Benvenuto
Nome di Login:

Password:


Ricordami

[ ]
[ ]
 
Seleziona Lingua


Nessun evento in questo mese.

LMMGVSD


12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031

Online
Ospiti: 1, Utenti: 0 ...

Massimo numero di utenti in linea 207
(Utenti: 0, Ospiti: 207) il sab 09 gen 2010 16:05:27 CET

Utenti: 24
Ultimo iscritto: marina
Numeri Utili RC
W3C Compliance
Valid XHTML 1.1!
Valid CSS!
Credits


© 2007 This site is powered by Gianfranco Tauro
Cookie policy

LOGO_TI.png blog_logo_3.png



Morto durante il servizio, ma "scaricato" dalle Istituzioni: l'odissea della famiglia del colonnello Cosimo Fazio

sabato 05 maggio 2018 - 10:15:10

Reggio, 04 mag. 2018 - (il dispaccio) - "In merito alla vicenda che vede coinvolta la figura di mio padre e il diniego da parte del Ministero degli interni, per ben due volte, al riconoscimento dello status di vittima del dovere, dopo essermi rivolto prima al T.A.R., questi mi rimandava per competenza d'innanzi al giudice del lavoro, presso il quale ieri si è svolta la prima udienza. Dopo quasi 5 anni speravo di poter mettere la parola fine a questa dolorosa vicenda, ma evidentemente mi sbagliavo.
 
Benché sia arrivata la solidarietà da centinaia e centinaia di persone, scrivo queste righe in assoluta solitudine, utile a smaltire (o almeno ci provo) la delusione e il dolore che la giornata appena trascorsa mi ha riservato". Lo afferma in una nota Antonino Carlo Fazio, figlio del colonnello Cosimo Fazio, morto alcuni anni fa a Reggio, mentre coordinava – da comandante della Polizia Municipale – le operazioni di soccorso ai migranti sbarcati in città."Da un lato mi lascia sorpreso il rinvio di un anno e mezzo (19 novembre 2019) della prossima udienza, determinato da un surplus di lavoro che affolla le aule dei tribunali reggini e mi fa pensare a quanto sordo sia il Consiglio Superiore della Magistratura nel non aver mai cercato di ovviare a questo annoso problema che porta la giustizia, in questo caso reggina, a tempistiche fuori dalla norma, dettato da un organico di magistrati inferiore a quello necessario, ma probabilmente il CSM non lo sa o, cosa ancora più grave, ne è a conoscenza ma non lo ritiene tanto importante da impegnarsi per una rapida risoluzione, ovvero quella di aumentare il numero dei magistrati....ma questa è un'altra storia" afferma ancora Antonino Fazio.
 


Il figlio del colonnello non nasconde la propria amarezza nei confronti delle Istituzioni: "La cosa che maggiormente mi ferisce è il modo con cui il Ministero degli Interni abbia cercato di difendere la propria posizione in merito al diniego del riconoscimento dello status di vittima del dovere per mio padre.
 
Secondo questi il 15 agosto 2013 non è da considerarsi una giornata "particolare" per Reggio (mai prima di allora la citta dello stretto aveva vissuto un'emergenza simile....); non è da considerarsi una situazione di "emergenza" il fatto che stessero sbarcando, per la prima volta e quindi con tutte le novità organizzative del caso, dei migranti venuti da paesi in guerra; non è da considerarsi un rischio superiore alle normali attività d'istituto il fatto di essere impegnati in qualcosa che non era mai avvenuto nella nostra città. In soldoni, per il Ministero degli Interni, il fatto che agenti della Polizia Municipale vengano impiegati in delicate attività di soccorso e accoglienza, rientra nella "normale attività di servizio"; altresì sottolinea che gli appartenenti alle Forze dell'Ordine fanno di per sé un lavoro esposto a rischio, vale a dire: "indossi una divisa, pertanto lo sai che puoi morire, quindi fatti tuoi se durante il lavoro perdi la vita!"
 
