Benvenuto
Nome di Login:

Password:


Ricordami

[ ]
[ ]
 
Seleziona Lingua


Nessun evento in questo mese.

LMMGVSD





12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
Online
Ospiti: 2, Utenti: 0 ...

Massimo numero di utenti in linea 207
(Utenti: 0, Ospiti: 207) il sabato 09 gennaio 2010 - 16:05:27

Utenti: 27
Ultimo iscritto: confesercenti
Numeri Utili RC
W3C Compliance
Valid XHTML 1.1!
Valid CSS!
Credits


© 2007 This site is powered by charro

 LOGO_TI.png  Studio Megali     TECNOSHOP.jpg
 
 
 

Siria:Putin avvisa l’occidente «Niente armi ai ribelli siriani» Siria: Putin avvisa l'occidente

domenica 16 giugno 2013 - 22:06:37

Il leader russo a Londra per incontrare David Cameron
 
Londra, 16 giu 2013 - Niente armi ai ribelli siriani da parte degli Stati Uniti e degli altri paesi occidentali. Il presidente russo Vladimir Putin torna a dettare la sua linea con fermezza al termine dell'incontro a Londra con il premier inglese David Cameron in vista del G8 che inizierà lunedì a Lough Erne, in Irlanda del Nord.  Il leader russo ha fatto appello ai paesi del G8 affinché «agiscano senza violare le regole internazionali».  Il governo di Mosca fornisce all'esercito di Assad missili e armamenti.
 
«SCONFIGGERE GLI ESTREMISTI» Durissime le sue parole: - «Penso  che non negherete che non c'è davvero necessità di sostenere gente che non solo uccide i propri nemici, ma squarta i cadaveri e mangia i loro intestini di fronte al pubblico e alle camere», ha detto Putin. «È questa gente che volete sostenere? Sono loro a cui volete dare armi?», ha aggiunto. Il riferimento è a un orribile videopubblicato qualche giorno fa nel quale un miliziano dei ribelli apre il petto di un cadavere per strappagli un polmone e addentarlo. Ma quello di Putin è soprattutto un monito alla nuova politica di Washington: il presidente Obama ha infatti deciso di appoggiare direttamente gli oppositori del regime di Assad e sta valutando una fly zone  sul modello iracheno,  in un paese sconvolto da una guerra che secondo l'Onu ha già causato 93 mila vittime. (Corriere della Sera)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Siria: Ban (ONU) contro armi a ribelli, non aiuta soluzione

sabato 15 giugno 2013 - 18:59:07

Nazioni Unite, 14 giu. 2013 - Il trasferimento di armi ai ribelli "non aiuta" a trovare una soluzione al conflitto siriano. Lo ha detto il segretario generale delle nazioni Unite, Ban Ki-moon, riferendosi alla decisione americana di armare i miliziani che combattono contro Bashar Assad. "Non esiste una soluzione militare", ha aggiunto il numero uno del Palazzo di vetro. (AGI
    .
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Notte di sbarchi a Roccella Jonica Anche una neonata tra i 159 migranti

sabato 15 giugno 2013 - 12:46:53

Roma, 15 giu. 2013 - Il suo nome è Nojian, che significa "nuova vita". C'era anche lei, appena venuta al mondo, tra i 159 migranti giunti poco dopo la mezzanotte nel porto di Roccella Jonica, a bordo di una piccola imbarcazione in legno. Tanta l'emozione tra i militari della Guardia Costiera, intervenuti per garantire la sicurezza durante le operazioni di attracco e di sbarco dei migranti, quando hanno accolto la neonata, partorita durante la traversata. Madre e figlia sono state prontamente accudite e affidate al personale del 118 per la necessaria assistenza. In totale 14 le donne e 8 i bambini tra le persone sbarcate, di varia nazionalità(afghana siriana e curda) che hanno dichiarato di aver navigato per sette giorni. Per almeno quattro di loro si è reso necessario il ricorso alle cure ospedaliere a causa della disidratazione. Alle ore 23:30 di ieri sera l'imbarcazione si trovava a poche centinaia di metri dall'imboccatura del porto calabrese quando la sua presenza è stata segnalata alla Centrale operativa del Comando Generale delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, tramite il numero blu 1530 per le emergenze in mare. Le buone condizioni meteorologiche di questi giorni, sottolineano alla Guardia Costiera, favoriscono i viaggi di immigrati verso le coste italiane e la Centrale Operativa di Roma sta monitorando la presenza di altre eventuali imbarcazioni dirette verso le acque nazionali. (Adnkronos)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Riace (RC): scade oggi il bando per il Festival delle migrazioni e delle culture locali

lunedì 10 giugno 2013 - 14:42:49

Riace (RC) 10 giu 2013 - (strill.it) -  Un concorso per filmakers e altri eventi tra cinema, musica, letteratura, impegno civile. 
Storie, incontri, vissuti, flussi migratori, culture che appartengono al bacino del Mediterraneo. Sezione ‘Migranti e culture locali’ e nuova sezione ‘Cortometraggi Ambiente’ proposta in collaborazione con l’associazione Comuni Virtuosi
 
Nel sito http://www.riaceinfestival.it sono reperibili bando di concorso, scheda di partecipazione e tutte le informazioni sulle sezioni, sul regolamento e sui premi della quarta edizione del RiaceInFestival. Il termine per le iscrizioni è fissato per oggi  10 giugno 2013.

