduardo Lamberti Castronuovo (oggi assessore alla Cultura e Legalita' della provincia di Reggio), di individuare due eccellenze del territorio calabrese. La risposta fu secca: il bergamotto. E una banda di un paese dell'Aspromonte, Delianuova. Il Maestro non conosceva il bergamotto. Mentre l'Aspromonte - quello si - era conosciuto. Come luogo di malaffare e rifugio di persone attigue alla criminalita' organizzata.   Muti fu incuriosito dalla grande iniziativa di un farmacista di Delianuova, Scerra, che, raccolti molti giovani, li aveva affidati a due musicisti, Manago' e Pisano, costituendo un complesso molto affiatato. Al Teatro Francesco Cilea, qualche mese dopo, durante le prove dell'orchestra Cherubini, Muti fece salire sul palco i giovani di Delianova, per ascoltarli suonare. Erano emozionati, ma eleganti e composti. Un brano, due. Il maestro esclamo': ''Ma questi sono musicisti!''. Li ascolto' a lungo, li applaudi' e con lui tutti i giovani della Cherubini. Commovente. I giovani del famigerato Aspromonte. Da quel momento Muti rilascio' interviste al Corriere, a Repubblica, descrivendo quei ragazzi come ''talentuosi ed eleganti tanto da sembrare venuti fuori da Oxford''. Si innamoro' anche del bergamotto, tanto che - per sua stessa ammissione - ''non salgo sul podio se non ne ho quattro gocce sul fazzoletto, e' diventato il mio portafortuna''. La scintilla ormai scoccata: tra il ricordo della tradizione e la gioia dell'innovazione, da paese in  paese, cominciarono a riprendere vigore le vecchie bande. Ma il bello doveva ancora arrivare.Un giorno squillo' il telefono: ''Sono Riccardo Muti, ho deciso di dirigere i ragazzi di Delianuova. A giugno, a Ravenna vorrei che inaugurassero il Festival in una serata intitolata Omaggio alle bande d'Italia''.Ha inizio da li' quello che oggi e' conosciuto come il ''fenomeno Muti''. Non c'e' paese della provincia di Reggio che non abbia un suo complesso di fiati. Si organizzano scuole, concerti, festival. La musica popolare bandistica riprende gli spazi che gli competono in ogni dove.
 
Ansa/legalità


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lunedì 10 giugno 2013 - 14:42:49
Riace (RC): scade oggi il bando per il Festival delle migrazioni e delle culture locali
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Il concorso cinematografico vuole dare spazio a produzioni indipendenti legate ai temi delle migrazioni, della multiculturalità, della società plurale, del rapporto tra paesi ricchi e paesi poveri con una particolare attenzione a opere ambientate o riguardanti il bacino del Mediterraneo, luogo privilegiato di intreccio e confronto tra culture, lingue, religioni, ordinamenti sociali e ordinamenti giuridici. Il concorso vuole dare spazio anche ad opere che abbiano come tema la salvaguardia dell’ambiente e il rispetto della natura.

Il concorso si articola in due sezioni di partecipazione:“Migranti e culture locali” è aperta a filmati della durata massima di 30 minuti che raccontino storie ed esperienze di migranti nonché inchieste e ricostruzioni su ciò che cambia nella società, nella politica e nella cultura a seguito dei fenomeni migratori e ad opere che abbiano come tema la salvaguardia delle culture, ivi compresa la cultura materiale, delle lingue e delle tradizioni locali che in piccoli paesi come Riace si sta realizzando grazie all’apporto degli immigrati;

“Cortometraggi Ambiente” viene proposta in collaborazione con l’Associazione Comuni Virtuosi ed è riservata a corti della durata massima di 20 minuti che affrontino i temi dell’ambiente come risorsa, del rispetto della natura, della salvaguardia della biodiversità e della sensibilizzazione nei confronti della raccolta differenziata anche per ciò che riguarda la creazione di occupazione e la riduzione del business delle criminalità organizzate.
 

Il RiaceInFestival è organizzato da Comune di Riace, Rete dei Comuni Solidali, Associazione Città futura Don Giuseppe Puglisi, Associazione per Gli Studi Giuridici sull’Immigrazione e dalla Rete del Caffè Sospeso e in collaborazione con Asimmetrici Videoproduzioni di Locri, Associazione Comuni Virtuosi ed altre associazioni La Rete del Caffè Sospeso, associazione di festival e associazioni culturali in mutuo soccorso, è stata costituita dalla Rete dei Comuni Solidali, dall’ASGI – Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione e da questi 7 festival: Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, Valsusa Filmfest della Valle di Susa (TO), Lampedusainfestival di Lampedusa (AG), Festival S\paesati di Trieste, Filmfestival sul Paesaggio di Polizzi Generosa (PA), Marina Cafè Noir - festival di letterature applicate di Cagliari e Riaceinfestival di Riace (RC).
 
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