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Il Mugello si tinge d'azzurro: Dovizioso trionfa nella MotoGp

domenica 04 giugno 2017 - 17:48:13

Il romagnolo della Ducati precede il leader mondiale Viñales, Petrucci e Rossi. Vittorie azzurre anche nelle altre classi: Pasini e Migno si impongono in Moto2 e Moto3
 
doviziosopodiomugello.jpgMugello, 04 giu 2017 - (Rainews) - Andrea Dovizioso si impone alla grande nel Gran Premio d’Italia sul circuito del Mugello, sesta prova del Mondiale. Il pilota Ducati prende il largo dopo tredici giri e non si fa più riprendere, mettendo in riga il leader iridato Maverick Viñales su Yahama (a 1”281), Danilo Petrucci sulla Ducati non ufficiale dell’Octo Pramac Racing (a2”334) e Valentino Rossi (a 3”685), sull’altra Yamaha. In virtù di questo risultato, Dovizioso scavalca Rossi al secondo posto nel Mondiale. Viñales comanda con 105 punti, il pilota Ducati è a 79, il Dottore a 75. Sul circuito toscano, quinto posto per Alvaro Bautista e solo sesta la Honda di Marc Marquez. Settimo Johann Zarco e ottavo Jorge Lorenzo. Chiudono la top ten altri due piloti italiani, Michele Pirro e Andrea Iannone. In prima fila Viñales, Rossi e Dovizioso, Valentino scatta subito in testa. Lorenzo si fa avanti e insidia il Dottore, ma è poi Viñales a passare entrambi, mentre Dovizioso guadagna il terzo posto a scapito di Lorenzo e poi il secondo a spese di Rossi. Il romagnolo della Ducati prende la testa alla tredicesima tornata e allunga, lasciando indietro Viñales, Petrucci e Rossi. Nella lotta per il secondo posto, a quattro giri dal termine lo spagnolo beffa Petrucci. All’ultimo giro, contatto Crutchlow e Pedrosa, che poi si affrontano anche sulla ghiaia dopo la scivolata.

Il Mugello ha voluto ricordare Nicky Hayden, morto in seguito a un incidente di bicicletta il 22 maggio. Tutti i piloti hanno osservato 68 secondi di silenzio (come il numero con cui Kentucky Kid si era laureato campione del mondo). Nel corso del weekend sono state anche esposte quattro delle moto dello sfortunato pilota.
 
Dominio italiano nella classi inferiori. Mattia Pasini vince la gara della Moto2. Partito dalla terza piazza, il pilota della Kalex ha combattuto con lo spagnolo Alex Marquez e lo svizzero Thomas Luthi, giunti poi nell'ordine. Al 4° posto il leader mondiale Franco Morbidelli. Doppietta italiana in Moto3. Andrea Migno dello Sky Racing Team VR46, ha vinto in volata precedendo Fabio Di Giannantonio (Del Conca Gresini Moto3) e Juanfran Guevara (Rba Boe Racing Team). Per Migno è il primo successo. Per quanto riguarda gli altri italiani, 10° posto per Nicolò Bulega, 11° per Enea Bastianini e 13° per Romano Fenati. In classifica, sempre al comando lo spagnolo Joan Mir (Honda), che ha chiuso 7°, Di Giannantonio ora è 3°, Fenati passa da 2° a 4°.
 
(Rainews)


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News

gio 07 dic 2017 14:19:06 CET
L'Unesco consacra la pizza: l'arte del pizzaiolo napoletano è patrimonio culturale dell'umanità
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Una passione planetaria - La passione per la pizza è diventata planetaria, con gli americani che sono i maggiori consumatori con 13 chili a testa mentre gli italiani guidano la classifica in Europa con 7,6 chili all'anno, e staccano spagnoli (4,3), francesi e tedeschi (4,2), britannici (4), belgi (3,8), portoghesi (3,6) e austriaci, che con 3,3 chili di pizza pro capite annui chiudono questa classifica. L'arte dei pizzaiuoli napoletani è il settimo "tesoro" italiano ad essere iscritto nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'Unesco. L'elenco tricolore comprende anche l'Opera dei pupi (iscritta nel 2008), il Canto a tenore (2008), la Dieta mediterranea (2010) l'Arte del violino a Cremona (2012), le macchine a spalla per la processione (2013) e la vite ad alberello di Pantelleria (2014). Accanto al patrimonio culturale immateriale, l'Unesco ha riconosciuto nel corso degli anni anche un elenco di siti, e proprio l'Italia è lo Stato che ne vanta il maggior numero a livello mondiale. Significativamente però gli ultimi elementi ad essere iscritti negli elenchi, dallo Zibibbo di Pantelleria alla Dieta Mediterranea, fanno riferimento al patrimonio agroalimentare made in Italy, a testimonianza della sempre maggiore importanza attribuita all'alimentazione. Non a caso il 2018 cibo è stato proclamato l'anno internazionale del cibo italiano nel mondo.
 