Il ‘festival delle migrazioni e delle culture locali’ di Riace è una manifestazione nata sull’onda della politica di accoglienza e reinsediamento dei rifugiati e richiedenti asilo politico che l’amministrazione comunale del paese dei Bronzi sta attuando da diversi anni con risultati molto positivi insieme al comune di Caulonia. Il festival vuole essere una iniziativa concreta che, attraverso l’universale linguaggio del cinema e delle arti, promuova lo scambio e la conoscenza reciproca affinché si contrastino forme di chiusura e razzismo, richiamando l’attenzione sul percorso innovativo che le amministrazione comunali di Riace e Caulonia hanno avviato coniugando l’accoglienza dei migranti con il rilancio del proprio territorio e dando l’immagine di una Calabria inedita e diversa da quella delle cronache nere.

Il concorso cinematografico vuole dare spazio a produzioni indipendenti legate ai temi delle migrazioni, della multiculturalità, della società plurale, del rapporto tra paesi ricchi e paesi poveri con una particolare attenzione a opere ambientate o riguardanti il bacino del Mediterraneo, luogo privilegiato di intreccio e confronto tra culture, lingue, religioni, ordinamenti sociali e ordinamenti giuridici. Il concorso vuole dare spazio anche ad opere che abbiano come tema la salvaguardia dell’ambiente e il rispetto della natura.

Il concorso si articola in due sezioni di partecipazione:“Migranti e culture locali” è aperta a filmati della durata massima di 30 minuti che raccontino storie ed esperienze di migranti nonché inchieste e ricostruzioni su ciò che cambia nella società, nella politica e nella cultura a seguito dei fenomeni migratori e ad opere che abbiano come tema la salvaguardia delle culture, ivi compresa la cultura materiale, delle lingue e delle tradizioni locali che in piccoli paesi come Riace si sta realizzando grazie all’apporto degli immigrati;

“Cortometraggi Ambiente” viene proposta in collaborazione con l’Associazione Comuni Virtuosi ed è riservata a corti della durata massima di 20 minuti che affrontino i temi dell’ambiente come risorsa, del rispetto della natura, della salvaguardia della biodiversità e della sensibilizzazione nei confronti della raccolta differenziata anche per ciò che riguarda la creazione di occupazione e la riduzione del business delle criminalità organizzate.
 

Il RiaceInFestival è organizzato da Comune di Riace, Rete dei Comuni Solidali, Associazione Città futura Don Giuseppe Puglisi, Associazione per Gli Studi Giuridici sull’Immigrazione e dalla Rete del Caffè Sospeso e in collaborazione con Asimmetrici Videoproduzioni di Locri, Associazione Comuni Virtuosi ed altre associazioni La Rete del Caffè Sospeso, associazione di festival e associazioni culturali in mutuo soccorso, è stata costituita dalla Rete dei Comuni Solidali, dall’ASGI – Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione e da questi 7 festival: Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, Valsusa Filmfest della Valle di Susa (TO), Lampedusainfestival di Lampedusa (AG), Festival S\paesati di Trieste, Filmfestival sul Paesaggio di Polizzi Generosa (PA), Marina Cafè Noir - festival di letterature applicate di Cagliari e Riaceinfestival di Riace (RC).
 
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Nelson Mandela di nuovo in ospedale Condizioni gravi ma stabili

sabato 08 giugno 2013 - 09:58:56

Johannesburg, 8 giu.2013 - L'ex presidente sudafricano, il premio Nobel per la pace Nelson Mandela, è stato nuovamente ricoverato in ospedale, dove si trova in "condizioni gravi ma stabili". Lo ha reso noto un comunicato della presidenza sudafricana. Mandela, 94 anni, è stato portato in ospedale intorno all'1.30 della scorsa notte per una ripresa dell'infezione polmonare di cui ha sofferto. "L'ex presidente sta ricevendo cure specialistiche e i medici stanno facendo il possibile per farlo sentire meglio", precisa il comunicato. Madiba, come viene affettuosamente chiamato in Sudafrica, era stato dimesso in aprile dopo un ricovero di dieci giorni in ospedale per una polmonite. (Adnkronos/dpa)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Riforme:continua pressing Napolitano, ''ineludibili''. Ma la strada e' scivolosa