Ma c'è un passaggio che più di ogni altro mi addolora e non poco, perché credo che in un contenzioso legale ci stia il volersi fronteggiate con ogni mezzo, ma la menzogna no! La menzogna non l'accetto!!! Perché trovo indecente che il Ministero degli Interni attribuisca il malore di mio padre non come conseguenza di una giornata infernale sotto tutti i punti di vista, ma perché (secondo loro) mio padre fosse afflitto da una pregressa patologia cardiaca e quindi fosse predisposto alla possibilità di un malore simile. Trovo questa menzogna di una cattiveria assoluta! Mio padre non era affatto cardiopatico, non ha mai sofferto di cuore e le patologie a lui riconosciute come causa di servizio non hanno nulla a che vedere con il cuore o il sistema cardiocircolatorio.
 
Ritengo questa menzogna un modo indecente per cercare di giustificare il loro diniego al riconoscimento di vittima del dovere e pertanto mi consulterò con i miei legali al fine di valutare la possibilità di una querela nei confronti del Ministero stesso per diffamazione e per aver dichiarato il falso, perché non posso accettare che si cerchi oltremodo di ledere la figura di mio padre, addirittura facendolo passare per malato, anche perché vorrei capire con quali prove si permettono di asserire ciò.Pertanto porterò a conoscenza di ciò anche il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, affinché sappiano che per il Ministero degli Interni, la Benemerita non solo ha trattenuto in servizio un cardiopatico, ma ha permesso a questi il nulla osta per poter ottenere anche la qualifica di Comandante della Polizia Municipale della città dello stretto, cioè un surplus di lavoro e fatica per una persona che avrebbe dovuto essere riformata".
 
"Speravo che questa giornata potesse mettere fine a questo dolore che mi porto dentro da 5 anni, che potessi finalmente dire: "giustizia e' fatta!!!"....invece mi ritrovo a dover continuare la mia lotta, a doverla combattere su più fronti, conscio che sarà dura, molto dura, ma la fiducia nella giustizia e la vicinanza di tutti coloro i quali oggi hanno espresso il loro disappunto e la loro solidarietà mi da la forza di andare avanti, per mio padre e per tutti quelli che come me sono alla ricerca della vera giustizia!" conclude Antonino Carlo Fazio.
 
(il dispaccio)


   Condividi crea pdf di questa news Stampa veloce 

I don't like using 100% on a table cell when I have a pixel width defined in the other cell so rather than defining the 100% I just hide a large div at the bottom to push out the edge. I don't like using 100% on a table cell when I have a pixel width defined in the other cell so rather than defining the 100% I just hide a large div at the bottom to push out the edge.
Cerca

News





gio 16 ago 2018 14:56:15 CEST
Oltre 350 media Usa contro la 'guerra sporca' di Trump
[html]
Il Boston Globe nell'editoriale in titolato 'I giornalisti non sono il nemico', ha sostenuto che una stampa libera è stata un principio americano fondamentale per oltre 200 anni. Il New York Times ha scelto il titolo 'Una stampa libera ha bisogno di voi', che definisce gli attacchi di Trump "pericolosi per la linfa vitale della democrazia". Il New York Post ha risposto alla chiamata del Globe dicendo "Chi siamo per non essere d'accordo?" e aggiungendo: "Potrebbe essere frustrante sostenere che solo perché stampiamo verità scomode non significa che siamo 'fake news', ma essere un giornalista non è un concorso di popolarità. Tutto quello che possiamo fare è continuare a raccontare." Ma ha anche detto: "Questo farà la differenza? Non un briciolo" Il Philadelphia Inquirer ha detto che la sua città è stata la culla della democrazia americana, scrivendo: "Se la stampa non è libera da rappresaglie, punizioni o sospetti per opinioni o informazioni impopolari, non lo è il Paese. E non lo è la sua gente". Anche il Topeka Capital-Journal ha aderito alla campagna, dicendo che l'attacco di Trump ai media: "È sinistro, è distruttivo e deve finire ora". Il giornale è stato uno dei pochi a sostenere il presidente nel 2016. 