I pizzaiuoli: coronato un sogno - Soddisfazione per il riconoscimento Unesco ottenuto dai pizzaiuoli napoletani viene espresso da Sergio Miccù, presidente dell'associazione 'Pizzaiuoli napoletani', tra i promotori della richiesta del riconoscimento. "Un lungo lavoro - dice Miccù dalla Corea dove ha atteso il verdetto del comitato di governo dell'Unesco - che l'associazione porta avanti da anni. Il riconoscimento corona un nostro sogno e un impegno costante". Sulla stessa linea d'onda Raffaele Biglietto: "Accogliamo con gioia la notizia del riconoscimento che dà valore alla nostra scelta di organizzare a Napoli una fiera interamente dedicata al pizzaiuolo: Tutto pizza, che intende valorizzare tale figura per il suo aspetto culturale e l'indotto economico che è capace digenerare". Per Attilio Albachiara, presidente dell'associazione 'ManiD'oro' si tratta di "una grande soddisfazione per l'intera categoria".

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sab 02 dic 2017 08:38:37 CET
Napoli-Juventus 0-1: Higuain sbanca il San Paolo
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HIGUAIN, L'UOMO PIU' ATTESO E TEMUTO - Mario Rui a sinistra, De Sciglio e Asamoah sulle fasce: queste le decisioni finali di Sarri e Allegri sugli ultimi dubbi di formazione. Si parte subito con le emozioni, che fanno dimenticare le scelte cromatiche quantomeno discutibili: Hamsik strozza il destro a ridosso dell'area, poi Pjanic si fa soffiare il pallone da Allan che serve con un attimo di anticipo l'inserimento del suo capitano, replica Higuain che chiede e ottiene il triangolo a Matuidi con Reina in uscita a chiudergli lo specchio della porta. Pressing alto del Napoli, la Juve abbassa Dybala a fare il secondo play per costruire la manovra. Al 13' si sblocca il match: Higuain, il più atteso e il più temuto dal San Paolo, sfrutta lo spazio lasciatogli da Koulibaly finalizza un contropiede fatto partire da un ottimo Douglas Costa in versione difensore e rifinito perfettamente da Dybala. Al contrario di altre volte, e forse ferito dai fischi dello stadio ai quali aveva già replicato durante il riscaldamento, il Pipita stavolta non trattiene l'esultanza: mano portata all'orecchio alla Toni e poi sguardo verso la tribuna dove siede De Laurentiis. 
 
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dom 26 nov 2017 16:45:44 CET
Reggio, Guarneri con le “Maschere” fa rivivere la magia di Pirandello
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Qui Guarneri veste i panni di Rosario Chiarchiaro, il “capo degli scalognati” alla ricerca di una “patente da iettatore” che certifichi la maschera costruitagli dagli altri e di Don Lolò, protagonista della vicenda de “La giara”, con la fissazione maniacale per la sua “roba”.
 

Dalle parole di Chiarchiaro salta subito fuori l’irrazionalità derivante dall’assunzione di un ruolo sociale che non gli appartiene e dall’abbandono della propria identità a favore di quella che altri gli hanno affibbiato.
 

“Signor giudice – urla Chiarchiaro come se volesse giustificare quella sua condizione esistenziale – ho accumulato tanta bile e tanto odio, io, contro tutta questa schifosa umanità, che veramente credo d’avere ormai in questi occhi la potenza di far crollare dalle fondamenta una intera città!”.
 

In chiave umoristica, Guarneri e la sua compagnia creano uno spaccato tragicomico che fa comunque riflettere sulla miserevole condizione di un essere umano perennemente alla ricerca di sé e del proprio posto nel mondo.
 

Una condizione che Pirandello aveva ben colto imparando a sue spese che, in questo lungo tragitto della vita, si incontreranno inevitabilmente tante maschere e pochi volti.
 
(Strill.it) 

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