venerdì 07 giugno 2013 - 17:19:10

Roma, 7 giu. 2013 - (Asca) - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano continua a spingere sulle riforme, consapevole che proprio l'eccezionalita' di questo governo - a partire dalla sua composizione - mette obbligatoriamente insieme forze politiche distanti fra loro e le costringe ad affrontare un tema cosi' delicato e da sempre generatore di divisioni e scontri. E' vero, in passato le esperienze delle varie ommissioni di ''saggi' (da ultima la bicamerale di D'Alema), per loro natura espressione della pluralita' politica, non hanno prodotto granche'. Ma oggi l'occasione, proprio con il governo delle larghe intese, potrebbe essere arrivata. Da qui allora il pungolo (e avvertimento nello stesso tempo) del Capo dello Stato, secondo il quale non bisogna diffondere pessimismo sulla riuscita delle riforme. In sostanza un invito - diretto si' ai 35 'saggi' che ieri si sono riuniti con lui al Quirinale ma anche piu' generalmente alle forze politiche - a far in modo che il calcolo politico, l'interesse di parte non prevalgano sul progetto complessivo di riforma. Anche se le variabili politiche, se non partitiche, sono sempre dietro l'angolo e rendono scivoloso anche un tema come questo delle riforme, sul quale tutti riconoscono la necessita' di intervenire. Le nuove regole istituzionali rappresentano un ''inconfutabile e ineludibile bisogno'', ha detto ieri Napolitano che in questa sua azione e' affiancato e sostenuto dal presidente del Consiglio Enrico Letta. Il premier non c'e' dubbio che abbia scommesso sulle riforme, considerandole passaggio fondamentale per la prosecuzione o meno del suo governo. Un governo nei confronti della cui durata il Capo dello Stato, viene chiarito dallo stesso Colle, non ha mai indicato alcun termine o scadenza. Il percorso stringente definito dal Consiglio dei Ministri per il varo delle modifiche alla Costituzione e di una nuova legge elettorale - che potrebbe portare ai risultati sperati ad ottobre 2014, prima degli ormai famosi 18 mesi indicati come tempo limite dallo stesso premier - indica la volonta' di dare vita a cio' che da oltre trent'anni, in varie forme, si tenta di fare.    

L'incontro di Napolitano con i ''saggi' incaricati di formulare proposte di riforma che spettera' poi alla politica trasformare in nuove regole e' servito per ribadire, se mai ci fossero stati dubbi, il carattere di serieta' dell'intervento. ''Se in periodi e contesti politici cosi' diversi - avrebbe detto Napolitano come riferito da Stefano Ceccanti, uno dei componenti il comitato - il tema delle riforme e delle modifiche costituzionali e' riemerso e divenuto oggetto di confronto e' perche' in ultima istanza riforme, modifiche, adeguamenti, ripensamenti dell'ordinamento della Repubblica rappresentano un inconfutabile e ineludibile bisogno''.
 
Letta, dal canto suo, e' consapevole che sul tema non e' possibile permettersi fallimenti e ha ribadito, sempre secondo quanto riferito da Ceccanti, ''l'importanza delle riforme anche per la credibilita' europea in Italia''. Ancora, il premier ha richiamato ''la lezione di Roberto Ruffilli: rendere sempre piu' il cittadino arbitro delle istituzioni''. Intanto, con il varo del ddl costituzionale che disegna l'iter delle riforme, il governo fa scattare il 'cronoprogramma' disegnato per completare l'opera entro 18 mesi. Per questo disegno di legge il ministro delle Riforme Dario Franceschini ha annunciato che chiedera' alle Camere una procedura d'urgenza, in modo da avere entro ottobre il via libera. Da quel momento in poi, terminato il lavoro dei 'saggi', comincera' quello vero e proprio di scrittura delle nuove norme su bicameralismo, su forma di Stato e di governo e sulla legge elettorale.
 
Un lavoro che verra' svolto da un altro Comitato, quello dei 40, composto da 20 deputati e 20 senatori, e che avra' tempo fino alla fine di febbraio per presentare i testi in Aula. Poi, come detto dal ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello, ''e' ipotizzabile che la prima lettura della Camera avvenga entro fine maggio 2014, la prima lettura del Senato per gli inizi di settembre e per l'ottobre 2014 si possa prevedere l'approvazione definitiva della riforma''. Questo il programma sulla carta, che non puo' pero' ovviamente prevedere gli ostacoli politici, diretti e indiretti, che verranno messi fra le ruote della macchina riformatrice. Le prime perplessita' sono arrivate sul 'cronoprogramma' messo a punto dal governo, che secondo alcuni limiterebbe il lavoro e soprattutto la liberta' del Parlamento.
 
