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Centinaia di arresti alla manifestazione anti Putin a Mosca e San Pietroburgo

lunedì 12 giugno 2017 - 23:26:18

Il leader d'opposizione russo Alexei Navalny è stato fermato sotto casa dalla polizia prima della manifestazione. Tra gli altri fermati spiccano personalità come Ilya Yashin, uno degli oppositori russi più famosi, ex vice segretario di Parnas, e Roman Rubanov, il direttore del fondo anticorruzione organizzatore della manifestazione 

Mosca, 12 giugno 2017 - (rainews) - Centinaia di fermi a Mosca e San Pietroburgo durante le manifestazioni anti Putin. A Mosca i fermi sono saliti a quota 750. Lo riporta Dozhd che cita l'ong 'Ovd Info'. A San Pietroburgo i fermi sarebbero invece circa 900.

Tra i fermati Ilya Yashin - Tra i fermati spiccano personalità come Ilya Yashin, uno degli oppositori russi più famosi, ex vice segretario di Parnas, e Roman Rubanov, il direttore del fondo anticorruzione organizzatore della manifestazione, come lui stesso ha segnalato su twitter.

Navalny fermato prima dell'inizio della manifestazione -  Il leader d'opposizione russo Alexei Navalny è stato fermato sotto casa dalla polizia prima della manifestazione non autorizzata che ha organizzato per oggi nel centro di Mosca. Lo ha annunciato la moglie su Twitter. "Ciao, sono Yulia Navalnaya... Alexei è stato fermato nell'androne del palazzo. Ha chiesto di comunicarvi che i nostri progetti non sono cambiati: Tverskaya" ha scritto la donna, indicando il nome della via dove è in programma la manifestazione, sull'account Twitter ufficiale dell'oppositore. Navalni è accusato di "ripetuta violazione delle norme sull'organizzazione delle manifestazioni" e di "resistenza a un ordine di un funzionario di polizia". Lo riporta Interfax che cita la polizia stessa. 

Sono reati di carattere amministrativo e ora un tribunale dovrà decidere se convalidare il fermo. Navalni a quanto pare rischia ora "30 giorni di arresto amministrativo". Manifestazioni in altre città Si sono già svolte in diverse città russe le proteste anti-corruzione, e già si registrano arresti tra i manifestanti. La gente è scesa in piazza nella regione degli Altai, in Tatarstan, in Siberia e nel Lontano Oriente. A Khabarovsk la dimostrazione, autorizzata, si è svolta senza incidenti. A Yuzhno-Sakhalin c'è stato un picchetto e anche qui senza disordini. A Blagoveshchensk, invece, la polizia ha arrestato un manifestante che aveva uno striscione con scritto "Russia senza corruzione"; altri partecipanti gridavano "vergogna" mentre le forze dell'ordine lo portavano via. Sono informazioni che ha riportato Leonid Volkov, braccio destro di Navalny, durante la diretta video trasmetta sul canale Youtbe "Navalny live". A Novosibirsk, la polizia ha arrestato un attivista, come pure ad Abakan. A Vladivostok si è manifestato nello stesso luogo in cui i cosacchi avevano organizzato un evento per il Giorno della Russia, che si celebra oggi. L'opposizione ha riferito dell'uso della violenza da parte dei cosacchi, "visibilmente ubriachi", e che hanno cercato di rompere l'apparecchiatura di un giornalista.
 
(rainews)


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News

gio 07 dic 2017 14:19:06 CET
L'Unesco consacra la pizza: l'arte del pizzaiolo napoletano è patrimonio culturale dell'umanità
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Una passione planetaria - La passione per la pizza è diventata planetaria, con gli americani che sono i maggiori consumatori con 13 chili a testa mentre gli italiani guidano la classifica in Europa con 7,6 chili all'anno, e staccano spagnoli (4,3), francesi e tedeschi (4,2), britannici (4), belgi (3,8), portoghesi (3,6) e austriaci, che con 3,3 chili di pizza pro capite annui chiudono questa classifica. L'arte dei pizzaiuoli napoletani è il settimo "tesoro" italiano ad essere iscritto nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'Unesco. L'elenco tricolore comprende anche l'Opera dei pupi (iscritta nel 2008), il Canto a tenore (2008), la Dieta mediterranea (2010) l'Arte del violino a Cremona (2012), le macchine a spalla per la processione (2013) e la vite ad alberello di Pantelleria (2014). Accanto al patrimonio culturale immateriale, l'Unesco ha riconosciuto nel corso degli anni anche un elenco di siti, e proprio l'Italia è lo Stato che ne vanta il maggior numero a livello mondiale. Significativamente però gli ultimi elementi ad essere iscritti negli elenchi, dallo Zibibbo di Pantelleria alla Dieta Mediterranea, fanno riferimento al patrimonio agroalimentare made in Italy, a testimonianza della sempre maggiore importanza attribuita all'alimentazione. Non a caso il 2018 cibo è stato proclamato l'anno internazionale del cibo italiano nel mondo.
 