Today's Paper: Globe Editorial Board writes that "Journalists are not the enemy," Pressley goes on offensive vs. Capuano, Aly Raisman promises to push for change, more. https://t.co/SGIg5V8dWN pic.twitter.com/ZIUAhgNVQ2 — The Boston Globe (@BostonGlobe) 16 agosto 2018 
[/html]  
More... ] 


mar 14 ago 2018 10:04:45 CEST
Minacciato sul web dopo denuncia: la madre scrive a Mattarella
[html]
Al post, prosegue la donna, " è seguito un vero e proprio linciaggio mediatico da parte di sostenitori della Lega e di gruppi neo-fascisti come CasaPound e Forza nuova". Tra i tanti, c' stato anche chi ha invitato Ariano a prendere un altro treno, un vagone piombato con destinazione Polonia. Nei giorni scorsi anche l'Aned (Associazione nazionale ex deportati dei campi nazisti) era intervenuta sulla vicenda: "la pagina del partito del ministro degli Interni chiama all'assalto mediatico contro un cittadino colpevole di aver fatto il proprio dovere e di avere osato difendere 'nientemeno' che dei Rom. 

Si tratta di una forma di vero e proprio squadrismo mediatico, che ha trovato purtroppo migliaia di seguaci". Ad Ariano ha dato la sua solidarietà il segretario del Pd Maurizio Martina, cos come Articolo 21, che ha garantito il supporto necessario a tutelare i diritti del 32enne assegnista di ricerca. Tra i commenti arrivati sulla sua pagina, "epiteti razzisti, omofobi e misogini, diffamazioni sulla sua professionalità, centinaia di minacce di violenza fisica, con tanto di pubblicazione del nostro indirizzo di casa e - scrive la madre di Ariano - promesse di incursioni punitive. Naturalmente Raffaele sta facendo tutti i passi legali per tutelarsi".
(Rainews)
[/html]  
More... ] 


gio 09 ago 2018 20:29:35 CEST
Vaccini, Giulia Grillo: autocertificazione nel 2018, poi legge su obbligo flessibile
[html]
Presidi a Grillo, nessun fine politico, tuteliamo bambini - "L'Associazione nazionale presidi è totalmente apartitica, abbiamo criticato i governi di tutti i colori, noi ci orientiamo e diamo giudizi secondo la nostra coscienza e la conoscenza dell'organizzazione scolastica per tutelare la salute pubblica e il diritto all'istruzione". Il presidente dell'Anp, Antonello Giannelli, replica così al ministro della Salute. Per quanto riguarda la circolare congiunta Bussetti-Grillo che estende l'autocertificazione per i vaccini all'anno scolastico 2018-2019, Giannelli ha osservato: "Conveniamo sulle buone intenzioni di semplificare la vita dei genitori, ma temiamo che si risolva in una complicazione. Nell'anno scolastico 2017-2018 l'autocertificazione era prevista dalla legge in via temporanea perchè c'era un'enorme quantità di vaccini da somministrare, ma adesso il grosso è stato fatto, non ci saranno più lunghi tempi di attesa e non bisogna disperdere il lavoro fatto. L'autocertificazione in questa situazione ha l'unica ratio che un genitore non ci va proprio alla asl, e questo è fuori legge". 

I presidi ricordano che al momento resta in vigore il decreto Lorenzin con stabilisce che da 0 a 6 anni non si entra in classe senza le vaccinazioni obbligatorie. "Invito genitori ad andare alla asl, a fare vaccinare i loro figli perchè lo dice la legge e l'ha ripetuto ieri anche il presidente del Consiglio Conte e a consegnare alla scuola il certificato rilasciato dalla struttura sanitaria". Ma che succede se un genitore di un bambino sotto i 6 anni arriva a scuola a settembre portando soltanto un'autocertificazione? "Il preside farà i suoi controlli contattando la asl - conferma Giannelli - e se qualcosa non va non ammetteremo il bambino in classe". Giannelli, comunque, da' atto al ministro Grillo che l'incontro avvenuto ieri al dicastero è stato "cordiale e proficuo": "c'è stata una grande disponibilità dell'amministrazione sanitaria ad ascoltarci e a trovare insieme soluzioni". 

(Rainews)


[/html]  
More... ] 



Prossimi Eventi
Nessun evento prossimo
Angolo della Poesia
Meteo
Chatbox
Devi essere registrato per inviare commenti - effettua il Login oppure se non sei registrato clicca qui per iscriverti


Nessun messaggio presente.