Problemi anche per come inserire in questo quadro una legge sul conflitto di interessi, che soprattutto il Pd vuole venga definita in parallelo con le riforme. Per non parlare poi del dibattito, gia' singolarmente avviato pur in mancanza di una indicazione sull'ipotetico nuovo assetto, sul semipresidenzialismo. Freni al processo riformatore potrebbero anche arrivare indirettamente dalle discussioni, dai dibattiti (in alcuni casi scontri veri e propri) in atto nei partiti. In particolare nel Pd. L'attivismo del sindaco di Firenze Matteo Renzi, piu' o meno dichiaratamente impegnato nella corsa alla segreteria del Partito democratico provoca fibrillazione. All'interno del partito sono ancora da verificare i consensi per il 'rottamatore', la cui leadership rappresenterebbe senza dubbio la rottura drammatica di un assetto comunque governato e figlio della transizione Pci-Pds-Ds ed oggi Pd. Analogamente all'esterno una eventuale ascesa di Renzi alla guida del partito potrebbe compromettere il gia' delicato equilibrio di governo.
 
Lo ha detto chiaramente il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta: con Renzi, ne e' sicuro l'ex ministro, il Pd si spaccherebbe e questo provocherebbe l'automatica caduta del governo. Ma non e' solo la tenuta del Pd a preoccupare Letta in chiave di stabilita' di governo e quindi di realizzazione delle riforme. Silvio Berlusconi e' in attesa dell'esito di alcuni processi, in particolare di quello Mediaset. L'ex premier e' stato condannato in appello a 4 anni di reclusione piu' l'interdizione dai pubblici uffici. Ma c'e' un ricorso pendente davanti la Corte Costituzionale per il presunto diritto negato a Berlusconi di avvalersi, in una udienza del 2010, del legittimo impedimento.
 
Se la  Consulta dara' ragione al Cavaliere probabilmente processo azzerato e nessun problema per la stabilita' del governo. Se invece dovesse riconoscere che non aveva diritto al legittimo impedimento e la sentenza della Cassazione (probabile prima della fine dell'anno) dovesse confermare la condanna, questo comporterebbe l'automatico decadimento di Berlusconi da parlamentare con conseguenze politiche facilmente immaginabili (ritiro dal governo, gia' minacciato dai 'falchi' del Pdl). E' insomma una strada non facile quella che dovrebbe portare alle riforme. Complessa e difficile per la delicatezza dei temi da affrontare, scivolosissima per le condizioni politiche che si potrebbero venire a creare per un motivo o per l'altro. Napolitano e Letta stanno tentando di gestire il processo nel migliore dei modi possibile, con il buon senso e l'equilibrio che li caratterizzano. Ma non dipende solo da loro.
 
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Giustizia reggina tra carenze e disagi, l’Ordine degli avvocati rilancia l’allarme: ‘’Non bastano più gli stagisti’’

martedì 04 giugno 2013 - 20:36:48

Reggio Calabria, 04 giu 2013 - (strill.it) - Una conferenza stampa convocata ‘’con grande urgenza dall'oggi al domani’’ per dirla con il presidente dell’Ordine degli avvocati reggini, Alberto Panuccio. Per informare l’opinione pubblica della situazione di disagio che si crea, all’interno degli uffici giudiziari, ma anche per i diritti del cittadino, per il non funzionamento della macchina giustizia, depotenziata dall’ormai cronica carenza di personale che a giorni si farà più grave di quel che è oggi. Il presidente degli avvocati reggini, affiancato dal segretario Francesco Guglielmo Azzarà e dal tesoriere Carmine Elia, in un’aula gremita dall’intero Consiglio dell’Ordine, sa di non parlare di problemi nuovi, e pone l’accento sull’assordante silenzio proveniente dal Ministero della Giustizia, investito della questione a più riprese sin dall’ottobre del 2011. Quando il problema già esistente iniziò ad aggravarsi. Così il presidente Panuccio illustra, carte alla mano, tutta una serie di rivendicazioni sull'argomento, che scandiscono inesorabilmente l’attesa di una risposta fino ad oggi non pervenuta. D’altra parte era il 12 ottobre del 2011 quando in una nota dell’Ordine consegnata al presidente del Tribunale, venivano illustrati i notevoli disagi per le carenze nei settori amministrativi, riassunti in 10 specifici motivi di preoccupazione inviati nel gennaio del 2012 anche al Ministero.

Ma Panuccio ricorda anche che il problema non investiva soltanto il capoluogo, e per questo si susseguirono contatti e incontri con i presidenti degli Ordini di Palmi e Locri che portarono a nuove sollecitazioni. Nonostante quella situazione insostenibile, il Consiglio dell’Ordine reggino dimostrò buonsenso e, come la definisce Panuccio, una “disponibilità a cooperare’’ nel primario interesse della collettività, deliberando di non aderire allo sciopero bianco indetto dall’Oua tra il maggio e il giugno del 2012.
 
Ma il grido di aiuto, fu lanciato dallo stesso Panuccio, anche nel proprio discorso nell’ambito dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a gennaio di quest’anno, alla presenza del delegato del Ministro della giustizia, da cui però non è continuato ad arrivare nessuna risposta. L’ultima sollecitazione è datata 3 giugno. È una lettera indirizzata al presidente del Tribunale, Luciano Gerardis, e sottoscritta da 207 avvocati. Nella missiva si dà conto di una situazione che ‘’mortifica le funzioni ed il decoro dell’avvocatura, reca danno ai generali interessi e diritti del cittadino ed è anche causa di stress per il personale’’ e che inevitabilmente fa affiorare ‘’atti di insofferenza e avvilenti discussioni’’.
 