I pizzaiuoli: coronato un sogno - Soddisfazione per il riconoscimento Unesco ottenuto dai pizzaiuoli napoletani viene espresso da Sergio Miccù, presidente dell'associazione 'Pizzaiuoli napoletani', tra i promotori della richiesta del riconoscimento. "Un lungo lavoro - dice Miccù dalla Corea dove ha atteso il verdetto del comitato di governo dell'Unesco - che l'associazione porta avanti da anni. Il riconoscimento corona un nostro sogno e un impegno costante". Sulla stessa linea d'onda Raffaele Biglietto: "Accogliamo con gioia la notizia del riconoscimento che dà valore alla nostra scelta di organizzare a Napoli una fiera interamente dedicata al pizzaiuolo: Tutto pizza, che intende valorizzare tale figura per il suo aspetto culturale e l'indotto economico che è capace digenerare". Per Attilio Albachiara, presidente dell'associazione 'ManiD'oro' si tratta di "una grande soddisfazione per l'intera categoria".

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sab 02 dic 2017 08:38:37 CET
Napoli-Juventus 0-1: Higuain sbanca il San Paolo
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HIGUAIN, L'UOMO PIU' ATTESO E TEMUTO - Mario Rui a sinistra, De Sciglio e Asamoah sulle fasce: queste le decisioni finali di Sarri e Allegri sugli ultimi dubbi di formazione. Si parte subito con le emozioni, che fanno dimenticare le scelte cromatiche quantomeno discutibili: Hamsik strozza il destro a ridosso dell'area, poi Pjanic si fa soffiare il pallone da Allan che serve con un attimo di anticipo l'inserimento del suo capitano, replica Higuain che chiede e ottiene il triangolo a Matuidi con Reina in uscita a chiudergli lo specchio della porta. Pressing alto del Napoli, la Juve abbassa Dybala a fare il secondo play per costruire la manovra. Al 13' si sblocca il match: Higuain, il più atteso e il più temuto dal San Paolo, sfrutta lo spazio lasciatogli da Koulibaly finalizza un contropiede fatto partire da un ottimo Douglas Costa in versione difensore e rifinito perfettamente da Dybala. Al contrario di altre volte, e forse ferito dai fischi dello stadio ai quali aveva già replicato durante il riscaldamento, il Pipita stavolta non trattiene l'esultanza: mano portata all'orecchio alla Toni e poi sguardo verso la tribuna dove siede De Laurentiis. 
 
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dom 26 nov 2017 16:45:44 CET
Reggio, Guarneri con le “Maschere” fa rivivere la magia di Pirandello
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Qui Guarneri veste i panni di Rosario Chiarchiaro, il “capo degli scalognati” alla ricerca di una “patente da iettatore” che certifichi la maschera costruitagli dagli altri e di Don Lolò, protagonista della vicenda de “La giara”, con la fissazione maniacale per la sua “roba”.
 

Dalle parole di Chiarchiaro salta subito fuori l’irrazionalità derivante dall’assunzione di un ruolo sociale che non gli appartiene e dall’abbandono della propria identità a favore di quella che altri gli hanno affibbiato.
 

“Signor giudice – urla Chiarchiaro come se volesse giustificare quella sua condizione esistenziale – ho accumulato tanta bile e tanto odio, io, contro tutta questa schifosa umanità, che veramente credo d’avere ormai in questi occhi la potenza di far crollare dalle fondamenta una intera città!”.
 

In chiave umoristica, Guarneri e la sua compagnia creano uno spaccato tragicomico che fa comunque riflettere sulla miserevole condizione di un essere umano perennemente alla ricerca di sé e del proprio posto nel mondo.
 

Una condizione che Pirandello aveva ben colto imparando a sue spese che, in questo lungo tragitto della vita, si incontreranno inevitabilmente tante maschere e pochi volti.
 
(Strill.it) 

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