La situazione, è il monito dell’avvocatura reggina, si aggraverà nell’immediato con l’ulteriore prevista collocazione in pensione di altro personale, che è anche quello più esperto e capace dimostratosi disponibile a sacrifici anche extra orario. D’altra parte a causa di queste carenze diventa sempre più difficile consultare atti piuttosto che ottenere copie di fascicoli. E tuttavia, per l’Ordine, il problema non si può risolvere con l’utilizzo degli stagisti provenienti da altri enti (Calabria lavoro, Provincia e Università Dante Alighieri).
 

Da qui la richiesta di un intervento tempestivo da parte del presidente Gerardis, che rappresenti “una presa di posizione forte, che – conclude Panuccio - si dia alto rilievo ad un problema che investe tutta quella che personalmente definisco giustizia sostanziale. Le strutture devono essere tali da assicurare, nell'interesse dell'avvocatura e del rispetto dei cittadini, il funzionamento del sistema”.E se non dovesse bastare, potrebbero essere messe in campo altre iniziative. Evidentemente più incisive.
 
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


San Luca (RC), l'assessore regionale Caligiuri: "Bambini che danno la mano al comandante dei Carabinieri immagine straordinaria''

domenica 02 giugno 2013 - 15:48:26

San Luca (RC) 02 giu 2013 - "Ieri ho visto un'immagine straordinaria: i bambini di San Luca che si mettevano in fila per dare la mano al comandante provinciale deiCarabinieri. Mi sembra un gesto bellissimo che dimostra che la Calabria stia vivendo una trasformazione genetica attraverso la scuola e la cultura". E' quanto ha dichiarato l'Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri in margine alla presentazione del premio letterario sulla scrittura creativa "La Giara" promosso dalla Rai e avvenuto presso la scuola elementare di San Luca, diretta da Mimma Cacciatore, che in appena due anni si sta prendendo cura con grande passione della comunita' scolastica ponendo le premesse per una trasformazione anche a livello sociale. "A dimostrazione - ha detto Caligiuri - che sono sempre le persone a fare la differenza". Alla presentazione del premio erano anche presenti il Comandante provinciale dei Carabinieri Lorenzo Falferi, il Commissario del Comune Turco, il Presidente della Fondazione Carical Mario Bozzo, il Direttore della sede Rai della Calabria Demetrio Crucitti, il professore dell'Università della Calabria Gianfranco Costabile e la responsabile del Laboratorio Rai-Eri di scrittura creativa Paola Gaglianone. (strill.it)
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Da Cdm stop a finanziamenti pubblici ai partiti. Letta: "Si approvi presto il ddl"

venerdì 31 maggio 2013 - 23:42:26

Roma, 31 mag. 2013 -  (Adnkronos/Ign) - Il Consiglio dei ministri ha approvato il ddl che abolisce il finanziamento pubblico ai partiti. Il ddl e' stato approvato in Cdm 'salvo intese'. Una formula, spiegano fonti governative, necessaria perche' mentre sul provvedimento l'intesa politica e' stata raggiunta ci sono ancora dei particolari tecnici da "limare" in vista dell'approdo del testo in Parlamento. Il sistema di regolamentazione della contribuzione volontaria ai partiti politici prendera' avvio nel 2014, ma andrà a regime nel 2016"Confido nel fatto che il Parlamento approvi rapidamente" il ddl sul finanziamento ai partiti "perche' ne va della credibilita' del sistema politico italiano di essere visto dai cittadini come un sistema che e' in grado di convincere i cittadini a finanziarlo" ha affermato il presidente del Consiglio Enrico Letta, durante la conferenza stampa al termine dell'incontro con il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy."La formula 'salvo intese' -ha spiegato il premier- e' legata alla 'bollinatura' della Ragioneria, non a problemi di natura politica, perche' i nodi politici erano gia' stati sciolti la settimana scorsa. La coesione politica della maggioranza intorno a questo tema e' stata importante e voglio ringraziare tutti i ministri dei partiti che sostengono il governo per averci consentito di fare questo passo cosi' significativo, che i cittadini aspettavano e sono convinto che non aspetteranno troppo tempo perche' il Parlamento lo trasformi in legge". Quanto alla fase transitoria per il passaggio al nuovo sistema, Letta ha spiegato che "il decalage del vecchio regime rispetto al nuovo e' reso necessario dal meccanismo fiscale". "Solo a giugno 2015 gli italiani saranno infatti chiamati a dichiarare i propri redditi relativi al 2014. A quel punto saranno necessari altri mesi per permettere all'Erario di stabilire l'ammontare esatto della quota del 2 x 1000 da destinare a ciascun partito politico", specifica una nota di palazzo Chigi. "Fino a tale momento, e quindi in via transitoria,a tutti i partiti e' riconosciuto il taglio: del 40 per cento nel primo esercizio successivo a quello dell'entrata in vigore del disegno di  legge; del 50 per cento nel secondo esercizio successivo a quello dell'entrata in vigore del disegno di legge; del 60 per cento nel terzo esercizio successivo a quello dell'entrata in vigore del disegno di legge; Con il quarto esercizio finanziario successivo a quello dell'entrata in vigore del disegno di legge il finanziamento cessa".Il nuovo sistema si fonderà sulla contribuzione volontaria da parte dei privati e che si potra' effettuare attraverso: a) detrazioni; b) 2 x 1000.
 

 
Come spiega palazzo Chigi, "possono essere ammessi ad ottenere il finanziamento privato in regime fiscale agevolato i partiti politici che abbiano conseguito, nell'ultima consultazione elettorale, almeno un rappresentante eletto alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica o in un'assemblea regionale, o che abbiano presentato, nella stessa consultazione elettorale, candidati in almeno tre circoscrizioni per le elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati o in almeno tre del Senato della Repubblica o delle assemblee regionali, o in almeno una circoscrizione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia". Per quel che riguarda il sistema delle detrazioni fiscali, le erogazioni effettuate dalle persone fisiche avranno dall'imposta lorda una detrazione pari: al 52 per cento per importi compresi fra 50 euro e 5.000 euro annui; al 26 per cento (stessa percentuale di detrazione riservata per erogazioni alle Onlus) per importi tra i 5.001 e i 20.000 euro.
 
Altra cosa e' il 2x1000: "I partiti politici che abbianoconseguito nell'ultima consultazione elettorale almeno un rappresentante eletto alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica potranno essere ammessi alla ripartizione annuale del 2 x 1000 della propria imposta sul reddito (Ire). Una decisione che assumera' il contribuente, sempre a decorrere dall'anno finanziario 2014, in fase di dichiarazione dei redditi mediante la compilazione di una scheda recante l'elenco dei soggetti aventi diritto".Il Ddl prevede una serie di disposizioni sulla trasparenza dei partiti: "Per ottenere i contributi volontari, i partiti politici dovranno organizzarsi secondo requisiti minimi idonei a garantire la democrazia interna -si legge ancora nella nota di palazzo Chigi -. Dovranno altresi' assicurare la trasparenza e l'accesso a tutte informazioni relative al proprio funzionamento, anche mediante la realizzazione di un sito internet, completo nelle informazioni, chiaro nel linguaggio, facile nella consultazione. S
 
u questo sito dovra' essere pubblicato il rendiconto di esercizio corredato dalla relazione sulla gestione e dalla nota integrativa, nonche' il verbale di approvazione del rendiconto di esercizio". Inoltre, "il disegno di legge comprende nuove disposizioni in materia di comunicazione politica fuori dalla campagna elettorale: i partiti politici avranno diritto ad accedere a spazi televisivi messi a disposizione a titolo gratuito dalla concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo ai fini della trasmissione di messaggi (della durata massima di un minuto) diretti a rappresentare alla cittadinanza i propri indirizzi politici".Per accedere al sistema del 2xmille, dunque, "i partiti devono avere uno statuto con criteri di democraticità fissati dalla legge" ha spiegato il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello. "La democrazia ha un costo che deve essere sostenuto, ma per questo i partiti devono dare garanzie adeguando lo statuto, certificando i bilanci e sottoponendosi a norme di trasparenza", ha aggiunto Quagliariello. Tra le reazioni però, emergono subito alcune voci critiche. Il ministro Nunzia De Girolamo ha spiegato che "c'e' ancora una riserva" sui tempi, e comunque "sara' il Parlamento a decidere". Il presidente della commissione Affari esteri di Montecitorio, Fabrizio Cicchitto chiede "quale sarà l'autorità che valuterà se lo statuto di un partito risponde a criteri di trasparenza e di democraticita'?''.
 
Il senatore del Pdl Altero Matteoli si dice contrario ad abolire il finanziamento pubblico dei partiti. "E' un errore che potra' avere serie ripercussioni sulla qualita' della nostra democrazia e spero che il Parlamento possa correggerlo evitando di cedere alla demagogia e al clima attuale".Dure critiche arrivano poi dal Movimento 5 Stelle.
 
"Il ddl di modifica della legge sui rimborsi elettorali e' una vittoria morale per il MoVimento 5 Stelle che ha imposto l'agenda politica al Governo, ma e' una 'legge-truffa', una presa in giro per i cittadini che continueranno a pagare per far campare i partiti. Di fatto a riempire le casse delle forze politiche saranno sempre gli italiani tramite risorse che saranno sottratte al bilancio dello Stato" affermano i deputati grillini alla Camera. Al M5S replica il ministro Quagliariello spiegando che c'è un "tetto massimo" di 61 milioni che andrà ai partiti. Riguardo poi l'esclusione dai benefici del Movimento 5 Stelle, "Nessuno nega di darsi uno statuto. Se vuole partecipare a un consesso democratico è una valutazione che liberamente il Movimento 5 stelle potrà fare". E alle critiche sull'"inoptato", risponde: "Non  vogliamo far rientrare dalla finestra quello che esce dalla porta. Non funzionerà mai come nel caso dell'8 per mille" perché la quota parte "inespressa sarà ripartita secondo le opzioni, e se i cittadini decidono che per il 90% i soldi vanno allo Stato, anche il resto andrà al 90% allo Stato" e solo il 10% ai partiti.
 
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 


Porcellum e riforme, caos nel Pd. L'aula boccia la mozione Giachetti

mercoledì 29 maggio 2013 - 22:24:58

Roma, 29 maggio 2013 - Stretta sulle riforme, oggi giornata piena di colpi di scena. L'ultimo nel pomeriggio: il gruppo del Pd ha votato per esprimere in aula parere contrario alla mozione di Giachetti sul ritorno al mattarellum. Contro questa decisione si sono espressi però 34 deputati democratici, tra cui Renziani e Prodiani. Cinque gli astenuti, tutti veltroniani. A ruota però è arrivato il 'no' del premier Letta: “Inviterò al ritiro le mozioni che entrano troppo nel merito di alcuni temi sui quali si dovrà approfondire in seguito, cioe’ le mozioni Giachetti, Meloni, Nuti, altrimenti daro’ parere favorevole”. Il premier ha poi spiegato che solo in successivo momento si potrà entrare nel merito dei temi posti da queste mozioni. L'aula ha poi bocciato definitivamente il tentativo di Giachetti: con voti 415 contrari e 139 voti a favore ha respinto la sua mozione.
 
LETTA - Dopo il voto le nuove parole del premier: “Tutto molto bene”. In precedenza il premier aveva ulteriormente criticato le tre mozioni sulla legge elettorale: “Mettere il carro davanti ai buoi vuol dire far deragliare il carro. Perché della forma della legge elettorale si discuterà nel corso dell’iter riforme, non in questa sessione che è il punto di partenza del processo riformatore. La questione e’ di metodo e di tempi, non di sostanza”.Letta ha poi aggiunto che "la scelta di Sel di votare contro la mozione di maggioranza ha mi ha sorpreso. Dico al collega Migliore che avrei voluto dare un parere diverso (sulla mozione di Sel, ndr)”, ma il governo non può farlo dopo “l’annuncio del voto contrario sulla mozione della maggioranza, che mi ha sorpreso...”Il Parlamento ha però approvato la mozione di maggioranza sulle riforme costituzionali. La mozione impegna il governo a presentare entro giugno un ddl costituzionale che preveda una procedura straordinaria per la riforma della Costituzione. Il Senato per primo ha detto sì con 224 sì,61 no e 4 astenuti. Con 436 voti a favore, 134 contrari e 8 astenuti poi anche la Camera ha approvato la mozione della maggioranza sulle riforme.

Letta ha poi aggiunto che "la scelta di Sel di votare contro la mozione di maggioranza ha mi ha sorpreso. Dico al collega Migliore che avrei voluto dare un parere diverso (sulla mozione di Sel, ndr)”, ma il governo non può farlo dopo “l’annuncio del voto contrario sulla mozione della maggioranza, che mi ha sorpreso...”Il Parlamento ha però approvato la mozione di maggioranza sulle riforme costituzionali. La mozione impegna il governo a presentare entro giugno un ddl costituzionale che preveda una procedura straordinaria per la riforma della Costituzione. Il Senato per primo ha detto sì con 224 sì,61 no e 4 astenuti. Con 436 voti a favore, 134 contrari e 8 astenuti poi anche la Camera ha approvato la mozione della maggioranza sulle riforme.
 
IL VOTO SULLA MOZIONE DI GIACHETTI - In sostegno di Giachetti si erano espressi i deputati renziani presenti, ma anche Pippo Civati e i prodiani Sandra Zampa, sandro Gozi e Franco Monaco. La presidenza del gruppo ha registrato 5 astenuti, ma secondo altre fonti le astensioni sarebbero state 17. Secondo un conteggio fatto dai presenti, contro la mozione si erano espressi circa due terzi dei deputati che hanno partecipato all’assemblea.
 
RIFORME, RISSAUNTO: LA RELAZIONE DI LETTA - Dibattito sulle riforme alla Camera. ‘’Quella di oggi è una occasione da cogliere fino in fondo’’, ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta in mattinata. Il premier ha parlato di ‘’dovere necessario’’ dopo i diversi segnali che hanno dato i cittadini italiani e le numerose occasioni perse in molti anni. ‘’E’ molto importante che ci sia con chiarezza il senso dell’urgenza e quindi il senso del tempo. Non si può cominciare oggi un percorso dai tempi indefiniti. Servono tempi certi, 18 mesi per me sono un tempo giusto’’. Le riforme istituzionali sono una delle ‘’più importanti riforme strutturali che l’Italia può fare’’ perché attualmente il Paese ‘’non ha istituzioni che lo rendono capace di decidere’’, ed essere ‘’capaci di decidere è il primo tema all’ordinedel giorno’’. Il “drammatico” calo dell’affluenza alle elezioni amministrative richiede una risposta, e le riforme istituzionali sono un’ “occasione che dobbiamo cogliere fino in fondo” per riavvicinare i cittadini alla politica, ha aggiunto Letta in replica al dibattito sulle mozioni in materia di riforma costituzionale. “Questanostra discussione di stamane, con molti interventi interessanti e  approfonditi - ha ragionato Letta - arriva due giorni dopo un momento non secondario nella nostra vita democratica. Se ci fosse stato bisogno di un’ulteriore conferma di distacco dei cittadini da come viene declinata la politica, si è avuta con questo voto amministrativo e con quel drammatico campanello d’allarme che la bassa, troppo bassa partecipazione dei cittadini ha voluto suonare”. Per il premier, “non possiamo accettare che un cittadino su due non vada a votare senza non porci il problema tutti noi di cosa questo significa”.

Dunque dal voto arriva un “segnale inequivoco: oggi abbiamo un’occasione e dobiamo coglierla fino in fondo”. ‘’Noi abbiamo la più bella Costituzione, io ho ascoltato il messaggio molto forte del senatore Campanella presentando la mozione del M5s. Abbiamo la Carta più robusta, ma nonostante che abbia retto bene dobbiamo cambiarla oggi rispetto alle esigenze della nostra società’’.
   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 

Vai a pagina       >>  
Categorie News
 
I don't like using 100% on a table cell when I have a pixel width defined in the other cell so rather than defining the 100% I just hide a large div at the bottom to push out the edge. I don't like using 100% on a table cell when I have a pixel width defined in the other cell so rather than defining the 100% I just hide a large div at the bottom to push out the edge.
Cerca

News







lunedì 10 giugno 2013 - 14:42:49
Riace (RC): scade oggi il bando per il Festival delle migrazioni e delle culture locali
[html]
Il concorso cinematografico vuole dare spazio a produzioni indipendenti legate ai temi delle migrazioni, della multiculturalità, della società plurale, del rapporto tra paesi ricchi e paesi poveri con una particolare attenzione a opere ambientate o riguardanti il bacino del Mediterraneo, luogo privilegiato di intreccio e confronto tra culture, lingue, religioni, ordinamenti sociali e ordinamenti giuridici. Il concorso vuole dare spazio anche ad opere che abbiano come tema la salvaguardia dell’ambiente e il rispetto della natura.

Il concorso si articola in due sezioni di partecipazione:“Migranti e culture locali” è aperta a filmati della durata massima di 30 minuti che raccontino storie ed esperienze di migranti nonché inchieste e ricostruzioni su ciò che cambia nella società, nella politica e nella cultura a seguito dei fenomeni migratori e ad opere che abbiano come tema la salvaguardia delle culture, ivi compresa la cultura materiale, delle lingue e delle tradizioni locali che in piccoli paesi come Riace si sta realizzando grazie all’apporto degli immigrati;

“Cortometraggi Ambiente” viene proposta in collaborazione con l’Associazione Comuni Virtuosi ed è riservata a corti della durata massima di 20 minuti che affrontino i temi dell’ambiente come risorsa, del rispetto della natura, della salvaguardia della biodiversità e della sensibilizzazione nei confronti della raccolta differenziata anche per ciò che riguarda la creazione di occupazione e la riduzione del business delle criminalità organizzate.
 

Il RiaceInFestival è organizzato da Comune di Riace, Rete dei Comuni Solidali, Associazione Città futura Don Giuseppe Puglisi, Associazione per Gli Studi Giuridici sull’Immigrazione e dalla Rete del Caffè Sospeso e in collaborazione con Asimmetrici Videoproduzioni di Locri, Associazione Comuni Virtuosi ed altre associazioni La Rete del Caffè Sospeso, associazione di festival e associazioni culturali in mutuo soccorso, è stata costituita dalla Rete dei Comuni Solidali, dall’ASGI – Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione e da questi 7 festival: Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, Valsusa Filmfest della Valle di Susa (TO), Lampedusainfestival di Lampedusa (AG), Festival S\paesati di Trieste, Filmfestival sul Paesaggio di Polizzi Generosa (PA), Marina Cafè Noir - festival di letterature applicate di Cagliari e Riaceinfestival di Riace (RC).
 
[/html]  
More... ] 





Prossimi Eventi
Nessun evento prossimo
Angolo della Poesia
Meteo
Chatbox
Devi essere registrato per inviare commenti - effettua il Login oppure se non sei registrato clicca qui per iscriverti


Nessun messaggio presente.